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Concetti Chiave

  • Fontana ha innovato l'arte negli anni cinquanta, utilizzando materiali come collage di lustrini e vetro per rappresentare le conquiste dell'era scientifica.
  • Le opere di Fontana, pur essendo bidimensionali, suggeriscono tridimensionalità tramite rilievi e frammenti lucenti, creando costruzioni spaziali uniche.
  • Nel ciclo delle Nature, Fontana utilizza grandi sfere per simboleggiare pianeti e corpi celesti, enfatizzando il tema del doppio attraverso tagli che evocano profondità.
  • Concetto spaziale. Pietre del 1956 allude alla connessione tra elementi naturali sia microscopici che cosmici, evidenziando l'interazione tra materia e idea.
  • Il gesto puro nell'atto creativo è centrale nelle opere di Fontana, in dialogo con le ricerche di artisti contemporanei come Wols e Pollock.

L'arte di fontana negli anni cinquanta

Fontana continuò a lavorare per aggiornare l'arte rispetto alle energie, alla mobilità, alla liberazione da ogni vincolo proprie del mondo contemporaneo. Nei primi anni cinquanta concepì una serie di opere che si ponevano anche come metafore delle conquiste dell’era scientifica, continuando a percorrere le due vie, in apparenza opposte, della materia e dell’idea, e impegnandosi in nuove sperimentazioni come l’applicazione sulla tela di collage di lustrini e frammenti di vetro e roccia, caratteristica della serie dei Concetti spaziali noti come Pietre.

Concetti spaziali e tridimensionalità

L’immediatezza espressiva nella scelta dei materiali e del modo di lavorarli rimanda al ruolo del gesto puro nell’atto creativo indagato, in quegli anni, dal lavoro di autori come Wols e Pollock. Lo scopo, però, era diverso: creare costruzioni spaziali che, pur rimanendo in ambito pittorico, dunque bidimensionale, suggerissero la tridimensionalità attraverso l’alternanza di rilievi, piccoli fori e frammenti lucenti. In Concetto spaziale. Pietre del 1956, una sorta di vortice pulviscolare allude agli elementi naturali presenti sia a livello microscopico - particelle, raggi, elettroni, sia nell’immensità del cosmo, come stel¬le, asteroidi, comete, granelli di polvere interplanetaria.

Concetto spaziale. Natura

Il ciclo delle nature

Nel caso delle Nature, altro ciclo della serie dei Concetti spaziali, grandi sfere di terracotta, di gres oppure di bronzo diventano icone di un pianeta, di un astro, di un corpo celeste, sospeso nel nulla e attraversato da un’atmosfera che lo vivifica, lo fa pulsare come un organismo animato dall’interno. In Concetto spaziale. Natura del 1959 Fontana lavora soprattutto sul tema del doppio, del corpo speculare, realizzando una sorta di meteorite spaccato a metà e percorso da una cavità, un duplice taglio preciso su entrambe le facce delle semisfere, in grado di evocare una profondità, un varco che consenta al nocciolo della terra di respirare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato delle opere di Fontana negli anni cinquanta?
  2. Fontana cercava di aggiornare l'arte alle nuove energie e alla mobilità del mondo contemporaneo, utilizzando opere come le Pietre per riflettere le conquiste dell'era scientifica e sperimentando con materiali innovativi (testo).

  3. Come si manifesta la tridimensionalità nelle opere di Fontana?
  4. Fontana creava costruzioni spaziali che, pur rimanendo bidimensionali, suggerivano tridimensionalità attraverso l'uso di rilievi, fori e frammenti lucenti, come evidenziato in Concetto spaziale. Pietre del 1956 (testo).

  5. Qual è il tema centrale del ciclo delle Nature di Fontana?
  6. Nel ciclo delle Nature, Fontana utilizza grandi sfere per rappresentare corpi celesti, esplorando il concetto di doppio e profondità, come dimostrato in Concetto spaziale. Natura del 1959, dove un meteorite spaccato evoca un varco vitale (testo).

Domande e risposte

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