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Concetti Chiave

  • Il dominio pelagico include il mare aperto e si divide in ambiente neritico e ambiente oceanico, mentre il dominio bentonico comprende tutti i fondali marini.
  • Gli organismi marini sono classificati in plancton, necton e benthos, ognuno con caratteristiche specifiche e habitat distintivi.
  • La zona neritica è caratterizzata da acque poco profonde vicino alla costa, dove la luce penetra facilmente, favorendo la vita marina.
  • La zona pelagica è la più vasta e si suddivide in cinque aree, ognuna con diverse condizioni di luce e habitat per gli organismi marini.
  • Le zone pelagiche comprendono la zona epipelagica, mesopelagica, batipelagica, abissopelagica e adopopelagica, ognuna con specifiche caratteristiche ecologiche e profonde.

L’ambiente marino comprende due grandi complessi ecologici:

Dominio Pelagico: rappresenta l’insieme del mare aperto, comprende: l’ambiente neritico e l’ambiente oceanico;

Dominio Bentonico: rappresenta l’insieme di tutti i fondali.

Organismi dell'ambiente marino

Gli organismi che si trovano nell'ambiente marino si trovano in diverse forme, tra cui:

Plancton: è un tipo di organismo formato da piccoli animali (in questo caso si parla di zooplancton) e alghe (se si parla di fitoplancton) che galleggiano in superficie;

Necton: comprende gli organismi che nuotano liberamente negli stadi intermedi, come i pesci o le tartarughe;

Benthos: è formato da organismi come le spugne e le ostriche che vivono o sul fondo oppure ancorati alle rocce o agli scogli.

Questi organismi sono distribuiti in zone diverse dell’ecosistema marino.

Zone dell'ecosistema marino

In un ecosistema marino, quindi, possiamo distinguere diverse zone:

1. Zona Neritica: è la zona delle acque libere vicino alla costa, la luce riesce a penetrare perché l’acqua è poco profonda;

2. Zona Intertidale: è quella parte della costa marina che si colloca tra l’alta e la bassa marea;

3. Zona Pelagica o di Mare Aperto: è la zona più vasta e si suddivide in:

a) Zona Epipelagica: è l’area dove penetra la maggior parte della luce del sole, infatti in questa zona è possibile la fotosintesi;

b) Zona Mesopelagica: è la zona che va da 200 a 1000 metri, la luce che penetra in piccola parte non permette la fotosintesi;

c) Zona Batipelagica: è la zona che va da 1000 a 4000 metri, in questa zona la luce non penetra, si ha buio perenne e solo poche tracce di bioluminescenza;

d) Zona Abissopelagica: è l’area che va dai 4000 ai 7000 metri, in questa zona si trovano organismi ciechi e senza colorazioni;

e) Zona Adopopelagica: è la zona delle acque profonde e fosse oceaniche, è l’area che va oltre i 7000 metri, è una zona poco conosciuta.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali domini dell'ambiente marino?
  2. L'ambiente marino è suddiviso in due grandi complessi ecologici: il Dominio Pelagico, che include il mare aperto e comprende l'ambiente neritico e oceanico, e il Dominio Bentonico, che comprende tutti i fondali.

  3. Quali tipi di organismi si possono trovare nell'ambiente marino?
  4. Gli organismi marini si classificano in tre categorie principali: il plancton (che include zooplancton e fitoplancton), il necton (organismi che nuotano liberamente come pesci e tartarughe) e il benthos (organismi come spugne e ostriche che vivono sul fondo o ancorati a rocce).

  5. Quali sono le zone principali di un ecosistema marino?
  6. Le zone principali di un ecosistema marino includono la Zona Neritica, la Zona Intertidale e la Zona Pelagica, che si suddivide ulteriormente in diverse aree come la Zona Epipelagica, Mesopelagica, Batipelagica, Abissopelagica e Adopopelagica, ognuna con caratteristiche uniche riguardo alla penetrazione della luce e alla vita marina.

Domande e risposte

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