Concetti Chiave
- Le banche effettuano una valutazione dettagliata della situazione patrimoniale e finanziaria del cliente, considerando anche le sue doti morali e il comportamento commerciale.
- È obbligatoria una richiesta formale e documentazione specifica per la concessione di fidi, inclusi importo, durata e garanzie.
- L'istruttoria per il fido è gestita dall'Ufficio fidi, che svolge indagini interne ed esterne e prevede una delibera finale e monitoraggio continuo.
- Il monitoraggio del rischio è fondamentale per identificare potenziali difficoltà nel recupero crediti e gestire situazioni di debordo del cliente.
- Le esposizioni di credito sono classificate in base al rischio in crediti vivi e regolari, crediti incagliati e crediti in sofferenza, influenzando le strategie di recupero.
Che cos'è la valutazione del cliente?
- le banche attuano un approfondita valutazione della situazione del cliente per accertarne la consistenza patrimoniale, la capacità di conseguire utili e di generare flussi finanziari, la situazione organizzativa e funzionale della sua impresa, le doti morali e la correttezza commerciale del suo comportamento, le esigenze finanziarie e gli impieghi che darà ai fondi ottenuti e i vari debiti che hai nei confronti di terzi
Richiesta e documentazione
- la Banca d’Italia ha stabilito che tutti i fidi, indipendentemente dall’importo, siano concessi su espressa richiesta del cliente e che risulti da una formale documentazione firmata dal richiedente
- il contenuto minimo dei dati che devono essere riportati in tutte le domande di affidamento sono l’importo del fido, la durata del fido e le eventuali garanzie
- sono previsti anche dei contenuti specifici:
-- per le persone fisiche = passività esistenti alla data della richiesta del fido
-- per i soggetti dotati di autonomia patrimoniale = allegato dell’ultimo bilancio annuale o della situazione contabile in data recente
-- per i soggetti dotati di personalità giuridica = allegato dell’ultimo bilancio d’esercizio e di una situazione contabile in data recente
- la Banca d’Italia richiede che vengano acquisite anche tutte le Informazioni utili per l’istruttoria delle pratiche di fido, acquisite in parte attraverso la documentazione richiesta dalle banche che attesta le eventuali garanzie e la copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, dell’atto costitutivo e dello statuto
- reato di “falso interno” = commesso da coloro che svolgono funzioni presso una banca, che omettono consapevolmente dati o notizie di cui sono a conoscenza o utilizzano nella fase istruttoria notizie o dati falsi
Istruttoria e delibera
- dopo aver ricevuto la richiesta di concessione di fido, la banca affida l’istruttoria all’Ufficio fidi che svolge
indagini sia all’interno sia all’esterno dell’azienda
- successivamente seguono la delibera di affidamento e delle modalità di utilizzo del fido, l’erogazione del finanziamento e il monitoraggio periodico
- con l’applicazione degli accordi di Basilea, le banche devono applicare metodologie oggettive per la valutazione dei richiedenti e delle garanzie che essi offrono
- i rating assegnati alle imprese possono essere esterni (rilasciati dalle grandi agenzie internazionali di rating, come Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch) o interni (calcolati dalle banche)
- le imprese italiane che godono di un rating esterno sono le imprese di grandi dimensioni che ricorrono al mercato del capitale di rischio e all’emissione di obbligazioni
Monitoraggio e gestione del rischio
- la banca deve sorvegliare l’andamento del rischio del finanziamento concesso poiché durante la fase di utilizzo del fido si possono verificare situazioni di difficile recupero dei crediti che possono rendere necessario l’avvio di procedure di contenzioso
- il primo segnale dell’aggravamento del rischio è il debordo del cliente, ossia lo sconfinamento oltre il limite di fido accordato dalla banca; qui si possono verificare tre situazioni:
1. accomodamento e regolarizzazione = la banca riaccompagna il cliente alla normalità del rapporto e concede un aumento del fido
2. sospensione = la banca non concede un aumento del fido e invita il cliente a rientrare alla normalità del rapporto messo momentaneamente in sospeso
3. contenzioso = la banca agisce secondo vie legali per recuperare il credito
In base all’andamento più o meno positivo del rischio la pratica bancaria distingue le esposizioni di credito
per cassa verso i clienti nelle seguenti categorie:
- crediti vivi e regolari = è previsto un normale rimborso
- crediti incagliati = il rientro si profila meno agevole
- crediti in sofferenza = le possibilità di recupero sono affidate al contenzioso
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della valutazione del cliente da parte delle banche?
- Quali documenti sono necessari per richiedere un fido?
- Come avviene l'istruttoria per la concessione di un fido?
- Quali sono le categorie di esposizione di credito in base al rischio?
- Come gestisce la banca il rischio di un finanziamento concesso?
La valutazione del cliente è fondamentale per le banche, poiché consente di accertare la consistenza patrimoniale, la capacità di generare flussi finanziari e la correttezza commerciale del cliente, oltre a comprendere le sue esigenze finanziarie e i debiti verso terzi.
Per richiedere un fido, è necessaria una formale documentazione firmata dal richiedente, che includa l'importo e la durata del fido, eventuali garanzie, e per le persone fisiche, le passività esistenti. Per le aziende, è richiesto l'ultimo bilancio annuale o la situazione contabile recente.
L'istruttoria è affidata all'Ufficio fidi della banca, che svolge indagini interne ed esterne all'azienda. Successivamente, si procede con la delibera di affidamento e l'erogazione del finanziamento, seguendo metodologie oggettive per la valutazione.
Le esposizioni di credito sono classificate in tre categorie: crediti vivi e regolari, crediti incagliati e crediti in sofferenza, a seconda dell'andamento del rischio e delle possibilità di recupero.
La banca monitora costantemente il rischio del finanziamento e, in caso di debordo del cliente, può adottare diverse misure: accomodamento e regolarizzazione, sospensione del fido o avvio di contenzioso per il recupero del credito.