Concetti Chiave
- La comunicazione coinvolge tre elementi fondamentali: mittente, messaggio e destinatario, ognuno con ruoli specifici nel processo di trasmissione.
- La codifica e la decodifica sono processi essenziali per la condivisione di significati, e possono essere disturbati da rumori che influenzano l'efficacia del messaggio.
- Le competenze comunicative sono cruciali per la chiarezza del messaggio e includono conoscenze sui codici e sui mezzi di comunicazione utilizzati.
- La semiotica studia i segni e i significati, evidenziando le relazioni tra significante e significato attraverso legami convenzionali, storici ed emotivi.
- Umberto Eco distingue tra "langue" e "parole", sottolineando come la lingua sia un organismo vivo che evolve attraverso l'uso e l'interpretazione da parte dei parlanti.
Fondamenti della comunicazione
Siamo partiti da una definizione Passaggio da A a B.
Roman Jakobson ci dà dei fondamenti per la comunicazione.
Per dare un messaggio ci vuole qualcuno che manda. Chi manda si chiama mittente, la cosa che viene mandata si chiama messaggio e colui che riceve si chiama destinatario.
Per poter mandare un messaggio al destinatario vengono rispettate alcune regole:
- il messaggio deve contenere qualcosa: contenuto;
- il contenuto deve essere organizzato secondo un determinato codice;
- il messaggio deve essere inserito in un contatto.
Processi di codifica e decodifica
Esistono due processi precisi necessari perché il codice venga condiviso:
- codifica: processo attraverso il quale uno trasforma un qualcosa in una parola;
- decodifica: processo attraverso il quale uno trasforma una parola in un qualcosa.
Se intervengono dei problemi nel processo di codifica, si tratta di rumore.
Se ci sono problemi di decodifica si chiama rumore semantico.
Funzioni e competenze comunicative
Jackobson dice che ogni componente dell'elemento comunicativo è portatore di una funzione.
Far arrivare il messaggio al destinatario, in modo chiaro e preciso. Sono importanti due tipi di competenze, una intorno ai codici e l'altra intorno ai mezzi. Esiste un rapporto stretto tra codice e mezzo. C'è anche competenza comunicativa riguardo ai mezzi che stiamo utilizzando: uno bravo musicista a competenza comunicativa.
Esiste una competenza comunicativa a prescindere da una competenza su ciò che si vuole comunicare?
Esempio: un prof può essere competente nella sua materia, ma non la sa spiegare. La competenza comunicativa nel linguaggio didattico non è figlia della competenza specifica nella materia.
Esempio 2: uno scienziato può essere un genio, inventare nuovi esperimenti ma essere estremamente calante nella sua spiegazione.
Semiotica e significato
La semiotica, detta anche semiologia, è lo studio del segno che sia linguistico visivo gestuale o altro.
La semiotica permette di analizzare i significati che a prima vista magari ci sfuggono, e si può applicare all'intero universo comunicativo.
Significante: oggetto materiale che porta il significato.
Che rapporto c'è tra significante e significato?
Abbiamo tre legami:
- convenzionale: noi chiamiamo il segno, segno vero e proprio;
- storico emotivo;
- fisico.
Competenze e registri linguistici
Le competenze per far arrivare il messaggio sono principalmente tre:
- ompetenza del codice: più alta è meno sono gli equivoci;
- condivisione enciclopedia: insieme di conoscenze;
- ridondanza.
La parola è semplicemente un segno, i bambini hanno un approccio emotivo nell'imparare il messaggio.
Galvano Della Volpe dice che noi utilizziamo il termine parola per indicare un oggetto che può essere utilizzato in modi diversi.
I tre principali registri linguistici di Galvano Della Volpe sono:
- linguaggio scientifico: linguaggio univoco, il rapporto tra significato e significante è univoco;
- linguaggio comune: non c'è un parametro unico ma c'è un equivocità;
- linguaggio poetico: polisenso, ci sono più significati dietro.
J. Piaget è stato contestato per aver usato nella frase di un bambino di due anni l'acquisizione del linguaggio. Piaget dice:
"Non sono un esperto di linguistica, quindi capisco di aver usato nell'edizione precedente il termine “simbolica” in maniera pertinente; lo stesso ho deciso di mantenere, in questa edizione perchè penso che l'approccio del bambino al linguaggio sia meglio descritto in termine simbolico".
Simboli e linguaggio
Classificazione dei simboli:
- Simboli specifici (Archetipi): simboli comuni a tutta l’umanità, che sono legati all’origine di ogni cultura.
Esempio: il sole, la terra, l’acqua e il fuoco.
- Simboli sociali: simboli comuni a una determinata comunità e che ne definiscono la cultura;
- simboli individuali: si riferiscono ad ogni singola persona;
- uso individuale di simboli collettivi;
- assunzione oggetti e simboli.
Langue e parole secondo Eco
La lingua è metà tra simbolo e segno: Langue e Parole. Sono sempre presenti tutte e due:
- langue: linguaggio “normato”, linguaggio rigido, resistente ai cambiamenti, che consente la condivisione. Consente la stabilità della lingua.
- Parole: linguaggio creativo, tipico dell'agire/parlare di ogni gruppo o addirittura individuo.
Umberto Eco ci dice: "le lingue sono cose vive, sono figlie del parlato. La norma segue il parlato. Eco sposta l’equilibrio del discorso dalla parte del destinatario e quindi dell'azione del parlare.
Eco: le lingue sono organismi vivi, e quindi è il parlato che forma le norme, non le norme che formano il parlato. Ovviamente non il parlato di tutti i giorni, però se una abitudine linguistica raggiunge una diffusione e una comprensibilità tali da essere usata dalla stragrande maggioranza delle persone questa abitudine linguistica diventa norma".
Denotazione e connotazione
Denotazione: significato 1 della parola, deriva dalla norma.
Esempio: Cane; animale della famiglia dei canidi.
Connotazione: significato accessorio, deriva dalla denotazione.
Esempio: cane: persona che fa male una cosa.
Esempio 2: pezzo della pistola che batte sul bossolo della pallottola.
Informazione e ridondanza
Contenuto: informazione e ridondanza.
Informazione: quantità di dati non conosciuti, “nuovi”. L’informazione è ansiogena.
Ridondanza: quantità di non novità. La ridondanza rassicurante.
Un buon comunicatore deve riuscire a trovare un equilibrio tra informazione e ridondanza.
Contesto e comunicazione
Che cosa fa si che una determinata parola nell’uso cambi il proprio significato, o la propria struttura?
Dobbiamo dire che qualsiasi evento comunicativo, e qualsiasi codice, avviene in un determinato contesto, insieme di
Quali fattori compongono il contesto?
- Sociali/culturali;
- Individuali/emotivi;
- Fisico/ambientali;
- Tecnico-linguistico;
- Scelte
La comunicazione secondo Eco avviene solo se esiste una cultura in grado di decodificare i segni. La comunicazione non verbale funziona meglio se il mittente è inconsapevole. Se il destinatario è in grado di leggere non solo il messaggio ma anche il contesto, la comunicazione è all’apice. La competenza comunicativa è anche la competenza di chi riceve la comunicazione. Noi spesso al posto del termine decodificare usiamo il termine decriptare. Perché? Il destinatario ha il compito di decifrare. E quindi si da più importanza al destinatario.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali elementi della comunicazione secondo Roman Jakobson?
- Cosa si intende per codifica e decodifica nel processo comunicativo?
- Qual è la differenza tra competenza comunicativa e competenza specifica?
- Come si classificano i simboli secondo la semiotica?
- Qual è il ruolo del contesto nella comunicazione?
Secondo Jakobson, i principali elementi della comunicazione sono il mittente, il messaggio e il destinatario. Per inviare un messaggio, è necessario che il contenuto sia organizzato secondo un codice e inserito in un contatto.
La codifica è il processo di trasformazione di un'idea in parole, mentre la decodifica è il processo inverso, in cui le parole vengono trasformate nuovamente in significato. Problemi in questi processi possono generare rumore e rumore semantico.
La competenza comunicativa si riferisce alla capacità di trasmettere un messaggio in modo chiaro, indipendentemente dalla competenza specifica nella materia. Un esperto può non essere in grado di spiegare efficacemente il suo argomento.
I simboli possono essere classificati in tre categorie: simboli specifici (archetipi comuni a tutta l'umanità), simboli sociali (comuni a una comunità) e simboli individuali (riferiti a singole persone).
Il contesto, che include fattori sociali, culturali, individuali, emotivi e tecnici, è fondamentale per determinare il significato di una parola o di un messaggio. La comunicazione è più efficace quando il destinatario è in grado di comprendere sia il messaggio che il contesto.