Concetti Chiave
- Il comparativo di maggioranza confronta due termini utilizzando "more" per aggettivi lunghi e "-er" per quelli brevi.
- Aggettivi che terminano in -e richiedono solo l'aggiunta di -r per formare il comparativo.
- Se un aggettivo breve termina con una vocale e una consonante, l'ultima consonante viene raddoppiata prima di aggiungere -er.
- Aggettivi che terminano in -y cambiano in -i e poi aggiungono -er per formare il comparativo.
- Il secondo termine di paragone è sempre preceduto dalla preposizione "than" in inglese.
Uso del comparativo di maggioranza
Il comparativo di maggioranza serve per esprimere un confronto tra il primo ed il secondo termine di paragone. per gli aggettivi lunghi si usa more davanti l'aggettivo. Quando un aggettivo è breve (una sola sillaba), invece di more si aggiunge il suffisso -er.
Eccezioni e casi particolari
Se l'aggettivo termina in -e, si aggiunge solamente -r (es: safe - safer); se l'aggettivo termina con una sola vocale seguita da una sola consonante, l'ultima consonante si raddoppia prima di aggiungere -er (es: big - bigger). Se invece l'aggettivo, lungo o corto termina in -y, nella forma comparativa si sostituisce -y con -i e si aggiunge -er (es: happy - happier).
Il secondo termine di paragone è sempre preceduto da Gli aggettivi Es: Maria is taller than Francesca = Maria è più alta di Francesca.
Domande da interrogazione
- Come si forma il comparativo di maggioranza per gli aggettivi lunghi?
- Quali sono le regole per formare il comparativo di maggioranza con aggettivi brevi?
- Cosa succede agli aggettivi che terminano in -y nella forma comparativa?
Per gli aggettivi lunghi si utilizza "more" davanti all'aggettivo, come indicato nel testo.
Gli aggettivi brevi formano il comparativo aggiungendo il suffisso -er, ma ci sono eccezioni: se l'aggettivo termina in -e si aggiunge solo -r, e se termina con una vocale seguita da una consonante, l'ultima consonante si raddoppia (es: big - bigger).
Gli aggettivi che terminano in -y sostituiscono -y con -i e aggiungono -er, come nel caso di "happy" che diventa "happier".