Concetti Chiave
- Il comparativo di maggioranza si forma aggiungendo la desinenza -ior alla radice dell'aggettivo per i generi maschile e femminile, mentre per il neutro si usa -ius.
- Il secondo termine di paragone nel comparativo di maggioranza può essere introdotto da "quam" o espresso in caso ablativo semplice.
- Il comparativo di minoranza utilizza "minus" più l'aggettivo di grado positivo, con il secondo termine di paragone simile al comparativo di maggioranza.
- Il comparativo di uguaglianza è introdotto da correlativi, evidenziando un confronto di pari livello tra i termini.
- I superlativi si formano aggiungendo -issimus, -a, -um all'aggettivo positivo, con il complemento partitivo espresso in genitivo, ex + ablativo o inter + accusativo.
Quando il sostantivo di riferimento è neutro si usa la desinenza ius.
Il secondo termine di paragone in latino può essere introdotto da quam ed il caso del primo termine oppure in caso ablativo semplice
*esempio
Lux velocior est quam sonus
La luce è più veloce del suono
Il secondo termine di paragone è simile al comparativo di maggioranza.
* esempio
Argentum minus est auro pretiosum
L'argento è meno prezioso dell'oro
* esempio
Nullus imperator ita bonus fuit ut Titus
Nessun imperatore fu così buono come Tito
Il complemento partitivo in latino può rendere o in caso genitivo, o con ex + ablativo, oppure inter + accusativo
Domande da interrogazione
- Come si forma il comparativo di maggioranza in latino?
- Qual è la struttura del comparativo di minoranza in latino?
- In che modo si esprime il comparativo di uguaglianza in latino?
Il comparativo di maggioranza si forma aggiungendo la desinenza -ior alla radice del grado positivo per i sostantivi maschili o femminili, e -ius per i neutri. Il secondo termine di paragone può essere introdotto da "quam" o in caso ablativo semplice.
Il comparativo di minoranza si costruisce con "minus" seguito dall'aggettivo di grado positivo. Il secondo termine di paragone segue la stessa struttura del comparativo di maggioranza.
Il comparativo di uguaglianza è introdotto da correlativi, come nell'esempio "Nullus imperator ita bonus fuit ut Titus", che significa "Nessun imperatore fu così buono come Tito".