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Concetti Chiave

  • Nel 1500, l'economia-mondo si sviluppa con centri ricchi specializzati in manifatture, attività finanziarie e commerci, mentre le periferie si dedicano a attività economiche subordinate.
  • Il panorama economico cambia nel 1600, con l'Italia, l'Africa centro-meridionale, l'America e zone dell'Asia che diventano periferie, mentre Inghilterra e Olanda emergono come nuovi centri economici.
  • La tratta degli schiavi ha alimentato la ricchezza dei centri economici europei attraverso un triangolo commerciale tra Europa, Africa e America, con circa 11 milioni di africani deportati.
  • La borghesia cresce nei centri economici, acquisendo potere politico grazie alla nascita di sistemi parlamentari e all'abolizione della schiavitù nel 1815 in molti stati.
  • La Costituzione italiana garantisce la protezione degli stranieri e prevede severe leggi contro la schiavitù, punendo chi costringe o induce persone in condizioni di sfruttamento con pene da 8 a 20 anni.

L'economia-mondo nel 1500

Nel 1500 il commercio si allargò su scala mondiale e da allora l'economia diventa economia-mondo, espressione coniata dallo storico francese Braudel. Secondo questi il centro è costituito da stati ricchi con attività economiche produttive specializzate:

1) manifatture (tessuti preziosi...)

2) attività finanziarie ( banche...)

3) i commerci internazionali;

Le periferie invece, svolgono attività economiche inferiori subordinate e volute dal centro.

1) estrazioni di materie prime

2) coltivazione di prodotti agricoli esportabili

3) piccolo commercio locale

Le attività economiche superiori sono di alto rendimento, quelle inferiori sono di basso rendimento. Nel 1500 al centro si collocarono Spagna e Portogallo.

Il cambiamento dei centri economici

Nel 1600 esse divennero periferie con Italia,Africa centro-meridionale, l'America e zone dell'Asia. Il centro viene occupato da: Inghilterra, Olanda, che crederà il posto alla Francia.

Qual è il rapporto tra la tratta degli schiavi e la borghesia?

La loro ricchezza fu favorita dalla tratta degli schiavi con il triangolo commerciale: Europa, Africa,America. In questi stati la schiavitù fu abolita nel 1815, ma dove durò furono deportati circa 11milioni di africani. Negli stati del centro crebbe la borghesia che riuscì ad ottenere maggiore potere politico con la nascita di un sistema politico basato sul parlamento.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Norme italiane sulla schiavitù

Le norme italiane sulla schiavitù.

La costituzione italiana prevede la protezione degli stranieri ospiti in Italia, applicando leggi contro la schiavitù.

È regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

1) chiunque riduca e mantenga una persona in schiavitù ceda una persona in tale stato;

2) chiunque con violenza, minaccia, abusa di autorità costringe o induca una o più persone a fare ingresso a soggiornare o a uscire dallo stato italiano, al fine di sottoporla al lavoro forzato, allo sfruttamento o all'accatonaggio è punito con la reclusione da 8 a 20 anni.

La pena viene aumentata se la persona offesa é minorenne.

Legge approvata nel 2003 dal parlamento italiano.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di economia-mondo e quali sono i suoi centri principali nel 1500?
  2. L'economia-mondo, coniata dallo storico Braudel, si riferisce a un commercio globale che nel 1500 vede al centro stati ricchi come Spagna e Portogallo, con attività economiche superiori come manifatture e finanza, mentre le periferie si occupano di attività subordinate come l'estrazione di materie prime e il piccolo commercio locale.

  3. Come è cambiato il panorama economico tra il 1500 e il 1600?
  4. Nel 1600, i centri economici del 1500, come Spagna e Portogallo, diventano periferie, mentre Inghilterra e Olanda emergono come nuovi centri, seguiti dalla Francia, modificando così la distribuzione del potere economico globale.

  5. Quali sono le norme italiane riguardanti la schiavitù e la protezione degli stranieri?
  6. La Costituzione italiana protegge gli stranieri e prevede leggi contro la schiavitù, punendo severamente chi riduce o mantiene una persona in schiavitù, con pene che possono arrivare fino a 20 anni di reclusione, specialmente se la vittima è minorenne, come stabilito dalla legge del 2003.

Domande e risposte

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