Saldo p.41
Bilancia agroalimentare p.40 Indicatori per studio bil agro p.47 Disavanzo negativo p.42 Conto Corrente Saldo normalizzato bilancia agroalimentare italiana p.42 Conto Capitale Indice di specializzazione Conto Finanziario Criteri di disaggregazione della Errori o omissioni Indice di contributo al saldo bilancia agroalimentare p.43 Per comparti RCA Indice vantaggio comparato Per livello di trasformazione Bilancia agro ita p.43 RCAI Indice vantaggio competitivo In fx destinaz finale Bilancia Rigida Effetto prezzo e effetto quantità In fx specializz produtt Per destin esport e proven import Commercio intra-industriale p.49 Indice di distanza p.53 Indice PRODY p.55 Indice EXPY p.55
Food Security -> sicurezza economica sociale di disporre cibo a sufficienza Elasticità offerta p.5 Food Safety -> esigenza igienico sanitaria di consumare cibo sano ↑S ↓Y Legge King -> Flessibilità prezzo p.8 Bilancio F = I = RI+IM+PR = C+EX+RF Elasticità al reddito p.28 Conto di utilizzazione delle disponibilità interne nette Consumo-perdite Disponibilità alimentare per abitante Da/ab Elasticità al prezzo p.28 Regolare import p.81 Interventi per Politiche di mercato p.80 Domanda Alimentare p.20 Importazioni Dazi protettivi Regolare le Esportazioni Bilancio approvvigionamento p30 Dazi fissi Esportazioni p.83 Dazi ad valorem Sussidi Fissi Risorse e impieghi p.30 Economie aperte al Dazi mobili Sussidi ad valorem comm.inter Economie sostegno dei Contingente di import Sussidi mobili Indicatori economici p.32 prezzi p.83 Sgravi fiscali Tasso Auto-Approv Finanziam alle esport tasse sulle esportazioni Indice copert. scorte Mercati all'ingrosso p.63 Dumping p.84 Propensione ad importare Mercato alla produzione Propensione ad esportare Mercato di redistribuzione princip Mercato al consumo Borse merci Grado di copertura comm - Mercato fisico - Mercati a termine Ragioni di scambio p.33 Baratto Puro Baratto Lordo Reddituale
Introduzione
L’insegnamento ha lo scopo di delineare le determinanti del mercato internazionale dei prodotti agricoli, evidenziare l'organizzazione e la struttura dei mercati, le politiche commerciali perseguite, fornire specifici strumenti di studio e di gestione. Particolare attenzione è riservata allo studio dell'offerta e della domanda dei prodotti agricoli, all'analisi economica del commercio internazionale agricolo, agli strumenti teorici per lo studio, quali il bilancio di approvvigionamento alimentare e le ragioni di scambio, alla bilancia agroalimentare italiana, al ruolo delle politiche internazionali per i mercati agricoli. all’analisi delle determinanti
A tal fine, il volume viene suddiviso in cinque capitoli, il primo dedicato della offerta dei prodotti agricoli e alle variabili della domanda, indispensabili per la comprensione del funzionamento e l’interpretazione delle dinamiche dei mercati.
Il secondo capitolo riguarda specifici strumenti per lo studio del commercio agricolo, quali il bilancio l’analisi degli indicatori di approvvigionamento, il ruolo delle ragioni di scambio, economici. Il terzo è dedicato alla bilancia agroalimentare italiana, partendo dalle forme e canali del commercio, fino ai fattori di sviluppo dei mercati agroalimentari. Il quarto riguarda i principali elementi di economia del commercio internazionale agricolo e i tipici strumenti di regolamentazione degli scambi impiegati. lo studio dell’ambiente istituzionale e delle politiche internazionali in cui si realizza il Infine, seguirà commercio agricolo, con particolare riferimento al ruolo del World Trade Organization e alle politiche di liberalizzazione dei mercati.
- 1. Offerta e domanda dei prodotti agricoli.
- 2. Strumenti per lo studio del Commercio Agricolo. –
- 3. Bilancia agroalimentare Forme e canali
- 4. Interventi sul commercio internazionale agricolo
- 5. Le politiche internazionali per i mercati agricoli
- 6. Il mercato delle principali commodities
Link utili: http://www.agriregionieuropa.univpm.it https://www.nelcuore.org/home/ http://www.worldometers.info/it 1
1. Offerta e domanda dei prodotti agricoli
Caratteristiche dell’offerta dei prodotti agricoli
1.1 I mercati agricoli risentono e riflettono delle particolarità che assumono le produzione agricole. Ecco la rilevanza di comprendere le peculiarità di ogni singola produzione e di individuare alcuni caratteri comuni. quella di presentare un’offerta rigida nel breve periodo. Nel breve, Caratteristica del settore agricolo è infatti, l’offerta non è modificabile, inoltre, nessuna impresa è in grado di influenzare il mercato, per questo il settore agricolo può essere approssimato al regime di concorrenza perfetta, caratterizzato dalla polverizzazione dell’offerta e dall’impossibilità per la singola impresa di condizionare il mercato.
In tale contesto, si può assistere ad un’elevata variabilità dei prezzi, cioè alla volatilità potenziale dei variazione dell’offerta, che può differire notevolmente da periodo a periodo, prezzi in funzione alla dipendendo da fattori spesso non controllabili dal singolo agricoltore.
Nel breve periodo, il prezzo che si forma sul mercato dipende dall’incontro di un’offerta rigida con la domanda, anch’essa tendenzialmente rigida. In tal senso, i mercati agricoli possono risultare particolarmente instabili. Mercato dei prodotti agricoli nel breve periodo
Nel lungo periodo la struttura dell’offerta muta, in generale si assiste ad un suo aumento, effetto del progresso tecnico e dell'adeguamento alle condizioni della domanda. In particolare, l’offerta diviene più elastica evidenziando una traslazione, così il punto di equilibrio con la domanda presenta la caratteristica di un prezzo inferiore e di una quantità maggiore.
2 Mercato dei prodotti agricoli nel lungo periodo
Nel lungo periodo possiamo osservare:
- 1) Aumento produttività;
- 2) Aumento domanda;
- 3) Aumento produttività > aumento domanda
All’aumentare del reddito, infatti, il consumo si sposta su prodotti non alimentari. Questo dà luogo alla diminuzione dei prezzi in agricoltura, poiché l’elasticità della domanda dei prodotti agricoli rispetto al reddito è inferiore a uno, quindi non tutto l’incremento del reddito si dirige ai prodotti agricoli, ma ad altri beni.
D'altra parte, si assiste all’incremento della produttività agricola, ciò non si traduce in un aumento dei ricavi, bensì in una diminuzione dei prezzi, per effetto del regime concorrenziale in cui opera l'agricoltura.
Questo fa sì che l'effetto sul reddito dell’impresa agricola risulti negativo. Il reddito delle imprese – – agricole (Y = R C = Ricavi Costi, R = Ricavi = P*Q), infatti, tende a diminuire.
Sui ricavi è presente un effetto prezzo e un effetto quantità. Nel lungo periodo, i prezzi tendono a scendere, le quantità ad aumentare. Tuttavia, la riduzione del prezzo in termini reali risulta maggiore dell’aumento della quantità, quindi il ricavo (P*Q) in termini reali tende a diminuire. Questo perché l’incremento di produttività va a vantaggio dei consumatori e non è trattenuto dai produttori. Ciò è alla base dei sistemi economici ed in sintonia con la legge di Engel.
Per quanto riguarda i costi dobbiamo considerare il rapporto di parità, che è dato dai prezzi percepiti dagli agricoltori (output), rispetto ai prezzi pagati (input).
L'evidenza empirica mostra come l’indice di parità diminuisce nel tempo, per cui gli agricoltori pagano di più i fattori produttivi impiegati e ricevono prezzi reali via via minori per i loro prodotti. Anche per questa via si assiste alla tendenziale diminuzione del reddito delle imprese agricole nel lungo periodo. 3
Andamento prezzi percepiti/pagati in agricoltura
Nel lungo periodo i prezzi pagati dagli agricoltori per i fattori produttivi sono crescenti.
Viceversa, i prezzi percepiti dalla vendita dei prodotti sono decrescenti.
Detta forbice dei prezzi.
Aspetti dell’offerta dei prodotti agricoli
1.2 L’elasticità dell’offerta
1.2.1 La curva di offerta esemplifica la relazione tra prezzi e quantità offerta.
L’elasticità dell’offerta è data dal rapporto tra la variazione relativa della quantità offerta e la variazione relativa del prezzo percepito dagli agricoltori, cioè:
∆ QQ variazione % quantità E = =0 ∆P variazione % prezzo P breve periodo l’offerta è rigida, Nel non può adeguarsi alle variazioni di prezzo finché non si rinnova il ciclo produttivo, che varia in funzione del singolo prodotto. Il concetto di breve periodo è relativo, nel caso dei cereali, ad esempio, grano, mais, orzo, o delle proteaginose, soia, girasole, colza, corrisponde a un anno; nel caso di carne, latte, colture arboree, l’arco temporale di adeguamento dell'offerta risulta maggiore.
Nel medio periodo l’offerta è più elastica; nel lungo periodo diviene elastica. Ciò corrisponde, ad esempio, a 18 mesi per grano e mais, a 3-5 anni per i bovini, mentre risulta maggiore la modificazione della struttura dell'offerta per le colture arboree quali caffè, frutta, vino.
4 Le peculiarità dell'offerta agricola dipendono dal ciclo produttivo che caratterizza il singolo prodotto, e dalla sua durata che per le colture erbacee è annuale, per quelle arboree (frutta, caffè, cacao, gomma, datteri) pluriennale, mentre varia per gli animali (bovini, suini, avicoli).
Curva di offerta di breve, medio, lungo termine
Nel breve periodo la curva di offerta è rigida ed è rappresentata da una retta quasi verticale, nel medio periodo diviene più elastica, nel lungo periodo è elastica, retta quasi orizzontale.
L’influenza dei fattori naturali
1.2.2 L’offerta è influenzata dai fattori naturali, malgrado il progresso tecnologico, la produzione agricola è produzione biologica, risente, quindi, dell’effetto dei fattori meteorologici e climatici, quali gelate, uragani, grandine. Inoltre, possono presentarsi fattori di shock, quali le epidemie, come recentemente evidenziato dall’influenza aviaria per il settore avicolo.
variabilità dell’offerta Tutti questi fattori determinano la nel tempo, potendo comportare carenze di offerta, fino alla carestia. potrebbero sortire grandi ripercussioni sull’offerta agricola, sulla sua I cambiamenti climatici distribuzione e concentrazione, comportando modificazioni spaziali delle zone di offerta, oltre che naturalmente una maggior variabilità delle produzioni. Ciò incentiva lo sviluppo delle strategia di difesa preventiva, che la predisposizione degli strumenti ex post, quali le assicurazioni agricole. Ciò proprio al fine di minimizzare gli effetti sul reddito dei fattori naturali.
La stagionalità dei prezzi
1.2.3 La stagionalità dei prezzi
Il rapporto tra i prezzi e il ciclo produttivo è caratterizzato dalla stagionalità dei prezzi. I prezzi, infatti, non risultano stabili nel corso dell'annata, ma presentano una componente ciclica in funzione 5 del tempo. Solitamente scendono in prossimità del raccolto, per risalire in seguito, all'aumentare della carenza relativa di offerta, fino a risentire delle aspettative della nuova offerta.
In prossimità del raccolto il prezzo si abbassa per poi risalire all’aumentare della carenza di offerta.
Stagionalità dei prezzi dei prodotti agricoli
1. La biologicità dei processi.
Il mercato agricolo presenta aspetti particolari.
- 1. I processi produttivi presentano caratteristiche che li contraddistinguono.
- 2. La natura biologica dei fattori, processi, prodotti.
Le leggi della natura condizionano i ritmi dei processi produttivi, ne consegue:
- A. Maggiore rigidità dell'offerta a variazioni del prezzo di mercato nel breve periodo;
- B. Elevata aleatorietà della quantità e qualità della produzione;
- C. Elevata rischiosità e incertezza degli investimenti.
Il tempo determina l'intervallo necessario per l'ottenimento del prodotto e all'interno di tale intervallo organizza una successione di operazioni il cui ordine è dettato dalle esigenze che la coltura ha nel corso del suo sviluppo biologico.
Il processo di produzione agricola non è destagionalizzabile.
Ciò vale soprattutto per le coltivazioni sui campi e per l'allevamento allo stato brado mentre influisce in misura minore sulle colture in serra e sugli allevamenti intensivi.
Il calendario agricolo costituisce lo strumento con cui si procede allo svolgimento delle operazioni di produzione all'interno dell'anno.
2. L'andamento dei prezzi nel breve periodo: la Stagionalità
La stagionalità è la componente ciclica infrannuale del prezzo.
La stagionalità si studia attraverso i valori assunti delle serie storiche.
Osservando il grafico del prezzo in funziona del tempo, possiamo distinguere le componenti delle serie in: Stagionalità, Trend, Irregolarità.
Per poter stimare la componente stagionale devo de-trendizzare la serie. Per calcolare il trend posso usare le medie mobili. Una volta conosciuto il trend, la differenza tra valori osservati e il trend mi dà la serie de-trendizzata. La media del valore della serie detrendizzata per un certo numero di anni offre una buona misura della stagionalità.
L'immissione della produzione sul mercato per molti prodotti (in particolare quelli vegetali) tende a concentrarsi nel momento immediatamente successivo al raccolto, mentre la domanda ad essa relativa tende a mantenersi costante nell'arco dell'anno.
L'andamento del prezzo diviene ciclico: si hanno prezzi inferiori nei periodi immediatamente successivi al raccolto e prezzi più alti nei periodi distanti dal raccolto.
Ciò è tanto più accentuato quanto la produzione si concentra in un periodo limitato dell'anno e maggiore è il grado di deperibilità del prodotto; questo è il caso soprattutto delle produzioni ortofrutticole e della frutta fresca di stagione. Prezzo delle Fragole 6141210 prezzo 86 prezzo420 mag-02 dic-02 giu-03 gen-04 ago-04 feb-05 mese-anno
Scomporre la serie e ricavare alcune delle componenti dell'andamento dei prezzi.
x T S1. : modello additivo, utilizzato quando la stagionalità rimane costante con il passare degli anni. t t t Dove, xt: prezzo osservato, Tt: trend; St: componente stagionale.
x T S2. : modello moltiplicativo, applicato quando il fattore di stagionalità varia con il passare degli t t t anni. = + Trend : tendenza di lungo periodo, rappresentata da una retta: Tt S Stagionalità : movimenti ripetuti a cadenza regolare. t Mercato delle fragole
| Me se -anno | Xt | Tt | St |
| gen-03 | 6 | 8,2 | -2,2 |
| feb-03 | 10 | 7,8 | 2,2 |
| mar-03 | 11,6 | 7,6 | 4 |
| apr-03 | 10 | 7,4 | 2,6 |
| mag-03 | 8,8 | 7,3 | 1,7 |
| giu-03 | 6 | 7,2 | -1,2 |
| lug-03 | 4,3 | 6,8 | -2,5 |
| ago-03 | 3,2 | 6,7 | -3,5 |
| set-03 | 2,8 | 6,6 | -3,8 |
| ott-03 | 2 | 6,5 | -4,8 |
| nov-03 | 3,4 | 6,4 | -3 |
| dic-03 | 4,5 | 6,3 | -1,8 |
La flessibilità dei prezzi
1.2.4 La flessibilità dei prezzi reazione dei prezzi alla variazione dell’offerta nel breve periodo, La flessibilità dei prezzi misura la ci chiediamo come reagisce il prezzo alle quantità immesse sul mercato e come varia il prezzo alla variazione della quantità. ∆ PP variazione % prezzo Flessibilità dei prezzi = = ∆ Q variazione % quantità Q 7
Nel XVII secolo è stata elaborata la legge di King, in Inghilterra, vedendo che un cattivo raccolto di grano faceva aumentare il prezzo in misura più che proporzionale, comportando un maggiore Quindi, secondo la legge di King, un incremento dell’offerta comporta guadagno per gli agricoltori. un minore reddito per gli agricoltori e, viceversa, una diminuzione dell’offerta ne comporta maggiore (ad esempio, le pesche nei mercati alla produzione di Verona).
Quindi, in agricoltura la variazione relativa del prezzo tende a essere superiore a quella delle quantità.
Mercato delle pesche nettarine di Verona
In equilibrio abbiamo una quantità pari Quantità Prezzo Reddito a 50, un prezzo pari a 2 e un reddito 50 2 100 pari a 100. Per gli agricoltori sarebbe 55 1,2 66 più conveniente una riduzione della 45 2,8 126 quantità
Ciclo di prezzo e offerta nel lungo termine
1.2.5 Ciclo di prezzo e offerta nel lungo termine
Oltre al breve periodo, possiamo osservare un ciclo di prezzo e offerta nel lungo termine. Si osservano variazioni di offerta e di prezzo nel tempo. Per alcuni prodotti i cicli sono più marcati, ad esempio per i suini sono di 2-3 anni, per i bovini di 10-15 anni, per il caffè 15-20 anni. Il modello della ragnatela cerca di esemplificare il comportamento dei prezzi.
Ciclo stabile Ciclo convergente Ciclo esplosivo
Qualora dall’equilibrio del mercato qualche elemento conduca al disequilibrio, si possono presentare tre casi principali: ciclo stabile, ciclo convergente e quello esplosivo.
Gli agricoltori tendono a riprodurre il ciclo: sono ottimisti quando i prezzi sono elevati, provocando un aumento della produzione, e pessimisti quando i prezzi sono bassi, diminuendo quindi la produzione. Questo comportamento fa sì che i cicli di prezzo e offerta siano accentuati.
8 Il modello della Ragnatela
Ciclo di prezzo e offerta nel lungo termine per i prodotti agricoli
Per i prodotti agricoli è possibile osservare un ciclo di prezzo e offerta anche nel lungo termine.
Per taluni prodotti i cicli sono più marcati rispetto ad altri e si osservano variazioni di prezzo e offerta nel tempo.
Il modello della Ragnatela ese
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