Concetti Chiave
- La parola poetica riflette l'animo del lettore, ma nel contesto del 1900, un'epoca di crisi, non può essere trovata una verità poetica sicura.
- Il croco simboleggia la poesia di un tempo che illuminava la realtà e cercava il bello, ma questa capacità è ora perduta.
- L'uomo sicuro di sé ignora la propria ombra, che rappresenta l'animo informe e la verità non riconosciuta.
- Il poeta non può oltrepassare il muro della realtà, ma può aiutare chi lo vede a comprendere la sua natura, senza poter fornire risposte definitive.
- Il muro funge da correlativo oggettivo, indicando l'incomprensibilità della realtà senza un referente chiaro, a differenza della poesia del passato.
Non chiederci la parola
La Parola Poetica
Il testo è facilmente leggibile per il lessico ma in quanto significato è di più difficile comprensione. Se dovessimo fare un riassunto, ci troviamo davanti a una situazione in cui abbiamo qualcuno, probabilmente il lettore, che chiede la parola poetica allo scrittore. La parola poetica ossia la poesia è quella che squadra e definisce l'animo del lettore, siamo però nel 1900, epoca di crisi delle certezze, una vera parola poetica sicura non può quindi essere trovata. L'uomo non può essere descritto e tanto meno il suo animo.
Il Croco e la Poesia
La parola/poesia che cerca il lettore sarebbe quella che risplende come un croco luminoso in un campo secco quindi risplende molto. Il croco e la poesia di un tempo che poteva trasformare la realtà e renderla migliore nella ricerca del bello, ora non è più così.
L'Uomo e l'Ombra
L'uomo che è sicuro di se stesso è quello che non si cura della sua ombra che rappresenta l'animo informe e imperscrutabile.
Il poeta non è in grado di dire la verità ma può riconoscere ciò che non è vero.
Il muro scalcinato non viene calcolato proprio come l'ombra da chi è sicuro di se, altrimenti chi vede l'ombra e il muro può solo parlare di ciò che non è vero ma non dire ciò che è verità.
Il Muro e la Realtà
Montale in questo modo delinea l'incomprensibile della realtà. Montale prova a scavalcare il muro in tutti i modi ma la vita non è altro che la ricerca di come andare oltre al muro senza riuscirci. Il poeta quindi non può aiutare in nessun modo ad attraversare il muro ma può aiutare coloro che lo vedono a capire di cosa si tratta e al limite può dire ciò che veri non è. Il poeta non può arrivare oltre come tutti gli altri.
Che cos'è il Correlativo Oggettivo?
Il muro è il correlativo oggettivo perché non c'è un referente preciso( non si trova un collegamento metaforico o allegorico, come la selva oscura di Dante con il peccato, condivisa da tutti). Inoltre non si trova neanche un collegamento simbolico per il muro.
Allo stesso modo per il croco che è una nuova immagine rispetto alla poesia del passato che spiegava la realtà.
Lessico e Suoni
Il lessico è semplice ma solitamente nella raccolta ossi di seppia si trovano spesso contrapposti il registro aulico a quello prosaico come in gozzano per delineare quella Cher la disarmonia del poeta. L'osso di seppia del teatro rappresenta proprio la secchezza dell'uomo.
I suoni anche sono secchi.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della parola poetica nel contesto del testo?
- Come viene rappresentata la poesia attraverso l'immagine del croco?
- Qual è il ruolo dell'ombra nell'interpretazione dell'uomo?
- Cosa rappresenta il muro nel contesto della realtà e della poesia?
La parola poetica è vista come un elemento che definisce l'animo del lettore, ma nel contesto del 1900, non può essere trovata una vera parola poetica sicura a causa della crisi delle certezze (La Parola Poetica).
La poesia è paragonata a un croco luminoso che risplende in un campo secco, simboleggiando la bellezza e la capacità di trasformare la realtà, ma questa potenza è ormai perduta (Il Croco e la Poesia).
L'ombra rappresenta l'animo informe e imperscrutabile dell'uomo; chi è sicuro di sé non si cura di essa, mentre il poeta può solo riconoscere ciò che non è vero (L'Uomo e l'Ombra).
Il muro è descritto come un correlativo oggettivo che simboleggia l'incomprensibilità della realtà; il poeta non può oltrepassarlo, ma può aiutare a comprendere ciò che non è vero (Il Muro e la Realtà, Che cos'è il Correlativo Oggettivo?).