Concetti Chiave
- I cereali, come frumento, riso e mais, sono piante erbacee della famiglia delle graminacee, coltivate per i loro frutti utilizzati nell'alimentazione.
- Il frumento è il cereale più diffuso, con varietà come il grano tenero per la panificazione e il grano duro per la pasta, raccolto tra giugno e luglio.
- Il riso è il cereale più consumato globalmente, cresce in ambienti acquatici tipici dei climi monsonici e viene seminato in aprile, con raccolta da settembre a ottobre.
- Il mais, originario dell'America, richiede un clima caldo e umido, con semina in primavera e raccolta in autunno, sviluppando frutti in spighe.
- Gli alberi da frutto necessitano di un terreno ben lavorato e concimato, con pratiche di piantagione e potatura cruciali per la qualità dei frutti e la loro produttività.
I cereali sono piante erbacee che appartengono alla famiglia delle graminacee, coltivate per i loro frutti, detti cariossidi, destinati all’alimentazione umana e animale.
Quelli più importanti sono il frumento o grano, il riso e il mais o granoturco.
Il frumento e le sue varietà
Il frumento o grano è il più importante e il più diffuso tra tutti i cereali. La pianta si adatta a diversi tipi di terreno e a diverse condizioni climatiche.
Le specie più comuni sono:
Il grano tenero( triticum vulgare), che ha la cariosside opaca, ricca di amido, adatta per la panificazione;
Il grano duro (triticum durum), che ha la cariosside dura e lucida, ricca di glutine adatta per la preparazione di paste alimentari.
La raccolta del grano tra giugno e luglio, con l’operazione della mietitura.
Le mietitrebbiatrici sono macchine complesse che mietono il grano, lo trebbiano, insaccano i semi e imballano la paglia.
Dal grano tenero si ricavano le farine adatte alla panificazione e ai prodotti da forno.
Dal grano duro si ricavano le semole utilizzate per la fabbricazione delle paste alimentari.
Il riso e la sua coltivazione
Il riso è il cereale più consumato nel mondo: costituisce l’alimento base di circa 1/3 della popolazione terrestre. La coltivazione di varietà diverse dipende dai fattori climatici.
La pianta del riso ama l’acqua; l’acqua immagazzina il calore solare durante il giorno per cederlo durante la notte. È la pianta tipica dei climi monsonici dell’Asia.
Alcune varietà di riso possono essere coltivate anche in terreni asciutti.
Il riso nasce e cresce nell’acqua: si semina in aprile in vivai, da dove le pianticelle sviluppate vengono estirpate e trapiantate nelle risaie vere e proprie.
La fioritura e la formazione delle granelle avviene in estate; a settembre il riso è maturo e pronto per la mietitura che si prolunga sino ad ottobre.
Il mais e le sue caratteristiche
Il mais o granoturco è una pianta originaria dell’America , portata in Europa da Cristoforo Colombo.
Ha un fusto robusto ed eretto, che può raggiungere anche alcuni metri d’altezza.
In corrispondenza dei nodi si hanno le infiorescenze femminili da cui si sviluppano i frutti, collocati a formare una spiga o pannocchia, intorno ad un asse legnoso detto tutolo.
Il granturco ha bisogno di un clima caldo e umido durante il periodo delle maturazione.
La semina avviene in primavera e la raccolta in autunno.
Produzione orticola e rotazione delle colture
La produzione orticola si suddivide in:
-leguminose da tubero
-piante da tubero:
-coltivazioni ortive diverse;
- Non coltivare successivamente sullo stesso appezzamento due ortaggi della stessa famiglia;
- Alternare le piante miglioratrici a quelle sfruttatrici;
- Alternare le piante con le radici profonde a quelle con le radici superficiali.
Alberi da frutto e tecniche di coltivazione
Gli alberi da frutto si trovano un po’ ovunque, in ogni clima e in diversi tipi di terreno.
Il terreno deve essere di media composizione, lavorato profondamente, posto in un luogo non umido.
La concimazione è indispensabile durante la lavorazione del terreno e la preparazione delle buche che dovranno ricevere le nuove piante.
La piantagione può essere fatta nell’autunno per i climi più caldi, mentre per i climi più freddi e umidi si fa in primavera. Nei primi anni le piante hanno bisogno di un sostegno e di frequenti annaffiature durante l’estate.
La potatura è un’operazione molto delicata ma, allo stesso tempo, indispensabile per avere buoni frutti.
La potatura invernale è la più importante: nei climi freddi deve essere però ritardata all’inizio della primavera.
La potatura estiva viene fatta allo scopo di ottenere un prodotto di migliore qualità.
La frutticoltura italiana ha raggiunto dimensioni industriali in diverse regioni, dove vengono impiegate le tecniche più avanzate sia per l’impianto del frutteto, sia per la raccolta, la conservazione e la commercializzazione.
Domande da interrogazione
- Quali sono i cereali più importanti e le loro caratteristiche principali?
- Come avviene la coltivazione e la raccolta del riso?
- Qual è il processo di raccolta del grano?
- Quali sono le tecniche di coltivazione per gli alberi da frutto?
- Quali sono le pratiche consigliate per la rotazione delle colture?
I cereali più importanti sono il frumento, il riso e il mais. Il frumento è il più diffuso e si divide in grano tenero, adatto per la panificazione, e grano duro, utilizzato per la pasta. Il riso è l'alimento base per un terzo della popolazione mondiale, mentre il mais, originario dell'America, ha bisogno di un clima caldo e umido per maturare.
Il riso si semina in aprile in vivai e viene trapiantato nelle risaie. La fioritura avviene in estate e la raccolta si svolge da settembre a ottobre. La pianta del riso ama l'acqua, che immagazzina calore solare, ed è tipica dei climi monsonici dell'Asia.
La raccolta del grano avviene tra giugno e luglio tramite la mietitura, utilizzando mietitrebbiatrici che mietono, trebiano, insaccano i semi e imballano la paglia. Dal grano tenero si ottengono farine per la panificazione, mentre dal grano duro si ricavano semole per la pasta.
Gli alberi da frutto richiedono un terreno ben lavorato e una concimazione adeguata. La piantagione può avvenire in autunno o primavera, a seconda del clima. È fondamentale effettuare potature invernali e estive per garantire una buona qualità dei frutti.
È consigliato non coltivare due ortaggi della stessa famiglia sullo stesso appezzamento e alternare piante miglioratrici a quelle sfruttatrici. Inoltre, è utile alternare piante con radici profonde a quelle con radici superficiali per mantenere la fertilità del terreno.