Concetti Chiave

  • La segale è coltivata su 10 milioni di ettari nel mondo, principalmente in paesi freddi, grazie alla sua resistenza al freddo e alla possibilità di semina autunnale.
  • In Italia, la coltura della segale si concentra nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia, dove il clima è favorevole.
  • La segale possiede caratteristiche botaniche simili al frumento, ma si distingue per la sua ligula corta e dentata e la maggiore altezza del culmo.
  • Questa pianta mostra una grande rusticità, producendo più del frumento in terreni acidi e magri, ma presenta difetti come scarsa resistenza all'allettamento e suscettibilità alla segale cornuta.
  • Le tecniche di coltivazione prevedono semina anticipata, limitazione della concimazione azotata e gestione di parassiti come fusariosi e ruggine bruna per garantire una produzione ottimale.

Coltivazione della segale nel mondo

Nel Mondo si coltivano 10 milioni di ettari a segale. La sua coltura è estremamente localizzata ai paesi molto freddi, grazie alla sua resistenza al freddo che ne consente la semina autunnale anche in climi proibitivi per qualsiasi altro cereale.

È pianta tipica dei climi freddi e dei terreni sabbiosi e acidi.

In Italia la coltura è per la massima parte distribuita nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia.

Caratteristiche botaniche della segale

La segale presenta dei caratteri botanici simili a quelli del frumento. Da questo si distingue perché la piantina ha una ligula sprovvista delle appendici falciformi abbraccianti il culmo, comuni al frumento e all’orzo, ed inoltre la ligula stessa è corta, dentata a denti brevi e triangolari.

Il culmo è formato di vari internodi, altissimo (1,5-2 metri) e sottile, ma flessibile ed elastico; ha foglie a lamina corta.

La segale accestisce meno del frumento e con maggior ritardo, mentre nelle fasi successive di vegetazione è più rapida e più precoce.

La spiga terminale è in genere lunga e sottile e porta ad ogni dente del rachide una spighetta di norma trifora, ma con il terzo fiore sterile, per cui si hanno 2 cariossidi per spighetta.

Il frutto è una cariosside cilindrica, appuntita all’estremità portante l’embrione, pelosa e troncata all’altra estremità.

Resistenza e adattabilità della segale

Possiede una rusticità che la fa produrre più del frumento e dell’orzo in terreni acidi, sabbiosi, magri; un’ottima resistenza al freddo; minori esigenze termiche che la segale richiede per compiere il suo ciclo vegetativo è assai minore del frumento e degli altri cereali.
Tutte le varietà esistenti sono affette dai seguenti difetti:

- Scarsa resistenza all’allettamento,

- Eccessiva precocità di fioritura che espone a turbe della fecondazione,

- Suscettibilità alla segale cornuta

Tecniche di coltivazione della segale

Essa sopporta meglio del frumento il ristoppio e a questo è preferibile quando si mettono a coltura degli incolti.

Il seme viene distribuito in anticipo rispetto al frumento stesso, tra la fine di agosto e la fine di ottobre.

Ancora molto frequente è la semina a spaglio.

La concimazione azotata va limitata a 20-40 Kg/ha stante la allettabilità della specie.

Le produzioni negli ambienti difficili sono comunque sempre piuttosto basse: 1,5-2,5 t/ha di granella.

Parassiti vegetali sono la segale cornuta

- Fusariosi

- Ruggine bruna

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche della segale che ne favoriscono la coltivazione in climi freddi?
  2. La segale è una pianta tipica dei climi freddi, grazie alla sua resistenza al freddo che consente la semina autunnale anche in condizioni climatiche proibitive per altri cereali. Inoltre, cresce bene in terreni sabbiosi e acidi, rendendola adatta a queste aree (testo).

  3. In quali regioni italiane è maggiormente coltivata la segale?
  4. In Italia, la coltivazione della segale è principalmente distribuita nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia, dove le condizioni climatiche sono favorevoli (testo).

  5. Quali sono le tecniche di coltivazione consigliate per la segale?
  6. La segale è seminata tra la fine di agosto e la fine di ottobre, spesso a spaglio. Si consiglia di limitare la concimazione azotata a 20-40 Kg/ha per evitare l'allettamento, e la segale sopporta meglio il ristoppio rispetto al frumento (testo).

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