Concetti Chiave

  • Le Colonne d'Ercole, secondo la mitologia, furono create dal semidio Ercole, che le chiamò Calpe e Abila, simboleggiando un limite per la conoscenza umana.
  • Nel corso dei secoli, si è cercato di identificare le Colonne con luoghi reali, come lo stretto di Gibilterra, dove Calpe è associata alla Rocca di Gibilterra.
  • Inizialmente, le Colonne erano collocate allo stretto del Bosforo, ma la loro posizione è cambiata con l'espansione delle conoscenze geografiche, arrivando infine a Gibilterra.
  • Dante Alighieri, nella Divina Commedia, colloca le Colonne a Gibilterra e racconta di Ulisse che sfida i limiti, subendo una punizione per la sua superbia.
  • L'espressione "Nec plus ultra" si è evoluta in "Non plus ultra", utilizzata oggi per indicare il miglior risultato raggiunto in una determinata categoria.

Indice

  1. Le colonne d'Ercole
  2. Interpretazioni storiche e geografiche
  3. Dante e l'interpretazione moderna
  4. Evoluzione dell'espressione

Le colonne d'Ercole

Secondo la mitologia greca e latina, il semidio Ercole, giunto su un monte agli estremi confini del mondo, lo divise in due e chiamò le due parti Calpe e Abila, che da allora divennero le Colonne d'Ercole. L'eroe vi incise sopra la scritta Nec plus ultra, che in latina significa "non più avanti", per indicare che al di là di quel luoga esisteva solamente l'ignoto, il mito delle Colonne, Ercole, infatti, non simboleggia un luogo fisico, ma un limite per fubmo e le sue conoscenze.

Interpretazioni storiche e geografiche

Nel corso dei secoli, tuttavia, la fontasia umana ha cercato di identificare questo posto immaginario con dei luoghi reali particolarmente significativi. L'interpretazione moleria dei miti colloca le leggendarie Colonne sullo stretto di Gibilterra che è il tratto di mare compreso tra la Spagna e il Morocco, altre il quale il Mar Mediterranea si riversa nell'Oceano Atlantico. In base a questa interpretazione, Calpe viene identificata con la Rocca di Gibilterra e Abila con il Monte Jebel Sidi Moussa, situato nel posse dimento spagnolo di Ceuta, sulla costa africana Tuttavia quando il mito delle Colonne già esisteva, per esempio ai tempi di Omero, intorno allVill se colo a.C. (secondo alcune fonti addirittura nel XII secolo a.C.) la Spagna era ben al di là della zona di influenza del mondo greco, limitata alla parte orientale del Mediterraneo, inoltre Omero stesso e, in generale, i Greci antichi, situavano le Colonne a oriente e non a occidente della Grecia. Molto probabilmente, nell'antichità, si identificava la sede dei pilastri erculei con lo stretto del Bosforo, da cui si accede al Mar Nero, considerato dai Greci un oceano. Nel corso dei secoli, però, con l'espandersi delle frontiere del mondo conosciuto, la sede delle Colonne cambiò, secondo lo studioso Sergio Frau, una prima collocazione (databi le intorno al V secolo a C.) fu nel braccia di mare tra la Sicilia e l'Africa, che 2800 anni fa era molto più stretto di adesso. Questo posizionamento coincideva inoltre con il confine tra le zone con trollate dalla Grecia e quelle controllate da Cartagine, che dominava la parte occidentale del Mediterraneo, in questo caso le Colonne d'Ercole rappresentavano anche un vero e proprio confine militare.

Dante e l'interpretazione moderna

Con la comparsa sulla scena dei Romani, le colonne tro varono la loro definitiva collocazione a Gibilterra. Anche il grande poeta fiorentino Dante Alighieri, nella Divina Commedia, posiziona le Colonne a Gibilterra e imma gina che l'eroe greco Ulisse osi spingersi al di là di esse, sfidando i limiti impasti all'uomo da Dia. Per questo (sempre secondo Dante) Ulisse fu punito per la sua superbia, affondò con la sua nave e fini all'inferno.

Evoluzione dell'espressione

Nella vita di tutti i giorni, l'espressione "Nec plus ultra" si è col tempo trasformata nella frase "Non plus ultra". Quest'ultima viene generalmente utilizzata per indicare il miglior risultato ottenuto in una certa categoria o situazione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato delle Colonne d'Ercole nella mitologia?
  2. Le Colonne d'Ercole simboleggiano un limite per l'umanità e le sue conoscenze, rappresentando l'ignoto oltre il quale non si doveva andare, come indicato dalla scritta "Nec plus ultra" incisa da Ercole.

  3. Dove sono state storicamente collocate le Colonne d'Ercole?
  4. Le Colonne sono state interpretate in vari luoghi, tra cui lo stretto di Gibilterra, identificando Calpe con la Rocca di Gibilterra e Abila con il Monte Jebel Sidi Moussa, ma inizialmente si pensava fossero situate a oriente della Grecia, come nel caso dello stretto del Bosforo.

  5. Qual è il legame tra Dante Alighieri e le Colonne d'Ercole?
  6. Dante Alighieri colloca le Colonne a Gibilterra nella sua Divina Commedia e narra di Ulisse che, sfidando i limiti imposti da Dio, si spinge oltre di esse, venendo punito per la sua superbia.

  7. Come si è evoluta l'espressione "Nec plus ultra" nel linguaggio moderno?
  8. L'espressione "Nec plus ultra" si è trasformata in "Non plus ultra", utilizzata per indicare il miglior risultato raggiunto in una determinata categoria o situazione.

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