Concetti Chiave
- L'essere umano evolve in base ai cambiamenti storici, contrariamente alla visione giusnaturalistica dei diritti naturali immutabili.
- Lo storicismo, pur credendo nel cambiamento, non implica necessariamente irrazionalità, ma può basarsi su principi razionali come sostenuto da Hegel e Marx.
- Secondo gli storicisti, storia e diritto non sono fissi, ma si modificano in base agli eventi storici che si susseguono nel tempo.
- Savigny si oppose alla codificazione legislativa, vedendola come una violenza alla natura del diritto, che dovrebbe rimanere fluido e spontaneo.
- Il diritto è considerato da Savigny un prodotto dello spirito del popolo, la cui identità è storicamente determinata e quindi mutevole.
Evoluzione dell'essere umano
L’essere umano non è sempre uguale a se stesso; egli, al contrario, evolve e muta in base al cambiamento dei contesti storici. Tale visione si discosta da quella giusnaturalistica secondo cui esistono diritti naturali al di sopra della razionalità e del carattere storico.
Lo storicismo, però, non coincide sempre con l’irrazionalismo: esso crede esclusivamente nel cambiamento e nell’evoluzione della storia, la quale però non è sempre irrazionale. Marx ed Hegel, ad esempio, costruirono la loro teoria filosofica sul concetto della realtà umana, la quale evolve sulla base di concetti razionali (Hegel, infatti, affermava: «Tutto ciò che è reale è razionale»). Marx, allievo di Hegel, fondò la propria teoria del materialismo storico sull’idea secondo cui la storia è determinata dal cambiamento, in particolare dalla rivoluzione. Per Marx, la storia evolve sulla base di leggi razionali.
Mutamento della storia e del diritto
Secondo lo storicismo, dunque, la storia, e con essa la realtà umana, è in perenne mutamento. Ciò indusse i fautori dello storicismo a sostenere che la storia e il diritto non siano cristallizzati e immutabili, bensì che evolvano e si modifichino in base al susseguirsi degli eventi.
In conformità con quanto sostenuto dagli storicisti, Savigny non fu mai favorevole alla codificazione legislativa, poiché essa mirava proprio alla cristallizzazione del diritto, in particolare del diritto naturale. Lo studioso riteneva che la codificazione costituisse una violenza alla natura del diritto. Rifacendosi a Hegel, Savigny affermò che il diritto è il prodotto spontaneo dello spirito del popolo, cioè la sua identità. L’umanità non corrisponde con ciò che è materiale, bensì attiene all’ambito spirituale (l’uomo è umano in quanto essere senziente e pensante). Lo spirito del popolo è storicamente determinato, dunque è mutevole.
Domande da interrogazione
- In che modo l'evoluzione dell'essere umano si differenzia dalla visione giusnaturalistica?
- Qual è il ruolo della razionalità nella teoria storicista di Marx e Hegel?
- Perché Savigny si oppose alla codificazione legislativa?
L'essere umano evolve in base ai contesti storici, contrariamente alla visione giusnaturalistica che sostiene l'esistenza di diritti naturali al di sopra della razionalità e della storia.
Marx e Hegel affermano che la realtà umana evolve secondo concetti razionali; Hegel sostiene che "tutto ciò che è reale è razionale", mentre Marx basa la sua teoria del materialismo storico sull'idea che la storia è determinata da leggi razionali e cambiamenti, in particolare rivoluzioni.
Savigny riteneva che la codificazione mirasse alla cristallizzazione del diritto, contraria alla natura evolutiva del diritto stesso, che è il prodotto spontaneo dello spirito del popolo, storicamente determinato e quindi mutevole.