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Concetti Chiave

  • Il Codice dei delitti del 1803, approvato da Francesco I, integra diritto penale sostanziale e processuale, introducendo un sistema di pene severo basato sul principio di legalità.
  • Il Codice civile austriaco, influenzato da progetti settecenteschi, segna una transizione verso la garanzia dei diritti fondamentali, in risposta agli ideali illuministi e alla rivoluzione francese.
  • Franz von Zeiller, giurista kantiano, gioca un ruolo cruciale nell'assetto giuridico austriaco, promuovendo un'interpretazione giusnaturalistica e influenzando l'evoluzione del Codice.
  • Il Codice napoleonico si distingue per la sua chiarezza e formulazione precettistica, mentre il Codice austriaco è enunciativo, consentendo l'uso dell'analogia e dei principi del diritto naturale in caso di lacune.
  • Il regime matrimoniale nel Codice austriaco prevede una sostanziale uguaglianza tra i coniugi, con un potere genitoriale condiviso e una tolleranza variabile per lo scioglimento del matrimonio, legata alla condizione religiosa.

Il codice dei delitti

Maria Teresa vuole disciplinare il diritto privato. Tecnica che si è rilevata vincente.

Codice dei delitti e delle gravi trasgressioni politiche, approvato da Francesco I nel 1803: lavorano al testo Martini, Kees, Zeiller, von Sonnenfels (Ispiratore sulle norme sull'abolizione della tortura in Austria): fonte principale il codice penale (1787- non recepito da noi in Lombardia) e il codice di procedura penale giuseppini(1788). L'applicazione che ne viene fatta va nel senso di un'esecuzione della pena molto gravosa, anche se il sistema processuale era tale per cui se il reo non confessava doveva essere assolto. Attribuiti garantisti del codice. Se il reo riusciva a sopportare l'iter processuale alla fine veniva assolto.

Che cos'è il diritto penale e processuale?

• Comprende il diritto penale sostanziale e processuale. Codice descritto come codice a 4 arcate, nei codici settecenteschi c'era la divisione tra diritto penale sostanziale e processuale, qui invece è tutto riunito. Viene disciplinato il diritto penale e il diritto processuale penale.

• Principio di legalità del reato e della pena

• Sistema delle pene severo: pena di morte, carcere durissimo, duro e altre pene minori. Si fonda sul principio di legalità ma il sistema delle pene è molto severo. Grande attenzione al fenomeno criminoso e alla severità che contraddistingueva questo codice, bastone e verga erano all'ordine del giorno. Nonostante l'abolizione della tortura verga e bastone veniva ugualmente utilizzati. 1

Il Codice civile

Il codice civile austriaco

• Valgono i precedenti settecenteschi, vale molto il progetto del 1794. nelle codificazioni di matrice austriaca si vede la confluenza tra il volontarismo, il sovrano illuminista deve essere ragionevole, istituisce una commissione di competenti.

• Il progetto Martini del 1794 e il Westgalizisches Gesetzbuch del 1797 punto di partenza dei successivi lavori preparatori dal 1801 al 1811. Nel 1794 si trovano realizzati i diritti fondamentali che in Austria non avevano avuto il passaggio della dichiarazione die diritti dell'uomo e del cittadino. Troviamo in Austria il dibattitto per le garanzie dei diritti innati dell'individuo, c'era stata la rivoluzione francese ma i contraccolpi della rivoluzione si erano sentititi. C'erano molti contatti nel mondo degli intellettuali e nel mondo elle corti.

Vede una nuova fase fino al 1811- scontri tra Francia e Austria, matrimonio contrastato tra napoleone e Maria Luigia, che lo vedeva come un anticristo e tuttavia si sposano, ma i lavori durano di più. Diverso succedersi di impostazioni e finalmente giungono a una conclusione con Franz Von Zeiller come protagonista (già protagonista nel codice del 1803.

Influenza giusnaturalistica

• Protagonista Franz von Zeiller (1751-1828), giurista kantiano: al centro dell’assetto codicistico l’individuo al centro, libero di agire e spinto a seguire l’imperativo dettato dalla sua coscienza etica. Ha un'ispirazione anche da Martini. Un uomo quindi dotato di moralità sono il riflesso dell'impostazione kantiana.

• Influenza giusnaturalistica - illuministica evidente soprattutto nel diritto delle persone e della famiglia.

Abgv

Formulazione del codice napoleonico

Formulazione precettistica del codice napoleonico, questo invece è enunciativo e definitorio, invece di avere comandi formulati in maniera netta e precisa, al di la di quello che deve afre c'è il silenzio della legge, in realtà ci sono delle categorie ben definite, è un codice filosofeggiante il dettato è di difficile comprensione. Ebbe una relativamente scarsa diffusione. Il modello napoleonico si impone anche per la chiarezza dei dettagli. Altrimenti. Nel momento in cui napoleone cade non sarebbe stato così seguito.

• Formulazione per principi (codice enunciativo e definitorio)

Norma fondamentale del paragrafo 7

• In caso di lacuna normativa, il giudice ricorre all’analogia e, in subordine,  ai ‘principi del diritto naturale’ (paragrafo 7 dell’ABGB). Il paragrafo 7 è importante, mentre si dibatte, dato che il modello austriaco è considerato ma poi prevale il modello francese- ad esempio a Parma- verrà molto seguito. Il modello austriaco è sempre percepito come modello del nemico. C'è una norma fondamentale del paragrafo 7, ed è una norma molto diversa per la mancanza di lacune del codice napoleonico, qui si consente un riferimento extra codice perché indica una linea d'azione del giudice e dice che il giudice farà un'interpretazione letterale, poi prevede un ricorso all'analogia, che non è per niente ammessa nel diritto penale. Consente in subordine il ricorso ai principi del diritto naturale. Questa formula entrerà attraverso i vari canali come prova di un'apertura internazionalista, entrerà nel codice sabaudo. Questa norma consente al giudice di trovare sempre una soluzione ricorrendo a fonti extra - codice. Nel codice francese dove non c'è questa possibilità in realtà poi i francesi fanno ricorso a fonti diverse, qui per quanto riguarda la giurisprudenza questa norma fa si che abbia una larga applicazione in una formulazione diversa. Questa norma fa si che sarà applicata nel suo contenuto sostanziale dopo il 1865. è una norma che dà una sorta di respiro al sistema, e permette di disciplinare sistemi in evoluzione in quel momento. Dà una forza di espansione al sistema consentendo di dare soluzione a casi che non erano neanche lontanamente previsti che in Austria e lombardo veneto non si sentì. Codice che entra in vigore a Milano nel 1816 (nell'impero asburgico nel 1816).

Evoluzione interpretativa del codice

• Sul codice austriaco, diffuso ed applicato direttamente nell’Impero Asburgico e in particolare nel  Regno Lombardo-Veneto (a partire dal 1816),  si sviluppo presto  una copiosa dottrina interpretativa, a cominciare dallo stesso Zeiller, artefice dell’ultima fase dei lavori preparatori.

Al centro dell'evoluzione interpretativa c'è Zeiller, il quale scrive un commento in tedesco che viene poco dopo tradotto, scrive anche un'opera sul diritto naturale. È significativo, la scrive alcuni anni dopo l'introduzione dell'ABGB, lui crede nel giusnaturalismo, si vede la differenza con il codice francese- frutto del giusnaturalismo che una volta entrato in vigore lo lascia alle spalle. Invece gli artefici dell'ABGB credono nella problematica sia molto moderna per quanto riguarda la famiglia c'è il potere genitoriale, attribuito quanto alla madre, quanto al padre, ma con una ripartizione dei compiti. Al padre spetta il mantenimento dei figli, la donna non lavorava, alla donna spettava la cura del corpo e dell'educazione del figlio. Il padre era comunque capo famiglia.

Per quando riguarda lo scioglimento del matrimonio c'è un regime ispirato alla tolleranza, regime ispirato alla sostanziale uguaglianza, divieto di divorzio epr i cattolici, per gli altri divorzio circoscritto, e ripudio per gli ebrei. Si tiene in considerazione la condizione religiosa dei singoli sudditi.

Diritti reali e proprietà

• Per quanto riguarda i diritti reali, nel codice francese c'è il diritto di godere e disporre della cosa NON c'è la distinzione nel codice francese tra dominio diretto e dominio utile, qui invece rimane la distinzione dell'ancien regime che prevede una divisione della proprietà tra chi dispone della cose e chi gode della cosa, ispirazione conservatrice che non considera la proprietà un diritto unitario, era stata distrutta in nome del uovo proprietario, che era il borghese, il contadino che aveva potere di disporre e di godere della cosa.

Idea che si ritroverà del codice di Parma, che ha la distinzione tra dominio diretto e dominio utile. Tendenze che dimostravano che coloro che ci avevano lavorato si erano lasciate ispirare da diverse fonti. Elementi di arretratezza a parma come la disuguaglianza successoria.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del Codice dei delitti approvato da Francesco I nel 1803?
  2. Il Codice dei delitti, approvato nel 1803, rappresenta un tentativo di disciplinare il diritto privato e si basa su precedenti codici penali, con un'applicazione severa delle pene, nonostante il sistema garantista che prevedeva l'assoluzione in caso di mancata confessione del reo.

  3. Come si distingue il diritto penale sostanziale da quello processuale nel contesto del codice austriaco?
  4. A differenza dei codici settecenteschi, il codice austriaco riunisce diritto penale sostanziale e processuale in un'unica struttura, evidenziando un sistema di pene severo e un principio di legalità che caratterizza l'approccio giuridico dell'epoca.

  5. Qual è il ruolo del paragrafo 7 dell'ABGB nella risoluzione delle lacune normative?
  6. Il paragrafo 7 consente al giudice di ricorrere all'analogia e, in subordine, ai principi del diritto naturale in caso di lacune, offrendo una flessibilità interpretativa che non è presente nel codice napoleonico, e permettendo così di affrontare situazioni non previste.

  7. In che modo Franz von Zeiller ha influenzato l'evoluzione interpretativa del codice austriaco?
  8. Franz von Zeiller, protagonista dei lavori preparatori dell'ABGB, ha contribuito a una copiosa dottrina interpretativa, scrivendo commenti e opere sul diritto naturale che hanno messo in evidenza le differenze tra il giusnaturalismo austriaco e il codice francese.

  9. Quali sono le principali differenze tra il trattamento dei diritti reali nel codice austriaco e in quello francese?
  10. A differenza del codice francese, che non distingue tra dominio diretto e dominio utile, il codice austriaco mantiene questa distinzione, riflettendo un'impostazione conservatrice che non considera la proprietà come un diritto unitario, ma come una divisione tra chi dispone e chi gode della cosa.

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