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Concetti Chiave

  • Le regioni polari, artiche e antartiche, presentano inverni lunghi e rigidi, con temperature medie sotto i -10°, e estati che non offrono un vero riscaldamento.
  • Il suolo polare rimane perennemente gelato, con solo uno strato superficiale che si disgela in estate, rendendo le precipitazioni rare e prevalentemente sotto forma di neve.
  • La tundra e i ghiacciai caratterizzano il clima polare, mentre la taiga è limitata dalla siccità e dal freddo, con una vegetazione che si sviluppa lentamente a causa delle temperature estreme.
  • La vegetazione polare, composta da piante adattate al freddo, cresce lentamente e conserva le foglie per anni, con licheni che crescono solo da uno a due millimetri all'anno.
  • Il suolo della tundra è povero di humus e acqua, risultando gelato per la maggior parte dell'anno e privo di sostanze nutritive necessarie per una vegetazione più ricca.

Regioni polari e clima estremo

Fra il 60° parallelo e i poli, le regioni artiche ed antartiche sono il regno del freddo continuo. L’inverno dura da otto a nove mesi, con delle medie inferiori a -10°. L’estate, nella maggior parte dei casi, non merita di essere chiamata così, perché le temperature sono spesso superiori di poco a quelle invernali che interessano le nostre regioni. In certe stazioni metereologi che dell’ Antartico, la media mensile meno fredda resta inferiore a 0°. I climi polari sono caratterizzati, più che da inverni rigidi, dall’assenza di un vero e proprio riscaldamento estivo. L’inverno coincide con la notte polare, l’estate con il giorno polare. La terra si raffredda lentamente per tutta la durata di questa notte, a tal punto che, nell’emisfero nord, il mese più freddo non è gennaio, ma marzo, mentre a causa della lentezza con cui il freddo diminuisce durante il giorno polare, il mese meno freddo non è luglio, bensì settembre.

Caratteristiche del suolo polare

Il suolo resta perennemente gelato anche in profondità e soltanto una strato superficiale è soggetto al disgelo estivo. Le alte pressioni e la bassa temperatura rendono rare le precipitazioni che sono quasi dappertutto inferiori a 250mm e si presentano quasi sempre sotto forma di neve. Questa aridità fa delle regioni polari dei deserti freddi.

Ai climi polari corrispondono le tundre e gli immensi ghiacciai. La taiga, nel suo limite meridionale trova un ostacolo nella siccità del clima, mentre a Nord è condizionata dal freddo intenso. Non appena la temperatura media del mese meno freddo scende sono 10°, le stesse conifere non nascono più. Qualche betulla riesce a sopravvivere nei luoghi più umidi. Resta allora soltanto un tappeto di borraccina, con qualche arbusto i cui rami corrono lungo il suolo oppure delle distese paludose: è il tipico paesaggio della tundra.

Il suolo della tundra è di un’estrema povertà. In esso c’è poco humus per mancanza di materie organiche e di calore. Essendo gelato per tutto il suo spessore e per la maggior parte dell’anno, esso è privo d’acqua. Invece c’è troppa acqua quando, per il breve periodo, il terreno è interessato superficialmente dal disgelo.

Vegetazione adattata al freddo

Le piante, che si sono adattate al freddo e alla siccità, conservano le foglie per parecchi anni, nonostante il gelo invernale, perché la breve estate artica non permette il loro sviluppo completo in una sola stagione. Pertanto, la vegetazione si sviluppa con una lentezza estrema: un lichene, chiamato anche l’erba delle renne, cresce da uno a due millimetri all’anno.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche climatiche delle regioni polari?
  2. Le regioni polari, situate fra il 60° parallelo e i poli, presentano un clima estremo con inverni che durano da otto a nove mesi e temperature medie inferiori a -10°. L'estate è poco significativa, con temperature che raramente superano quelle invernali (come indicato nel testo).

  3. Come si presenta il suolo nelle regioni polari?
  4. Il suolo polare è perennemente gelato, con solo uno strato superficiale che si disgela in estate. Le precipitazioni sono rare e inferiori a 250mm, rendendo queste aree dei deserti freddi (come descritto nel testo).

  5. Qual è la vegetazione tipica delle tundre?
  6. Nelle tundre, la vegetazione è limitata a piante adattate al freddo e alla siccità, come licheni e arbusti, che crescono lentamente a causa delle basse temperature e della povertà del suolo (come evidenziato nel testo).

  7. Quali sono le conseguenze del clima polare sulla vegetazione?
  8. Il clima polare influisce negativamente sulla vegetazione, che cresce lentamente e conserva le foglie per anni, poiché la breve estate artica non consente uno sviluppo completo in una sola stagione (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

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