Concetti Chiave
- La civiltà etrusca si sviluppò tra i fiumi Arno e Tevere, con centri urbani ricchi come Volterra e Tarquinia tra l'VIII e il VII secolo a.C.
- L'economia etrusca si basava principalmente sul commercio, con esportazioni di metalli e ricchezze minerarie, specialmente nell'Etruria Meridionale.
- Intorno al VI secolo a.C., venne fondata la lega dodecagoni etrusca, composta da dodici città, per avviare una campagna espansionistica.
- La società etrusca era stratificata, con mercanti al vertice e servi privi di diritti, mentre la religione politeista influenzata dai Greci era centrale nella vita etrusca.
- La cura dei defunti era molto importante per gli Etruschi, come dimostrano i sarcofagi decorati, che rappresentano opere d'arte significative del mondo antico.
Territorio e centri urbani
La civiltà etrusca si sviluppa in un territorio delimitato da due fiumi: l'Arno (localizzato nell'attuale Toscana) e il Tevere (localizzato nell'attuale Lazio).
Nel periodo compreso tra l'VIII e il VII sec. a.C., nacquerò dei centri urbani particolarmente ricchi, e tra questi ricordiamo in particolar modo Volterra, Tarquinia, Populonia e altre città.
Economia e commercio
L'economia etrusca era basata sul commercio, praticato soprattutto con i Greci e con i Punici. Usavano esportare metalli come piombo, stagno e rame; in particolare l'Etruria Meridionale era dotata di molte ricchezze minerarie.
La lega dodecagoni etrusca
Intorno al VI sec. a.C. venne fondata una lega chiamata dodecagoni etrusca, costituita da dodici città importanti. Con le fonti a disposizione non si sa quali sono esattamente queste dodici città, ma in base agli studi degli storici la dodecapoli era probabilmente composta da: Veio, Tarquinia, Vulci, Volsini, Populonia, Caere, Chiusi, Perugia, Arezzo, Volterra, Vetulonia e Roselle.
Questa lega fu fondata con l'intenzione di avviare una campagna espansionistica per conquistare la Padana a Nord e successivamente muoversi verso Sud conquistando il Lazio e la Campania.
Possiamo definire questo periodo come un periodo di massimo splendore per gli etruschi, i quali avevano il dominio assoluto sul Mar Tirreno (talassocrazia tirrenica).
Declino e conquista romana
Dopo questo periodo di massimo splendore ci fu un periodo di declino che indebolì la civiltà etrusca, caratterizzato da ribellione dei popoli italici sottomessi e delle colonie greche. Gli Etruschi vennero infine conquistati e sottomessi dai Romani.
Arte e originalità etrusca
L'arte etrusca non fu mai completamente etrusca, essa venne infatti influenzata continuamente dalle civiltà con le quali veniva a contatto. Tuttavia manteneva sempre un poco di originalità.
L'esempio più concreto di questa originalità è il Sarcofago degli Sposi, che rappresentava senza dubbio la posizione della donna all'interno della società etrusca: libera e uguale agli altri. Ciò infatti fu motivo di scandalo per i Greci, che la consideravano inferiore e veniva costretta a svolgere le faccende domestiche in dei luoghi solo a lei riservati, chiamati ginecei.
Società e religione
La società degli etruschi segue il modello di molte civiltà arcaiche, in alto i mercanti, persone importantissime, e in basso i servi, che non godevano di alcun diritto.
La religione etrusca era politeista, e fu influenzata tantissimo dalla religione greca e cartaginese, tante divinità etrusche infatti risultano essere in comune. La religione era importantissima per gli Etruschi, non si sentivano infatti autorizzati a compiere alcuna azione se non avessero avuto il consenso dalla parte degli dei. I sacerdoti usavano praticare l'arte divinatoria, l'interpretazione dei segni per prevedere il futuro. Essa era divisa in tre rami: fulguratoria, augurale e aruspicina.
Cura dei defunti
Gli Etruschi avevano un'enorme cura dei defunti, come dimostrano i sarcofagi rinvenuti dagli archeologi, dipinti e decorati in una maniera meravigliosa. Essi rappresentano una delle migliori opere che il mondo antico ci ha lasciato.
Domande da interrogazione
- Quali erano i principali centri urbani della civiltà etrusca?
- Come si caratterizzava l'economia etrusca?
- Qual era l'obiettivo della lega dodecagoni etrusca?
- In che modo l'arte etrusca rifletteva la società del tempo?
I principali centri urbani etruschi, sviluppatisi tra l'VIII e il VII secolo a.C., includevano Volterra, Tarquinia e Populonia, tra gli altri.
L'economia etrusca era basata sul commercio, in particolare con i Greci e i Punici, e sull'esportazione di metalli come piombo, stagno e rame, grazie alle ricchezze minerarie dell'Etruria Meridionale.
Fondata intorno al VI secolo a.C., la lega dodecagoni etrusca mirava a una campagna espansionistica per conquistare la Padana a Nord e successivamente il Lazio e la Campania.
L'arte etrusca, pur influenzata da altre civiltà, mostrava originalità, come evidenziato dal Sarcofago degli Sposi, che rappresentava la posizione paritaria della donna nella società etrusca, contrariamente alla visione greca.