Concetti Chiave
- La civiltà assira si sviluppò tra il 1400 e il 615 a.C., con il nome che deriva da Assùr, un importante centro urbano sul Tigri.
- L'impero assiro si estese dall'Egitto all'Iran, inglobando le civiltà mesopotamiche nei domini Persiani nel 539 a.C.
- Assurbanipal, re assiro tra il 668 e il 631 a.C., è noto per la sua apertura alle arti e per la massima espansione dell'impero sotto il suo regno.
- Dur-Sharrukin, la capitale assira voluta da Sàrgon II, rappresenta una delle prime progettazioni urbane con una cittadella fortificata e ziggurat.
- I Lamassù, mostri alati con funzione apotropaica, erano posti all'ingresso della cittadella di Dur-Sharrukin e rappresentano un simbolismo di protezione e raffinatezza artistica.
Origini e espansione dell'impero assiro
La civiltà assira si sviluppò dal 1400 al 615 a.C. circa; il nome deriva Assùr, primo significativo centro urbano lungo il fiume Tigri;
• l’impero raggiunse un’ampia estensione, dall’Egitto all’Iran;
• le civiltà mesopotamiche vennero inglobate nel 539 a. C. nei domini Persiani.
Arte e cultura sotto Assurbanipal
• Caratteristiche dell’arte degli Assisi:
- aggressività del popolo guerriero assiro; celebrazione dei sovrani negli ortòstati figurati: pannelli ornamentali dei grandi palazzi reali, bassorilievi, spesso dipinti, per commemorare le gesta militari dei monarchi;
gli straordinari rilievi rivelano strategie militari, tecnologie, dinamismo, molteplici visuali per raffigurare la complessità delle scene.
• Assurbanipal fu un re aperto alle arti e alla cultura, matematico, astronomo; la massima espansione dell’Impero assiro avvenne sotto il suo regno (668-631 a.C.)
• molti dei preziosi rilievi del Palazzo di Assurbanipal rappresentano scene di caccia, in particolare di leoni, simboli regali, presenti nel sigillo del sovrano.
• Assurbanipal è raffigurato più volte nei registri narrativi: prima della caccia,
Assurbanipal uccide un leone ferito , ca 645 a.C. Bassorilievo in alabastro calcareo. Dal palazzo di Assurbanipal a Nìnive. Londra, British Museum.
• Assurbanipal è raffigurato più volte nei registri narrativi: prima della caccia, durante il lancio delle frecce, mentre colpisce un leone;
Tecniche e simbolismo nei rilievi
• furono usate tecniche molto raffinate nei rilievi, per l’impiego di scalpelli di ferro, più precisi di quelli in bronzo;
• l’accuratezza nella resa minuziosa dei particolari è visibile nella resa di barbe, armature, vestiti regali, criniere di leoni; è individuabile un effetto di decorativismo geometrico.
Leone morente , ca 645 a.C.
Bassorilievo in alabastro calcareo, 16,5x30 cm. Dal Palazzo Nord di Assurbanipal a Ninive. Esposto a Londra, British Museum.
• Il rilievo rappresenta un leone agonizzante, ferito in una battuta di caccia; emergono:
• realismo nella rappresentazione del sangue vomitato;
• espressione simbolica di superiorità del re assiro sulla natura.
• Alabastro calcareo:
roccia sedimentaria, con alcune venature colorate, di facile lavorabilità.
Dur-Sharrukin e l'architettura assira
• Dur-Sharrukin, città voluta dal re Sàrgon II, il cui nome significa Fortezza di Sargon, fu uno dei primi esempi di progettazione urbana;
• la città era dotata di: - mura imponenti attualmente poco conservate; cittadella di pianta quasi quadrata, fortificata, (20 ettari) in cui si svolgevano la vita politica e religiosa, con una ziggurat forse dedicata al dio della guerra
Ipotesi di ricostruzione dell’antica capitale con una ziggurat forse dedicata al dio della guerra Ninurta, il palazzo reale, costituito da circa 200 sale aperte su cortili interni; - all’esterno della cittadella era collocato il tempio per il dio della sapienza Nabu. - Gli Assiri usarono l’arco e la volta in mattoni. dell’antica capitale assira di Dur-Sharrukin (attuale Khorsabad, Iraq) 713-707 a.C.
Lamassù e simbolismo apotropaico
• I due Lamassù erano collocati all’ingresso della porta monumentale della cittadella di Dur-Sharrukin;
• sono grandi mostri alati, tori androcefali,con cinque zampe, per dare l’effetto del movimento e per offrire una visuale multipla (visione da più punti di osservazione);
• avevano una funzione apotropaica, di difesa simbolica da spiriti maligni (“spirito protettore”);
• sono connotati da raffinatezza della tecnica:
• modellato naturalistico e particolari decorativi di ali, barba, copricapo;
• presentano iscrizioni cuneiformi, celebrative, collocate tra le zampe.
• Alcune soluzioni probabilmente hanno ispirato la simbologia cristiana del Tetramorfo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e l'estensione dell'impero assiro?
- Quali sono le caratteristiche dell'arte assira sotto Assurbanipal?
- Qual è il significato dei rilievi che rappresentano Assurbanipal durante la caccia?
- Cosa rappresenta la città di Dur-Sharrukin nell'architettura assira?
- Qual è il simbolismo dei Lamassù nella cultura assira?
L'impero assiro si sviluppò dal 1400 al 615 a.C. circa, con il nome che deriva da Assùr, un importante centro urbano lungo il fiume Tigri. Raggiunse un'ampia estensione, dall'Egitto all'Iran, e le civiltà mesopotamiche furono inglobate nei domini Persiani nel 539 a.C.
L'arte assira è caratterizzata dall'aggressività del popolo guerriero e dalla celebrazione dei sovrani attraverso ortòstati figurati, pannelli ornamentali e bassorilievi che commemorano le gesta militari. Sotto il regno di Assurbanipal, l'arte raggiunse un alto livello di dettaglio e complessità.
I rilievi mostrano Assurbanipal mentre caccia leoni, simboli regali, e rappresentano la superiorità del re sulla natura. Queste scene, realizzate con tecniche raffinate, evidenziano il realismo e il dinamismo, sottolineando il potere e la maestria del sovrano.
Dur-Sharrukin, voluta da Sàrgon II, è uno dei primi esempi di progettazione urbana, con mura imponenti e una cittadella fortificata. La città ospitava la vita politica e religiosa, con una ziggurat dedicata al dio della guerra e un tempio per il dio della sapienza Nabu.
I Lamassù, collocati all'ingresso della cittadella di Dur-Sharrukin, sono mostri alati con cinque zampe, progettati per dare un effetto di movimento e proteggere simbolicamente da spiriti maligni. La loro raffinatezza tecnica e le iscrizioni cuneiformi celebrative ne evidenziano l'importanza culturale e religiosa.