Concetti Chiave
- Il sistema di fabbrica accelera la produzione, causando un inurbamento massiccio e la distruzione del tessuto sociale rurale.
- I lavoratori sono sfruttati con orari di lavoro estremi e salari miseri, mentre le città non possono gestire l'afflusso di popolazione.
- La rivoluzione industriale segna l'emergere di un sistema capitalistico caratterizzato da ricchezze senza precedenti e forti disuguaglianze sociali.
- Il Settecento segna un rinnovamento economico in Europa, con miglioramenti in agricoltura e aumento della popolazione dovuti a fattori come la salute e la disponibilità di cibo.
- Innovazioni agricole come la razionalizzazione delle colture e l'introduzione di nuovi prodotti alimentari hanno generato una rivoluzione agraria in Europa.
Impatto del sistema di fabbrica
Il sistema di fabbrica è caratterizzato dal fatto che velocizza e aumenta in modo esponenziale la produzione. Tale sistema ha come ricaduta una fortissima concentrazione di popolazione nelle città (inurbamento), sedi delle fabbriche, e un mutamento, se non una vera e propria distruzione, del tessuto sociale rurale. I proprietari delle fabbriche dal canto loro consideravano l’operaio come una semplice forza-lavoro da sfruttare, e lo costringono dunque a orari di lavoro durissimi, ricompensati con miseri salari. Le città stesse si trovano impreparate a gestire la grande massa di persone che vi affluiscono. Per moltissimi le condizioni di vita nei sovraffollati quartieri dei nuovi centri industriali, privi di servizi pubblici e misure igieniche, sono estremamente disagiate.
Conseguenze della rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale è una delle tappe fondamentali nello sviluppo del sistema di produzione capitalistico, che presuppone la presenza sia di imprenditori sia di una massa di lavoratori salariati. Si tratta di un processo lungo e tormentato che porterà alla formazione di una società capace di produrre una quantità di ricchezza senza precedenti, ma caratterizzata anche da forti disuguaglianze sociali. Nella nuova società industriale anche i conflitti fra le classi assumeranno nuove forme rispetto al passato.
Rinnovamento economico del Settecento
Nella prima metà del Settecento l’Europa attraversò una fase di rinnovamento economico e di crescita demografica, provocata dal miglioramento dell’alimentazione, delle conquiste in campo medico-sanitario, dalla diminuzione di carestie, epidemie e guerre. L’incremento demografico stimolò la domanda di beni agricoli e artigianali e lo sviluppo di tutti i settori produttivi. Lo sfruttamento intensivo dei campi, la razionalizzazione delle colture, l’utilizzo delle leguminose come fertilizzanti, i lavori di irrigazione e di bonifica, la diffusione dei nuovi prodotti originari dell’America (patata, pomodoro, mais ecc.), il miglioramento degli strumenti agricolideterminarono una vera e propria rivoluzione agraria, che dall’Olanda e dall’Inghilterra si diffuse in Francia e in Italia.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del sistema di fabbrica sulla popolazione urbana?
- Quali sono le conseguenze sociali della rivoluzione industriale?
- Come ha influenzato il rinnovamento economico del Settecento lo sviluppo agricolo?
Il sistema di fabbrica ha portato a una forte concentrazione di popolazione nelle città, causando inurbamento e un cambiamento radicale del tessuto sociale rurale, con condizioni di vita difficili nei sovraffollati quartieri industriali (testo).
La rivoluzione industriale ha generato una società in grado di produrre ricchezze senza precedenti, ma ha anche accentuato le disuguaglianze sociali e modificato i conflitti tra le classi, rendendoli diversi rispetto al passato (testo).
Il rinnovamento economico del Settecento ha stimolato la domanda di beni e ha portato a una rivoluzione agraria, grazie a miglioramenti nell'alimentazione, nella medicina e nell'uso di nuove tecniche agricole, diffondendosi da Olanda e Inghilterra a Francia e Italia (testo).