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2. Circuito elementare

Per avere una migrazione di elettroni continua che duri nel tempo, dobbiamo prendere in considerazione un sistema in cui vi è un generatore di differenza di potenziale che mantiene costante la differenza di potenziale tra due poli. Quindi, collegando tra loro i poli di un generatore per mezzo di un filo conduttore, le cariche elettriche si mettono in movimento senza raggiungere mai l’equilibrio perché il generatore mantiene sempre una differenza di potenziale tra i poli.

Il sistema considerato prende il nome di circuito elementare.

Per convenzione si è stabilito che la corrente elettrica è un flusso di cariche che si muovono dal polo positivo, cioè quello a potenziale maggiore, al polo negativo.

Tuttavia, come sappiamo, nei conduttori metallici sono le cariche negative, gli elettroni, che si muovono e quindi vanno dal polo negativo a potenziale minore verso il polo positivo a potenziale maggiore.

Per funzionare, il circuito deve essere chiuso. Se il circuito è aperto non c’è passaggio di corrente; l’apertura o la chiusura del circuito si ottiene mediante un dispositivo chiamato interruttore.

Alcune considerazioni

In generale chiamiamo generatore elettrico un dispositivo capace di creare e mantenere una differenza di potenziale costante tra due punti diversi, detti anche poli, di un conduttore.

Quando in un circuito elettrico la corrente fluisce sempre nella stessa direzione si dice che è corrente continua. Le pile sono generatori che producono corrente continua. La corrente che circola nella rete elettrica nelle nostre case ha invece la caratteristica di invertire con periodicità il verso e pertanto è detta corrente alternata.

L’intensità di corrente elettrica esprime la quantità di carica che attraversa una data sezione del circuito nell’unità di tempo.

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Sintesi

Circuito elementare

Per avere una migrazione di elettroni continua che duri nel tempo, si deve prendere in considerazione un sistema in cui vi è un generatore di differenza di potenziale che mantiene costante la differenza di potenziale tra due poli. Quindi, collegando tra loro i poli di un generatore per mezzo di un filo conduttore le cariche elettriche si mettono in movimento senza raggiungere mai l’equilibrio, perché il generatore mantiene sempre una differenza di potenziale tra i poli.

Il sistema considerato prende il nome di circuito elementare.

Per convenzione si è stabilito che la corrente elettrica è un flusso di cariche che si muovono dal polo positivo (quello a potenziale maggiore) al polo negativo.

Tuttavia, nei conduttori metallici sono le cariche negative, gli elettroni, che si muovono e quindi vanno dal polo negativo a potenziale minore verso il polo positivo a potenziale maggiore. Per funzionare, il circuito deve essere chiuso.

Se il circuito è aperto non c’è passaggio di corrente; l’apertura o la chiusura del circuito si ottiene mediante un dispositivo chiamato interruttore.

Alcune considerazioni

L’intensità di corrente elettrica esprime la quantità di carica che attraversa una data sezione del circuito nell’unità di tempo.

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