Concetti Chiave
- La violazione di un obbligo internazionale può non essere considerata illecita in presenza di circostanze escludenti, come consenso, legittima difesa, contromisure e stato di necessità.
- Il principio della provvisorietà implica che le circostanze escludenti l’illiceità sono valide solo finché sussistono, e non escludono il diritto al risarcimento per danni materiali.
- Il consenso come circostanza escludente l’illiceità può essere invalidato se ottenuto con dolo, errore o se viola regole di ius cogens.
- Forza maggiore è un evento imprevedibile che non esclude l’illiceità se causato dalla condotta dello stato, mentre la détresse richiede che non ci siano altri modi ragionevoli per salvare vite.
- La détresse comporta un'intenzionalità di violare il diritto internazionale per salvare vite, e non è considerata escludente se la situazione di pericolo è imputabile allo stato stesso.
Circostanze escludenti l'illiceità
In specifiche situazioni, la violazione di un obbligo internazionale non costituisce un fatto illecito. Ciò accade quando tale violazione ha luogo nell’ambito delle cosiddette «circostanze escludenti l’illiceità»: il consenso; la legittima difesa; le contromisure e lo stato di necessità. Quest’ultimo è ulteriormente articolato nella situazione di forza maggiore e in quella di «détresse»
Principio della provvisorietà
Le quattro circostanze sopraindicate escludono l’illiceità solo limitatamente al loro sussistere (principio della provvisorietà degli effetti escludenti l’illiceità). Tali regole, inoltre, non escludono il diritto dello stato che ha subito la violazione lecita di ottenere il risarcimento relativo agli eventuali danni materiali sotto forma di indennizzo.
Consenso e stato di necessità
Il consenso costituisce una circostanza escludente l’illiceità nel caso in cui esso sia carpito con dolo, sia frutto di un errore o nel caso in cui autorizzi la violazione di obblighi derivanti da regole di ius cogens. Lo stato di necessità e le sue articolazioni, invece, hanno ottenuto solo raramente un riconoscimento come circostanze escludenti l’illiceità: l’art. 25 del progetto di articoli sulla responsabilità internazionale, infatti, ne ha evidenziato la natura consuetudinaria.
Forza maggiore e détresse
Forza maggiore e détresse presentano caratteristiche distintive: l’art. 23 del progetto sula responsabilità internazionale degli stati definisce la forza maggiore come «un evento imprevedibile o una forza cui non è possibile resistere (cui resistit non potest) e non la annovera tra le cause escludenti l’illiceità nel caso in cui sia dovuta alla condotta dello stato che la invoca o questo si sia assunto il rischio che si verificasse; l’art 24, invece, prevede che un atto illecito di uno stato (détresse) non è considerato tale se l’autore dell’atto in questione non ha nessun altro ragionevole modo di salvare la vita propria o altrui e non la annovera tra le cause escludenti l’illiceità se la situazione di pericolo è imputabile allo stato stesso. A differenza della forza maggiore, dunque, la détresse è caratterizzata dall’intenzionalità di violare una regola di diritto internazionale al fine di salvare la vita propria o altrui.
Domande da interrogazione
- Quali sono le circostanze che escludono l'illiceità in caso di violazione di obblighi internazionali?
- Che cosa implica il principio della provvisorietà in relazione alle circostanze escludenti l'illiceità?
- Qual è la differenza tra forza maggiore e détresse secondo il progetto di articoli sulla responsabilità internazionale?
Le circostanze escludenti l'illiceità includono il consenso, la legittima difesa, le contromisure e lo stato di necessità, che si articola in forza maggiore e détresse.
Il principio della provvisorietà stabilisce che le circostanze escludenti l'illiceità operano solo finché sussistono, senza escludere il diritto dello stato danneggiato di richiedere un risarcimento per eventuali danni materiali.
La forza maggiore è un evento imprevedibile che non è considerato causa escludente l'illiceità se derivante dalla condotta dello stato, mentre la détresse è un atto illecito solo se non ci sono altri modi ragionevoli per salvare la vita, evidenziando un'intenzionalità nella violazione.