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Cinema delle origini, cinema classico

  • Il cinema nasce il 28 dicembre 1895 per convenzione.
  • Presentazione del cinematografo dei fratelli Lumière.
  • Più persone paganti condividono contemporaneamente la proiezione di un film.
  • Brevi film di 40/50 secondi, proiezione di circa mezz'ora.

Cosa c’era prima del cinema? Pre-cinema

  1. Proiezione su schermo.
  2. Immagini in movimento.
  3. Riproduzione fotografia, realtà.

1800 secolo più ricco di esperimenti.

  1. Lanterna magica: sorta di sviluppo di ombre cinesi. Apparecchio più o meno evoluto. Luce fatta con una candela che consente di proiettare le immagini statiche.
  2. Mondo nuovo: sorta di scatola, nella quale passano delle immagini fisse. Bisogna mettere l’occhio nella fessura.
  3. Thaumatropio e fenachistoscopio: singole immagini statiche che danno l’illusione del movimento (tante immagini fatte scorrere velocemente).
    Thaumatropio: dischetto con due immagini, una a lato: esempio, da una parte la gabbia, dall’altra l’uccello, se girato velocemente si vede l’uccello che entra ed esce dalla gabbia;
    Fenachistoscopio: disco fatto girare con 16 immagini (fotogrammi).
  4. Zootropio: un cilindro dove si mettono delle immagini, che facendolo ruotare dà l’idea del movimento, non è più individuale la visione.
  5. Prassinoscopio/Teatro ottico/Émile Reynaud: precursore del cinema, prende l’idea dal fenachistoscopio. Cilindro che fa ruotare le immagini. Reynaud inventa il teatro ottico, dove le persone possono vedere queste immagini, proiettate attraverso una pellicola. Manca ancora la riproduzione fotografica, sono ancora disegni.
  6. Cronofotografia – Eadward Muybridge: molti esperimenti per riuscire a riprodurre fedelmente il movimento umano e animale. Prende una serie di apparecchi fotografici e li mette in sequenza, uno a fianco all’altro. Usando dei fili, fa passare, esempio, il cavallo davanti alle macchine, e ogni volta che il filo si stacca, scatta una fotografia. Scompone il movimento, scatta tante fotografie in sequenza.
  7. Cronofotografia – Étienne Jules Marey: fucile cronofotografico, perfeziona il metodo di Eadward. Numero più ampio di fotogrammi singoli.
  8. Edison e il Kinetoscopio: 1894; il mondo nuovo è l’ideale di prototipo del kinetoscopio. Edison inventa la larghezza della pellicola 35 mm. Brevi frammenti che vengono costantemente ripetuti. Cosa si vedeva? Brevissime immagini in movimento che riprendevano per pochi secondi ballerine, o pugili, giocolieri. Black’s Maria.

Manca ancora la flessibilità di vedere le immagini con un grande pubblico.

Problema: dove proiettano?

La sala cinematografica nasce nel 1905. Le persone dovevano cercare i film nei parchi di divertimento, nei bordelli e via dicendo.

Lumière col cinematografo: industriali fotografici. Il cinematografo è una macchina da presa che dà la possibilità anche di proiettare.

Nel marzo del 1895 fanno una presentazione a degli industriali francesi. Solo il 28 dicembre 1895 faranno vedere a un pubblico inesperto e pagante il loro lavoro.

Nel 1888 Eastman inventa la macchina fotografica Kodak.

La pellicola comporta che l’immagine rimanga impressa lì e che sia sempre uguale.

Edison ha inventato il fonografo che funziona su un principio molto simile.

Edison stringe subito un’alleanza con Kodak per guadagnarsi l’esclusiva di quel tipo di supporto.

I Lumière nascono come fotografi.

Preferiscono costruire una rete di macchine di cinematografi Lumière diffusi in tutta Europa attraverso la loro produzione. Affittano il cinematografo. Chi li affitta ha bisogno di contenuti da proiettare e iniziano a fare una produzione.

Per un buon decennio tutti copiano tutti, i dispositivi di Edison vengono copiati.

  • In Inghilterra ci sono persone che studiano il cinematografo e lo copiano, costruendolo quasi uguale.
  • Nel cinematografo non c’è un movimento della macchina da presa. Assenza di movimenti.
  • Lumière figli della fotografia.

Il cinema di Méliès

  • Martin Scorsese ricostruisce il set delle meraviglie di Méliès in “Hugo Cabret”.
  • Ha fatto più di 500 film.
  • Scenografie dipinte, riprese da davanti.
  • Racconta e mette in scena l’impossibile.
  • Esempio di video di Méliès: filmato con la testa di caucciù che diventa sempre più grossa.
  • Padre del cinema fantastico, contrapposto ai film di Lumière.
  • Méliès è figlio del teatro.
  • Usa fondali dipinti, molto teatrale, ha bisogno di uno spazio chiuso per avere il controllo della scena.
  • Usa trucchi fisici, come le botole che fanno cadere le persone.
  • Usa le sovraimpressioni delle pellicole.

Cinema delle attrazioni (1895-1905)

  • Piaceri e stimoli visivi.
  • Mostrare VS raccontare, cerca continuamente di dare stimoli allo spettatore.
  • Cinema che mostra.
  • Questo vale sia per Méliès sia per i Lumière.
  • Articolare un discorso non si può ancora fare perché manca il tempo a disposizione: se la pellicola durava più di 3 minuti, si rompeva. Una sola inquadratura.
  • Il cinematografo viene visto molto male, un giorno ci fu un incendio dove morirono a Parigi donne e bambini. Fu data la colpa al cinematografo e da quel momento, tutti non volevano che si trasmettessero film in tutti i posti. Per andare a vedere un film dovevi andare in zone un po’ disadattate.
  • I quadri sono autoconclusivi. Venivano spesso usati i temi di:
    • Passione e vita di Cristo.
    • Incontri di boxe.
    • Chase Movies, film di inseguimento.

Perché questi temi? Li conoscono già, sono autoconclusivi.

La scuola di Brighton

Esplorare il montaggio e i trucchi per trovare le possibilità espressive e narrative del cinema cineasti. In questa scuola erano molto utilizzati i Chase Movies.

Abbiamo visto un video di un tipo che ruba il prosciutto a un altro, scena di inseguimento, lui che si nasconde dentro una botte, i cani lo scovano e viene punito.

I cineasti riescono a spezzare due inquadrature, non c’è molto la continuità del movimento.

È un cinema moralista, epoca vittoriana, cultura perbenista, disdegna tutto quello che è di cattivo gusto. Educazione pedagogica.

“Rubi la salsiccia”? Verrai punito. Guardi attraverso un binocolo la caviglia di una signora? Ricevi una sberla. Attraversi senza guardare? Vieni investito.

Altro genere molto praticato è il Phantom Rides. L’operatore si colloca sulla locomotiva e riprende il suo punto di vista. Viaggi con lui, viaggiare stando immobili.

Articolazione narrativa con più inquadrature

Video che abbiamo visto: punto di vista della locomotiva, entra in una galleria, stacco, si entra dentro al treno, due signori approfittano del buio per baciarsi, stacco, il treno esce dalla galleria.

I luoghi della proiezione del cinema delle origini

  • Teatri di varietà di Vaudeville.
  • Fiere e parchi dei divertimenti.
  • Cinema ambulante.

Il cinema non conosce un luogo stabile.

L’epoca dei nickelodeon (1904/1905)

  • Un luogo riservato esclusivamente alla proiezione cinematografica con un pubblico che si riconosce e definisce in uno spazio ad hoc.
  • 5 cent per vedere il film, 1 nickel.
  • Spazio stabile dove il pubblico è costituito più da donne e bambini, ambiente familiare, il prezzo del biglietto permette a tutti di andare.
  • 100/200 posti, un solo proiettore, si interrompeva lo spettacolo per cambiare bobina, nel mezzo c’erano i cantanti che riempivano lo spazio.
  • Si va a vedere cocktail di cortometraggi.
  • Si vendevano le copie dei film agli esercenti. No copyright, quindi potevano copiare le copie. Méliès va in rovina perché Edison spaccia per suo il film: “Viaggio sulla luna”.
  • L’esercente del cinema delle origini poteva intervenire sul film, spostando, combinando tra loro le inquadrature. Non c’era nessuna tutela del prodotto cinematografico quando arrivava in sala. Il gestore faceva scorrere la manovella molto più velocemente per dare ritmo al film e farlo durare di meno, per poter dare spazio anche agli altri.

Nel 1897 l’invenzione del cinema può dirsi compiuta. Due possibilità di fruizione:

  1. Peep-show individuale.
  2. Proiezione per un pubblico ampio.

Nasce l’idea di una programmazione settimanale di spettacoli sempre nuovi, grazie alla possibilità di noleggiare i film.

Guerra dei brevetti (1895-1908)

  • Edison sostiene di essere il titolare di tutti i brevetti presenti (film, apparecchio per riprenderli, ha inventato anche la pellicola), lui vuole l’esclusiva su tutto (non è vero, ma vuole l’esclusiva). Trascina tutti in tribunale, tutti i vari costruttori di apparecchi cinematografici. Dixon, il suo assistente, si ribella e fonda la Biograph.
  • Impegnati a combattere tra loro non riforniscono in modo sufficiente il mercato di Nickelodeon.
  • Nascono molte produzioni francesi.
  • Edison vince in tribunale, ma perde anche molte cause. Fa un’alleanza con le principali produzioni americane, ad esempio la Vitagraph. Prima istituzione stabile del cinema americano, MPPC (Motion Picture Patents Company, 1909).
  • Controlla produzione, distribuzione ed esercizio. È un oligopolio.
  • Gruppo di società che impediscono il libero mercato ad altri soggetti. Anche Hollywood sarà così. Vengono esclusi molti produttori europei che fornivano i gestori, i produttori americani che non venivano inclusi da Edison, e le sale che non riescono a pagare le tasse di Edison e della MPPC per trasmettere i film.
  • Tutti i fondatori (Warner, Paramount…), nascono come esercenti cinematografici: concorrenza interna.
  • I primi produttori sono condannati a scomparire nel giro di 10 anni.
  • MPPC dura fino al 1915 finché non verrà sciolta perché considerata un oligopolio.
  • Head liner: lo spettacolo eccezionale tra tanti banali proiettati al Nickelodeon.

Sono i film che si stanno preparando ai film più “moderni”.

  • Edison assume Edwin Porter che gira due film che sono a cavallo tra il cinema delle attrazioni e il cinema classico:
    1. Life of an American Fireman”: cosa succede nelle ultime due inquadrature? Vediamo la stessa scena prima all’interno e poi all’esterno, perché non c’è ancora il concetto di continuità. Siamo in presenza di un film che cerca di dare una storia e che vuole dare una bozza psicologica al pompiere che sogna la famiglia a casa mentre dorme. “Figura dell’imbonitore”, ad esempio il gestore della sala che aiutava il pubblico a capire cosa accadeva sullo schermo. Il cinema non è davvero muto, ovvero tecnologicamente non si può ancora riprodurre il suono, ma andare al cinema significava andare in luoghi molto rumorosi, musiche dal vivo che accompagnavano il film. Dietro lo schermo alcuni andavano dietro lo schermo e recitavano la parte per far capire meglio cosa accadeva nella scena. Porter con La vita del pompiere americano costruisce il primo tentativo di costruire una storia.
    2. The Great Train Robbery” (La grande rapina al treno): 14 inquadrature, arrivano i rapinatori che stordiscono il telegrafista e lo legano. Per poi poter pianificare la rapina. Dietro si vede il treno che sta passando. Seconda inquadratura: siamo all’esterno e assistiamo alla scena del treno che fa rifornimento dell’acqua per la caldaia e i rapinatori ne approfittano per salire. Nella scena successiva siamo dentro il treno, con il mascherino possiamo vedere la scena fuori, c’è una sparatoria. Ogni quadro esaurisce un momento della storia. Di nuovo all’esterno con un’inquadratura simile ai Phantom Rides e ci sono le ultime resistenze dei macchinisti. Ogni quadro è quasi autonomo, ma sta dentro a una sequenza definitiva per fare una storia. Ulteriore inquadratura, il treno è fermo e fanno la vera rapina. Staccano il treno. I passeggeri vengono fatti scendere e rapinati. Non sono ancora personaggi di un film, non sappiamo nulla di loro, sono delle funzioni narrative molto semplici. Non c’è ancora nessun interesse alla complicazione dei personaggi. Ma c’è un rapporto di causa/effetto tra un’inquadratura e l’altra. Nella scena successiva c’è la fuga, un altro taglio netto che mostra la locomotiva che si ferma e i rapinatori vanno via dalla locomotiva e si allontanano. Ambienti reali con profondità di campo con immagini perfettamente a fuoco. Dei piccoli movimenti di macchina che accompagnano il quadro. Fuga a cavallo, a questo punto bisogna tornare all’inizio dove c’è il telegrafista che era stato stordito, cerca di chiamare aiuto, arriva la figlia che lo soccorre. Stacco, piccola festa vicino al paese dove è successa la rapina, gente che balla. Siamo dentro a un pezzo del cinema precedente, solo per il piacere visivo del telespettatore fanno vedere un ballo western, quasi a farti dimenticare della rapina avvenuta. Arriva il telegrafista e porta con sé le persone del ballo per rincorrere i rapinatori.

C’è la fuga e l’inseguimento, c’è la resa dei conti e i buoni tramite una sparatoria vincono sui cattivi uccidendoli. Il film è finito, ma c’è un’ultima inquadratura, dove il capo bandito con un piano ravvicinato spara alla macchina e al pubblico: piano emblematico che è di nuovo un’attrazione. Piaceri visivi tipici del cinema delle attrazioni.

David Wark Griffith: il periodo Biograph (1908-1913)

  • Griffith perfeziona e risistema la grammatica filmica in direzione di una compiuta linearizzazione temporale e narrativa: modo di rappresentazione istituzionale.
  • Viene considerato il padre del cinema americano classico, non è l’inventore di tutte le cose che gli sono state attribuite, ma le perfeziona.
  • Molte delle cose che fa Griffith sono cose fatte dalla scuola di Brighton.
  • È assunto prima come attore, poi come produttore e poi come regista. Personalità più influente del cinema americano verso il 1910.
  • Film di Biograph:
    1. A Corner in Wheat (1909).
    2. The Lonely Villa (1909).
    3. The Lonedale Operator (1911).
    4. The Painted Lady (1912).
  • Cambia l’idea di montaggio, immagina le situazioni e sa come montarle per dargli la continuità giusta senza far vedere per due volte la stessa scena. Fa capire allo spettatore che le scene stanno succedendo simultaneamente: montaggio alternato.

David Wark Griffith: il kolossal

Nei suoi kolossal, Griffith porta a compimento la costruzione di un sistema retorico narrativo che prelude definitivamente al cinema hollywoodiano classico.

Produce diversi film, i più famosi sono:

  • Nascita di una nazione.
  • Intolerance.

Pubblico maturo che capisce le varie tecniche. Rilancia con film complessi e ambigui dal punto di vista ideologico. Fece un film anche sui Ku Klux Klan. Film sulla secessione (nord vs sud). Viene accusato di razzismo, perché il salvataggio dell’ultimo momento c’è anche in “Nascita di una nazione”, ma in modo ambiguo. Rappresentazione dei neri agghiacciante, tutti possibili stupratori dopo la loro vittoria. I salvatori sono i membri del KKK. Esaltazione dei KKK come associazione benefica che va a salvare la famiglia dei bianchi razzisti proprietari terrieri nel film. Montaggio alternato, più inquadrature per raccontare la situazione che si sta svolgendo nella casa assediata. Griffith rende sempre più forte la suspense della situazione, mettendo sempre più inquadrature.

Ha proprio l’idea di costruire una pietra fondante, un testo che racconta una pagina fondamentale della nascita dell’America. Lo spettatore prova happy ending quando i KKK salvano i bianchi dai neri.

Questo comporta che Griffith si senta un po’ costretto a riequilibrare i termini negli altri suoi film quando viene accusato di razzismo. Costruisce un film più lungo e ambizioso, strutturato in 4 episodi che accadono in epoche storiche differenti in modo parallelo. I quadri si intersecano tra loro. Il film è Intolerance. Due episodi vengono ambientati in Babilonia, uno sulla strage degli Ugonotti e uno di ambientazione moderna. Ad intervallarli c’è un’immagine simbolica di una donna che vigila una culla (rappresenta la tolleranza cristiana). Montaggio parallelo.

Mettendo in scena questo film si riferisce nella scelta di episodi ad altrettanti generi che erano molto apprezzati in quell’epoca. Le passioni e le vite di Cristo, fin dall’inizio del cinema, è un genere molto apprezzato. Anche l’epoca antica è molto apprezzata. Sono anche il centro della produzione italiana negli anni 1910. Genere che funziona anche in America. In Francia il genere più apprezzato è il film d’art. Il grosso problema che il cinema americano e non solo ha, è quello di riuscire un po’ a espandere i propri spettatori. All’inizio chi va a vedere i film è la classe urbana più povera. Si vuole tentare di approdare anche a un pubblico culturalmente e socialmente più alto che sta snobbando il cinema. Il modo per recuperare questo pubblico è mettere in scena scene teatrali, chiamare personalità del teatro a collaborare con il teatro. Nel 1908, in Francia, nasce la casa di produzione Film d’Art, il film più famoso è “L’assassinio del duca di Guisa” 1908.

Film molto arretrato rispetto a quelli di Griffith. Ci sono ancora i fondali dipinti come in Méliès, molto teatrale. Tutte cose già superate da Griffith.

Scena molto anacronistica. La Film d’Art fallisce dopo pochi anni.

Griffith guarda intorno a sé tutti i generi di film che funzionano.

Anche altri paesi riescono a sviluppare una loro attività cinematografica.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cratti1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia ed estetica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Moccagatta Rocco.
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