Concetti Chiave
- L'acetilcolina è identificata e dosata attraverso metodi come gascromatografia, spettrometria di massa e cromatografia liquida.
- La sintesi dell'acetilcolina avviene grazie all'enzima colinacetiltransferasi (ChAT), presente nei neuroni colinergici e nella placenta nei primati.
- La ChAT accumula a monte in caso di interruzione delle fibre nervose, evidenziando il suo trasporto dal corpo cellulare alle terminazioni nervose.
- La colina per la sintesi dell'acetilcolina viene captata mediante sistemi a bassa e alta affinità, attivi solo nei neuroni colinergici.
- La liberazione dell'acetilcolina avviene per exocitosi calciodipendente e può legarsi a recettori, diffondersi o essere inattivata dalle colinesterasi.
Metodi di identificazione dell'acetilcolina
Negli ultimi anni, l'acetilcolina nei tessuti o che si libera dalle terminazioni nervose è identificata e dosata con metodi gascromatografici e di spettrometria di massa, radioenzimatici o di cromatografia liquida. La sintesi dell'acetilcolina avviene nei tessuti per opera di un'enzima, la colinacetiltransferasi (ChAT), partendo dalla colina all'acetil-CoA. La ChAT è stata purificata e sono stati ottenuti anticorpi monoclonali che hanno permesso un accurato studio della sua distribuzione. La ChAT è contenuta solo nei neuroni colinergici e, nei primati, incluso l'uomo, anche nella placenta. L'attività della ChAT nei tessuti non è uniforme e, con l'eccezione della placenta, che non è innervata, dipende dalla densità dei neuroni colinergici. Se una fibra nervosa viene interrotta, la ChAT si accumula a monte e diminuisce a valle dell'interruzione a dimostrazione che l'enzima si forma nel corpo cellulare e scorre verso le terminazioni con il flusso assoplasmatico. L'acetil-CoA per la sintesi dell'acetilcolina deriva dall'acido piruvico che si forma dal metabolismo del glicoso.
Meccanismi di captazione della colina
Per la sintesi basale dell'acetilcolina viene utilizzata la colina citoplasmatica, fornita dal meccanismo di captazione a bassa affinità presente in tutte le cellule. Per la sintesi di acetilcolina in corso di stimolazione, la colina è fornita da un sistema di captazione ad alta affinità che la trasporta dagli spazi extracellulari all'interno dei neuroni. Questo meccanismo esiste solo nei neuroni colinergici e la sua attivazione è direttamente proporzionale alla loro frequenza di scarica. La sintesi dell'acetilcolina è inibita da falsi precursori, quali le mostarde della colina, da inibitori della ChAT o da inibitori della captazione della colina, quali l'emicolinio. Essa può essere stimolata, in condizioni particolari, dalla somministrazione di grandi quantità di colina.
Liberazione e azione dell'acetilcolina
La depolarizzazione delle terminazioni nervose colinergiche per opera degli stimoli nervosi comporta liberazione di acetilcolina mediante un meccanismo di exocitosi calciodipendente. La liberazione di pacchetti di acetilcolina contenuti nelle vescicole è definita quantale. L'acetilcolina uscita dalle terminazioni nello spazio intersinaptico può:
- Legarsi a specifici recettori pre- o postsinaptici;
- Essere allontanata per diffusione nei liquidi extracellulari;
- Essere inattivata dalle colinesterasi prima o dopo aver preso contatto con i recettori.
Domande da interrogazione
- Quali metodi vengono utilizzati per identificare e dosare l'acetilcolina nei tessuti?
- Qual è il ruolo della colinacetiltransferasi (ChAT) nella sintesi dell'acetilcolina?
- Come avviene la liberazione dell'acetilcolina dalle terminazioni nervose?
L'acetilcolina è identificata e dosata tramite metodi gascromatografici, spettrometria di massa, radioenzimatici e cromatografia liquida.
La ChAT è l'enzima responsabile della sintesi dell'acetilcolina, che avviene nei neuroni colinergici a partire dalla colina e dall'acetil-CoA, e la sua attività varia in base alla densità dei neuroni.
La liberazione dell'acetilcolina avviene tramite un meccanismo di exocitosi calciodipendente, in risposta alla depolarizzazione delle terminazioni nervose colinergiche, e può legarsi a recettori o essere inattivata dalle colinesterasi.