Nam ut Antonius coniectura movenda aut sedanda suspicione aut excitanda incredibilem vim habebat: sic in interpretando in definiendo in explicanda aequitate nihil erat Crasso copiosius; idque cum saepe alias tum apud centumviros in M.'. Curi causa cognitum est. Infatti, come Antonio aveva un incredibile talento per far nascere supposizioni, per suscitare o sedare sospetti, così Crasso era di una fecondità insuperabile nell'interpretare, nel definire, nello sviluppare i principi dell'equità; ciò risultò particolarmente chiaro, oltre che in numerosi altri casi, nella causa di Manio Curio di fronte ai centumviri.
Cicerone - Brutus - 144
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