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Concetti Chiave

  • La facciata di Santa Maria Novella rappresenta la prima espressione rinascimentale, unendo armoniosamente elementi antichi e nuovi, seguendo i principi di proporzione e equilibrio classico.
  • Il design della facciata si basa su rapporti matematici e figure geometriche, creando un'armonia estetica che rispetta la tradizione architettonica fiorentina della bicromia.
  • La composizione include due ordini distinti, un timpano triangolare e colonne corinzie, che riflettono l'ispirazione classica e la razionalità brunelleschiana.
  • Le volute laterali della facciata rappresentano una soluzione innovativa che attenua la sproporzione in altezza, anticipando stili del Rinascimento maturo e del Barocco.
  • Il progetto di Alberti evidenzia la sua abilità nel coniugare elementi preesistenti con nuove idee, dimostrando una profonda comprensione dell'architettura e della storia artistica.

L'armonia tra vecchio e nuovo

Quella di Santa Maria Novella è la prima facciata a presentare un carattere rinascimentale, impostata com’è su studiate proporzioni e su un equilibrio classico, ma è anche un esempio di concordia tra il vecchio e il nuovo, valore importante per Alberti che spesso si trova a intervenire su opere preesistenti. La facciata gotica, infatti, rimasta interrotta all’ordine inferiore, aveva già il rosone, il portale centrale con i due laterali e i sei avelli adiacenti (sormontati da archi acuti); inoltre il rivestimento doveva mantenersi fedele alla tradizione fiorentina della bicromia.

Eleganza e proporzioni matematiche

Il risultato ottenuto dall’architetto è di grande eleganza e armonia con la parte preesistente, giocato su precisi rapporti matematici e sulle figure geometriche del quadrato, del rettangolo, del triangolo e del cerchio, in ossequio alla razionalità brunelleschiana. La nuova facciata è composta da due ordini, divisi da un’alta fascia orizzontale decorata a riquadri, ed è sormontata da un timpano triangolare di ispirazione classica. Il piano terreno è scandito da lesene che reggono finte arcate a disegni marmorei, mentre quattro colonne corinzie su alti plinti sostengono la trabeazione. Il secondo ordine, caratterizzato da intarsi rettangolari, imita la facciata di un tempietto antico. Le volute laterali, che raccordano la parte inferiore a quella superiore con lo scopo di attenuare la sproporzione in altezza fra la navata maggiore e quelle minori, costituiscono un elemento geniale e innovativo che anticipa soluzioni del Rinascimento maturo e del Barocco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'armonia tra vecchio e nuovo nella facciata di Santa Maria Novella?
  2. La facciata di Santa Maria Novella rappresenta un esempio di concordia tra il vecchio e il nuovo, un valore fondamentale per Alberti, che si impegna a integrare elementi preesistenti con nuove proporzioni rinascimentali, mantenendo la tradizione fiorentina della bicromia.

  3. In che modo l'architetto ha raggiunto eleganza e armonia nella nuova facciata?
  4. L'architetto ha ottenuto un risultato di grande eleganza attraverso l'uso di rapporti matematici e figure geometriche, creando una facciata composta da due ordini e decorata con elementi classici, come il timpano triangolare e le colonne corinzie, in linea con la razionalità brunelleschiana.

  5. Quali innovazioni presenta la facciata di Santa Maria Novella rispetto alle tradizioni architettoniche precedenti?
  6. La facciata introduce elementi innovativi, come le volute laterali che collegano le diverse altezze della navata, attenuando la sproporzione e anticipando soluzioni architettoniche del Rinascimento maturo e del Barocco, dimostrando una visione avanguardistica.

Domande e risposte

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