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Concetti Chiave

  • All'arrivo del cristianesimo a Roma, la società era segnata da una forte sperequazione economica e una crisi d'identità religiosa, con nuovi culti che sostituivano le pratiche tradizionali.
  • I cristiani affrontavano persecuzioni gravi, accusati di ateismo, cannibalismo, incesto e rapimenti, spesso a causa di malintesi sui loro riti e relazioni.
  • Le persecuzioni cristiane si sono sviluppate in quattro fasi, iniziando con Nerone nel 64 d.C. e culminando in una violenza sistematica sotto Diocleziano tra il 250 e il 313 d.C.
  • L'editto di Milano del 313 d.C., emanato da Costantino, segnò una svolta, garantendo la libertà di culto e riconoscendo il cristianesimo come religione legittima nell'impero.
  • Il cristianesimo divenne religione ufficiale dell'impero romano nel 380 d.C. con l'editto di Tessalonica, segnando un'importante evoluzione culturale e politica.

L'arrivo del cristianesimo a Roma

All'arrivo del cristianesimo, la situazione è fortemente critica. Ci troviamo di fronte a:

- sperequazione tra ricchi e poveri;

- crisi d'identità religiosa. Nuovi culti appaiono per tutta Roma decretando la fine della vecchia religione;

Nel 42 d.C. il cristianesimo approda a Roma e soffre dunque delle difficoltà legate alla situazione attuale.

Accuse e persecuzioni dei cristiani

I cristiani che professano l'assoluta fedeltà alla propria fede, pur essendo cittadini modello, vanno incontro ad inevitabili problemi che hanno causato le persecuzioni:

1. delitto di ateismo: i cristiani venivano accusati di non creder in niente, nemmeno all'imperatore;

2. accusa di cannibalismo: per via del rito eucaristico, che recitava la forma del cibarsi del corpo di un certo Cristo e del berne il sangue, i cristiani venivano creduti cannibali;

3. delitto di incesto: siccome i cristiani usavano chiamarsi tra loro fratello e sorella, spesso si creava un equivoco di matrimoni tra consaguinei;

4. accusa di rapimenti: a Roma in quel periodo sparvero parecchi bambini per essere poi rivenduti sul mercato degli schiavi. La gente venne istigata dalle autorità a credere che i cristiani ne fossero responsabili.

Le fasi delle persecuzioni

- 1°fase (64-100): Nerone, imperatore che voleva completamente ridisegnare il centro della città di Roma a suo piacimento, non potendo realizzare questo progetto a causa del popolo che era contrario, per evitare la sommossa, diede fuoco a Roma e scaricò la colpa sui cristiani. Questo scatenò il popolo, già irritato con i cristiani per motivi che abbiamo detto prima e che scatenò violenza e persecuzione incontrollata per tutta la città.

- 2°fase (100-250): sotto l'imperatore Traiano nasce l'idea di regolarizzare i rapporti con i cristiani in tutto l'impero. Traiano propone, per calmare il disagio sociale, di non dare la caccia ai cristiani e che vengono processati e puniti solo se colti sul fatto e interrogati confessano.

- 3°fase (250-313): è la fase più cruenta. In particolare, con l'imperatore Diocleaziano cominciano i rastrellamenti a tappeto su tutto l'impero. I cristiani vengono strappati dalle loro case, processati e condannati a morti orribili nelle arene e nei circhi delle città.

L'editto di Milano e la libertà di culto

- 4°fase (313): editto di Milano. Nel 313 l'imperatore Costantino d'occidente volendo riunire tutto

l'impero sotto un'unica corona e avendo già previsto un piano militare, necessitava di un'idea politica per far si che tutti i popoli dell'impero si sentissero uniti. Il cristianesimo, ormai diffuso in tutto l'impero, gli sembrò

l'ideale, per questo nel 313 emanò l'editto di Milano, con il quale si dichiarava la libertà di culto e di religione.

Ma perchè il cristianesimo diventi religione ufficiale dell'impero romano dobbiamo aspettare il 380 d.c. con l'editto

di Tessalonica con il quale l'imperatore Teodosio porta a compimento il sogno di Costantino.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali difficoltà affrontate dai cristiani all'arrivo del cristianesimo a Roma?
  2. I cristiani a Roma si trovavano di fronte a una sperequazione sociale tra ricchi e poveri e a una crisi d'identità religiosa, con nuovi culti che minacciavano la vecchia religione (testo).

  3. Quali accuse venivano mosse contro i cristiani durante le persecuzioni?
  4. I cristiani erano accusati di ateismo, cannibalismo, incesto e rapimenti, tutte accuse infondate che derivavano da malintesi e pregiudizi (testo).

  5. Come si sono evolute le fasi delle persecuzioni cristiane a Roma?
  6. Le persecuzioni si sono sviluppate in diverse fasi: la prima sotto Nerone (64-100 d.C.), la seconda sotto Traiano (100-250 d.C.), e la terza sotto Diocleziano (250-313 d.C.), con quest'ultima che rappresenta il periodo più violento (testo).

  7. Qual è l'importanza dell'editto di Milano del 313 d.C. per il cristianesimo?
  8. L'editto di Milano, emanato da Costantino, dichiarava la libertà di culto e rappresentava un passo fondamentale verso l'accettazione del cristianesimo nell'impero, che sarebbe diventato ufficiale solo con l'editto di Tessalonica nel 380 d.C. (testo).

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