Concetti Chiave
- La morte di Crasso nel 53 a.C. lasciò Pompeo isolato, spingendolo a cercare l'appoggio del Senato per contrastare Cesare.
- Cesare attraversò il Rubicone, dando inizio alla guerra civile e marciò su Roma senza incontrare resistenza.
- Pompeo fuggì in Epiro di fronte all'avanzata di Cesare, che poi sconfisse le legioni pompeiane in Spagna.
- In Egitto, Cesare nominò Cleopatra regina, sconfiggendo Tolomeo XII e causando la distruzione della biblioteca alessandrina.
- Cesare ottenne vittorie decisive a Zela, Tapso e Munda, diventando il sovrano incontrastato dei domini romani.
Cesare e la guerra civile
Mentre Cesare combatteva in Gallia, Grasso attaccava i Parti. Egli non fu favorito dalla sorte: morì nel 53 a. Cr. In una spedizione oltre l’Eufrate. La morte di Crasso precipitò il corso delle cose. Pompeo rimase solo di fronte a Cesare e, temendone la potenza, si accostò al Senato. I senatori intimarono a Cesare di lasciare il governo della Gallia e il comando delle truppe: e Cesare rispose con la guerra. Passò il Rubicone, fiumicello della Romagna che separava la provincia della Gallia Cisalpina dal territorio italico, e marciò su Roma.
La fuga di Pompeo
Entrò nella città senza colpo ferire: Pompeo e i senatori, di fronte all’audace attacco, si erano lasciati prendere dal panico ed erano fuggiti nell’Epiro.
Prima di inseguire il nemico Cesare passò nella Spagna dove costrinse alla resa le legioni pompeiane (49 a. Cr.). ritornò e varcò l’Adriarico. A Farsalo, in Tessaglia, si combatté la battaglia decisiva (48 a. Cr.): Pompeo, vinto, fuggì in Egitto dove chiese ospitalità al re Tolomeo XII. Ma i ministri del giovanissimo sovrano lo fecero uccidere (48 a. Cr.), credendo di acquistarsi un merito presso il vincitore.
Cleopatra e la biblioteca alessandrina
Cesare, invece, disprezzò il vile gesto: giunto nella valle del Nilo, assegnò il trono a Cleopatra, sorella di Tolomeo, e combatté contro il Re. Riuscì a prevalere dopo aver appiccato il fuoco alla flotta egiziana che bloccava il porto. Purtroppo l’incendio si estese alla celebre biblioteca alessandrina, che andò distrutta. Tolomeo annegò nel fiume sacro.
Conquiste finali di Cesare
Dall’Egitto Cesare mosse contro Farnace, figlio di Mitridate, e lo vinse a Zela (47 a. Cr.) nell’odierna Turchia. Quindi rivolse le armi contro i Pompeiani superstiti e li batté a Tapso in Africa (46 a. Cr.) e a Munda in Spagna (45 a. Cr.). divenne così l’incontrastato signore di tutti i domini romani.
Domande da interrogazione
- Quale evento scatenò la guerra civile tra Cesare e Pompeo?
- Quale fu l'esito della battaglia di Farsalo?
- Quali furono le conseguenze della campagna di Cesare in Egitto?
La guerra civile fu scatenata dalla morte di Crasso, che lasciò Pompeo solo di fronte a Cesare. Temendo la potenza di Cesare, Pompeo si avvicinò al Senato, che intimò a Cesare di lasciare il governo della Gallia, ma Cesare rispose con la guerra, attraversando il Rubicone e marciando su Roma.
Nella battaglia decisiva di Farsalo, combattuta nel 48 a.C., Pompeo fu sconfitto e fuggì in Egitto, dove fu ucciso dai ministri del re Tolomeo XII, che speravano di guadagnarsi il favore di Cesare.
Cesare assegnò il trono a Cleopatra e sconfisse il re Tolomeo, ma durante il conflitto, un incendio distrusse la celebre biblioteca alessandrina. Cesare continuò le sue conquiste, battendo i Pompeiani superstiti e diventando l'incontrastato signore di tutti i domini romani.