Concetti Chiave
- Il libro "Il cerchio" mette in discussione i principi della trasparenza, evidenziando come questa possa risultare falsa e portare a comportamenti mascherati.
- La protagonista Mae vive una costante pressione a mostrare una versione idealizzata di sé stessa, influenzata dalla trasparenza totale che modifica le relazioni umane.
- Il motto del Cerchio, “Se non sei trasparente, cos’hai da nascondere?”, inizia come una verità ma si rivela problematico, limitando l'autenticità delle espressioni personali.
- I principi del Cerchio, come “La privacy è un furto”, sono criticati per la loro capacità di minare la libertà individuale e il diritto di mantenere segreti.
- La democrazia nel romanzo viene vista come obbligatoria, rischiando di trasformarsi in una forma di dittatura, dove le opinioni vengono espresse per paura piuttosto che per convinzione.
Il dilemma della trasparenza
Il punto in questione è se i principi della trasparenza che emergono nel libro “Il cerchio” di Dave Eggers siano giusti o sbagliati.
La maschera della trasparenza
La trasparenza sarebbe una cosa fantastica se portasse le persone a vedere i veri comportamenti degli altri, cioè il modo in cui si comporterebbero anche senza telecamere o in assenza di persone davanti a loro, ma purtroppo la trasparenza che emerge in questo libro è una trasparenza falsa, caratterizzata dalla possibilità di crearsi e indossare una maschera, interpretare un personaggio che non corrisponde alla vera persona che si è. La stessa Mae, la protagonista, quando inizia a trasmettere in diretta streaming la sua vita dice di essere dimagrita poiché non volendo far vedere che beve acqua frizzante o bibite dolci, o che mangia cibi calorici, ci rinuncia. Oppure un altro episodio in cui si vede che la trasparenza totale e assoluta ha portato Mae,non solo lei ma anche tutte le altre persone che adottano questo progetto, a comportarsi in modo diverso e a indossare una maschera è presente quando sta chiacchierando con i suoi genitori e spera che loro facciano solo commenti positivi e apprezzamenti su di lei e che non dicano magari suoi difetti o comunque aspetti negativi del suo carattere che lei aveva cercato di nascondere ai suoi spettatori. Oppure tutti sapendo di essere ripresi mostravano sempre il loro sorriso migliore anche quando dentro avevano qualcosa che non andava tanto bene. E’ evidente che la trasparenza sarebbe un’ottima arma contro la malavita o contro azioni cattive che purtroppo oggi non si possono ancora fermare e prevenire in nessun modo. Il problema è che come dice un proverbio italiano “Fatta la legge, trovato l’inganno”, cioè che data una certa regola si trova sempre il modo per sviare agli inconvenienti che questa provoca. In questa situazione la legge corrisponderebbe all’uso della videocamera tutto il giorno per trasmettere in diretta streaming mentre l’inganno sarebbe il modificare il proprio stile di vita, i propri rapporti con gli altri compresi famigliari e amici per non fare realmente vedere come si è e cosa si fa.
Il motto del Cerchio
Il motto dell’azienda in cui lavora Mae è “Se non sei trasparente, cos’hai da nascondere?”. Inizialmente si può pensare che questa insinuazione sia vera cioè che se tu non vuoi essere trasparente vuol dire che hai qualcosa da nascondere ma poi è evidente che una trasparenza assoluta e completa porterebbe le persone a smettere di esprimere la loro vera opinione ma a dire ciò che è meglio dire per continuare a vivere bene nella propria società. Basti pensare all’episodio in cui Mae, la protagonista, si reca dal dottore per una visita di controllo che erano soliti fare spesso al Cerchio. Mae racconta che il medico che la segue è una donna prosperosa che non nasconde le sue forme e che quando lei in diretta streaming va alla visita arrivano commenti che vogliono far intendere qualcosa di cui però quelle persone non hanno il coraggio di scrivere poiché apparirebbe sotto il loro nome. E la stessa Mae pensa che se i commenti fossero anonimi ci sarebbero molte più osservazioni, anche in chiave volgare.
I principi del Cerchio
Uno dei principi del Cerchio, “La privacy è un furto”, è facilmente confutabile. Il furto è non avere una privacy, è non avere la possibilità di votare nella propria segretezza e di esprimere la propria opinione senza paura di ritorsioni. La scomparsa della privacy elimina la libertà individuale. Un altro dei principi base di quella società vista come un’utopia è “I segreti sono bugie”. I segreti non sono bugie, spesso sono soltanto omissioni che è meglio tenere per se stessi e non divulgare nella rete e nel mondo. Essere capaci di tenere un segreto è una qualità e una capacità che non tutti sanno avere. È vero che “condividere è prendersi cura” ma soltanto quando questa condivisione è sincera e leale e non falsa e bugiarda. Perché quando si inizia una condivisione falsa si perde lo scopo della trasparenza perché quello che pubblichi non è quello che stai facendo davvero per esempio oppure quello che stai pensando realmente in quel momento ma solo una schermata da fare vedere agli altri.
Democrazia e trasparenza?
E come ultimo principio alla base del Cerchio c’è che “la democrazia è obbligatoria”. È evidente che la maggior parte delle persone siano d’accordo alla democrazia, infatti è una forma di governo molto diffusa nel mondo. Però all’interno della democrazia è necessario fare una distinzione: la democrazia rappresentativa, è presente quando un popolo ha la possibilità di scegliere una persona che appunto lo rappresenti secondo lui nel modo migliore, mentre la democrazia diretta, è presente quando qualsiasi individuo ha la possibilità di esprimere la propria opinione su qualunque cosa. Addirittura quest’ultima nel romanzo “Il cerchio” era diventata obbligatoria, se non votavi e davi la tua opinione, ogni tuo mezzo di comunicazione tecnologico veniva bloccato. Quindi in definitiva una democrazia diretta in un periodo in cui si attua la trasparenza potrebbe diventare quasi al pari di una dittatura dove per paura delle ritorsioni si esprimono pareri e opinioni che vogliono altri. Inoltre dire che “la democrazia è obbligatoria” è un controsenso poiché , dato che il potere è nel popolo, qualcuno non può obbligarlo a fare qualcosa. Ma ciò avviene all’interno del romanzo quando tutto il Cerchio è tenuto a votare, per sperimentare “Demoxie” un progetto della protagonista, dando un’opinione favorevole o sfavorevole sulla persona di Mae. In questo caso è vero che le persone si presume abbiano votato dicendo la verità, anche perché sono presenti anche dei voti sfavorevoli ma probabilmente solo perché non avevano paura di ritorsioni da parte della protagonista dato che i poteri nelle sue mani non erano molti.
La nostra società attuale
Nella nostra società i principi della trasparenza per fortuna non sono ancora utilizzati in modo così stretto come nel romanzo. Nel senso che è presente una democrazia rappresentativa. Il popolo ha un potere decisionale ristretto a quello che gli concerne e non esteso a qualsiasi cosa.
Tutti hanno una privacy e il diritto di avere dei segreti. Ma non per questo la civiltà in cui si vive è disastrosa. Certo è che la possibilità di un maggior controllo servirebbe per avere una maggiore sicurezza ma forse è meglio rinunciarci per tenersi saldi ancora un minimo di riservatezza.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale dilemma riguardante la trasparenza nel libro "Il cerchio"?
- Come influisce la trasparenza sulla vita personale dei personaggi, in particolare di Mae?
- Qual è il motto del Cerchio e quale implicazione ha sulla percezione della privacy?
- Come vengono interpretati i principi del Cerchio riguardo alla privacy e ai segreti?
- In che modo la democrazia nel Cerchio si differenzia dalla democrazia rappresentativa della nostra società attuale?
Il dilemma riguarda se i principi di trasparenza presentati nel libro siano giusti o sbagliati, evidenziando come la trasparenza possa rivelarsi falsa e portare le persone a indossare maschere, piuttosto che mostrare il loro vero comportamento.
La trasparenza porta Mae a modificare il suo comportamento, come dimostrato dal suo tentativo di nascondere le sue abitudini alimentari e il desiderio di ricevere solo commenti positivi dai suoi genitori, evidenziando come la pressione sociale possa alterare le relazioni personali.
Il motto è “Se non sei trasparente, cos’hai da nascondere?”, suggerendo che la mancanza di trasparenza implica colpevolezza, ma in realtà una trasparenza totale può soffocare l'espressione autentica delle opinioni.
I principi come “La privacy è un furto” e “I segreti sono bugie” sono facilmente confutabili, poiché la mancanza di privacy elimina la libertà individuale e i segreti possono essere semplici omissioni necessarie per la propria integrità.
Nel Cerchio, la democrazia diretta è obbligatoria e può diventare oppressiva, mentre nella nostra società prevale una democrazia rappresentativa che consente una maggiore privacy e libertà di espressione senza paura di ritorsioni.