Concetti Chiave
- Il sonetto esplora il profondo dolore del poeta causato dall'amore, portandolo a desiderare la morte.
- L'Amore è personificato e consiglia al poeta di non sacrificarsi per una donna crudele e insensibile.
- Il poeta si descrive come un automa, privo di vita propria e guidato da forze esterne, con una ferita nel cuore.
- Il contrasto tra la donna crudele e la donna-angelo evidenzia la sofferenza dell'amante rispetto alla bellezza purificatrice della donna ideale.
- La struttura del sonetto è composta da due quartine e due terzine, seguendo lo schema di rime ABAB - ABAB - CDE - DCE.
Indice
Dolore e Partenza dell'Anima
Tu m'hai sì piena di dolor la mente,
che l'anima si briga di partire,
e li sospir che manda 'l core dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.
Amore e la Donna Crudele
Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice: "E' mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che niente
par che piatate di te voglia udire".
Il Poeta come Automa
I' vo come colui ch'è fuor di vita,
che pare, a chi lo sguarda, ch'omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno,
che si conduca sol per maestria
e porti ne lo core una ferita
che sia, com’egli è morto, aperto segno.
[Rivolgendosi all’ Amore, il poeta dice:] Tu mi hai riempito la mente di tanto dolore, che l'anima si affretta a partire (= a morire) e i sospiri che il mio cuore addolorato emette mostrano a chi mi guarda che esso non può soffrire ulteriormente
L' Amore, consapevole della grande forza del poeta dice: “Mi dispiace che tu debba morire per questa donna crudele che non vuole neppure sentire parlare di te.”
Io vado come come colui che è privo di vita e che, a guardarlo, sembra che sia un uomo fatto di rame o di pietra o di legno, sembra che egli sia un uomo che si muova solo per l'ingegno di chi lo ha costruito e che porti nel cuore una ferita, segno evidente che egli è morto.
Struttura e Temi del Sonetto
Il sonetto si compone di due quartine e da due terzine con la seguente costruzione di rime: ABAB - ABAB - CDE - DCE
Nella prima quartina, il poeta parla dell'effetto che l'amore ha su di lui. E' un amore che lo fa soffrire e gli provoca così tanto dolore che l'anima non vede l'ora di lasciare il corpo (= morire). E’ l’associazione classica amore-morte.
Nella seconda quartina l'Amore è personificato e si rivolge al poeta consigliandogli di lasciar perdere la donna amata perché non conviene morire per una donna che non ha pietà verso qui la ama.
Dalla terza strofa in poi, l’attenzione si sposta sul poeta e, infatti, al “tu” iniziale viene a corrispondere il pronome “io”. Il poeta assimila se stesso quasi ad un automa, un essere che non è dotato di movimenti propri, ma guidato da altri, come se egli si osservasse da un punto di vista esterno. Sembra essere fatto di materiale inerme e nel cuore porta una profonda ferita.
Contrasto tra Donna Crudele e Donna-Angelo
In questa lirica la donna è descritta come un essere crudele e senza cuore; non ha pietà per l'uomo e questo causa nel poeta-amante molta sofferenza e desiderio di morte.
E' una donna completamente diversa da quella cantata da Guinizzelli cioè la donna-angelo, di cui il poeta celebra la bellezza e che permette all'uomo di purificarsi per arrivare a Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è l'effetto dell'amore sul poeta?
- Come viene personificato l'Amore nel sonetto?
- In che modo il poeta si percepisce nella sua sofferenza?
- Qual è il contrasto tra la donna descritta nel sonetto e la donna-angelo di Guinizzelli?
L'amore provoca nel poeta un dolore così intenso che l'anima desidera partire, evidenziando un'associazione classica tra amore e morte.
L'Amore si rivolge al poeta, esprimendo dispiacere per la sua sofferenza e consigliandolo di non morire per una donna crudele che non mostra pietà.
Il poeta si vede come un automa, privo di vita e movimento, guidato da altri, con una ferita nel cuore che segna la sua condizione di morte interiore.
La donna nel sonetto è crudele e senza cuore, causando sofferenza al poeta, mentre la donna-angelo di Guinizzelli è celebrata per la sua bellezza e capacità di purificare l'uomo.