Concetti Chiave
- La poesia di Matthias Schreiber ritrae l'operaio impegnato al nastro di montaggio, simbolo di un lavoro ripetitivo e meccanico.
- L'operaio avvita viti senza sapere il loro scopo, suggerendo l'assurdità e l'assenza di significato del lavoro industriale.
- Le azioni frenetiche delle dita rappresentano la mancanza di pause e la routine alienante della vita lavorativa.
- L'operaio esprime un senso di smarrimento, chiedendosi quale sia il vero scopo del suo lavoro e della sua esistenza.
- La catena di montaggio diventa una metafora della vita priva di identità, in cui il tempo scorre incessantemente senza significato.
Ritto al nastro che scorre:
dove corre la sa il diavolo
se le viti che avvito
servono per rubinetti
o manette, pause
non ce ne sono, soltanto
dita svolazzanti,
che afferrano viti
e vuoto, stracciando
le ore in mercede.
Ritto al nastro che scorre:
e saldo le parti
in tubi attraverso cui
dopo occhieggio
e saldo i tubi
chissà per che luogo li saldo
il mio desiderio saldo nel ferro,
il nastro che scorre
il respiro mi toglie.
Ritratto dell'operaio
Questa poesia scritta da Matthias Schreiber ritrae la figura dell'operaio, il quale ritto davanti al nastro della catena di montaggio di una fabbrica che scorre e avvita viti, ma non sà a che cosa serviranno, se a montare rubinetti o a completare manette per imprigionare delinquenti. Le sole azioni che compie sono quelle di avvitare, lavoro senza pausa, si vedono solo dita che sembrano svolazzare in un volo cieco, senza sapere quello che effetivamente fanno.
Il lavoro senza senso
Le dita toccano le viti, ma anche il volto di un lavoro senza senso, le ore di un operaio sono come sciupate al fine di ricevere un salario. L'operaio passa il suo tempo a unire pezzi per formare dei tubi attraverso i quali verifica che siano diritti. Egli si chiede qual è lo scopo del suo lavoro, è come se l'ansia di conoscere lo scopo del proprio lavoro si saldasse nel ferro e in questo scomparisse. L'operaio a un certo punto afferma che la sua vita è come se fosse modellata dalla catena di montaggio pertanto priva di identità. Intanto la vita corre come un nastro senza fine.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia di Matthias Schreiber?
- Come viene descritta l'esperienza lavorativa dell'operaio?
- Qual è il significato del "nastro che scorre" nella poesia?
La poesia ritrae la figura dell'operaio, bloccato in un lavoro meccanico e privo di senso, che avvita viti senza sapere a cosa servano, evidenziando la mancanza di identità e scopo nella sua vita.
L'operaio vive un'esperienza di lavoro incessante e alienante, con le sue dita che "svolazzano" in un'azione ripetitiva, mentre il tempo scorre senza pause, rendendo il suo lavoro una mera routine.
Il "nastro che scorre" simboleggia il flusso inarrestabile della vita e del lavoro dell'operaio, che si sente intrappolato in un ciclo senza fine, dove il suo desiderio e la sua identità si perdono nel processo produttivo.