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Concetti Chiave

  • Il fenomeno dell’incastellamento si sviluppa alla fine del IX secolo a causa delle «seconde invasioni» e della mancanza di sicurezza garantita dalla dinastia carolingia.
  • I grandi proprietari costruirono fortificazioni per proteggere le loro terre, portando a una riduzione della differenza sociale tra contadini e servi all'interno del castrum.
  • I vescovi, nel periodo carolingio, assunsero un ruolo civile significativo, limitando il potere dei funzionari locali e fungendo da protettori delle città contro attacchi esterni e potere signorile.
  • Dal X secolo, i vescovi ottennero il diritto di governare le città vescovili, contribuendo alla frammentazione del territorio in centri di potere locale.
  • Le città fortificate si trasformarono in centri di coltivazione pregiata, mentre le abitazioni si spostarono verso le mura, modificando il paesaggio europeo.

Origini dell'incastellamento

Il fenomeno dell’incastellamento nasce a partire dalla fine del IX secolo, quando in Europa dilagavano le «seconde invasioni», soprattutto perché gli esponenti della dinastia carolingia si erano dimostrati incapaci di garantire la sicurezza del territorio. Qualunque grande proprietario in grado di allestire una fortificazione cercò di realizzarla, proteggendo le grandi aziende curtensi anche con espedienti di fortuna (fossati o palizzate in legno); i contadini piccoli proprietari e i coltivatori liberi (che lavoravano dietro contratto nel massaricio) spesso si trasferirono all’interno dell’area fortificata, affievolendo la differenza sociale che li separava dai servi, in quanto nel castrum il proprietario assumeva prerogative di schietta natura pubblica. Perciò i signori locali, che in età carolingia avevano assorbito nel patrimonio familiare cariche e benefici ma avevano bisogno di giustificare il loro potere, strumentalizzarono il fenomeno sfruttando il timore diffuso così da consolidare le loro posizioni. Il paesaggio europeo si conformò alla nuova organizzazione militare: scomparvero o diminuirono le abitazioni che sorgevano direttamente sui poderi, a ridosso delle mura furono concentrate le coltivazioni di maggior pregio (orti e vigneti), contornate da campi, pascoli e infine boschi.

Ruolo dei vescovi nel periodo carolingio

Durante il periodo carolingio, il ruolo civile che il vescovo aveva progressivamente ottenuto nelle città venne recepito e salvaguardato dall’ordinamento pubblico, che si era avvalso dei vescovi per limitare lo strapotere dei funzionari locali facendoli loro controllori (missi dominici), oltre che concedergli il diritto dell’immunità dal potere dei funzionari pubblici. In occasione delle «seconde invasioni» il loro ruolo si consolidò: i vescovi si fecero protettori della città sia dall’attacco dei pagani (Ungari e Saraceni), innalzando o ristrutturando le mura, sia dai mali christiani, cioè dallo strapotere dei signori locali. Dal X secolo in poi oltre all’immunità, diritto che li preservava dall’azione di terzi ma non gli concedeva direttamente il potere pubblico, nelle città vescovili ottennero il riconoscimento dell’autorità a governare (districtio) sull’area della città murata e su una fascia che la circondava (di 5-7 chilometri). Questo faceva rientrare le città vescovili nel fenomeno di frammentazione del territorio in centri di potere locale, sebbene nel caso dei vescovi tale tipo di gestione si distinguesse molto da quella dei centri di potere signorile.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali dell'incastellamento nel IX secolo?
  2. L'incastellamento nacque a causa delle "seconde invasioni" in Europa e dell'incapacità della dinastia carolingia di garantire la sicurezza del territorio, spingendo i grandi proprietari a fortificare le loro aziende e a creare aree protette per i contadini (testo).

  3. Quale ruolo svolsero i vescovi durante il periodo carolingio?
  4. I vescovi divennero figure chiave nel limitare il potere dei funzionari locali, assumendo il ruolo di controllori e protettori delle città, specialmente durante le invasioni, e ottenendo diritti di immunità e autorità di governo sulle città murate (testo).

  5. Come cambiò il paesaggio europeo a causa dell'incastellamento?
  6. Il paesaggio europeo si trasformò con la diminuzione delle abitazioni isolate e la concentrazione delle coltivazioni di pregio attorno alle fortificazioni, riflettendo la nuova organizzazione militare e sociale (testo).

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