Concetti Chiave
- Cartesio definisce la filosofia come un albero, con metafisica, fisica e altre scienze che rappresentano le radici, il tronco e i rami.
- La materia è concepita come spazio geometrico, non come qualità sensibili, e il corpo vivente è descritto come una macchina meccanicistica.
- Secondo Cartesio, gli animali sono visti come automi privi di sensibilità e pensiero, rappresentando la tesi dell’animale-macchina.
- La "morale par provision" di Cartesio offre regole di vita provvisorie, ispirate allo stoicismo, in attesa di una morale definitiva.
- Le passioni sono fenomeni causati dall'azione del corpo sull'anima, con Cartesio che studia la loro fisiologia attraverso i movimenti degli spiriti animali.
La filosofia secondo Cartesio
Agli occhi di Cartesio e di tutti i pensatori dell’epoca (siamo nel XVII secolo), la filosofia ingloba la scienza e lo studio di tutta la natura. Con una celebre definizione, Cartesio afferma, infatti, che la filosofia è come un albero le cui ragioni sono la metafisica e il cui fusto è la fisica. I rami che escono dal tronco rappresentano tutte le altre scienze. La fisica, cioè la scienza della natura, ha un carattere meccanicistico perché tutti gli oggetti della natura derivano dalle leggi dello spazio (= estensione) e del moto.
La materia e il meccanicismo
La materia è ridotta, per Cartesio, allo spazio geometrico e non ad un insieme di qualità sensibili (infatti, nella sua essenza essa non è dura, colorata o pesante). La materia designa una sostanza estesa in lunghezza, in larghezza e in profondità, per cui lo spazio geometrico e matematico appare come l’elemento costitutivo della materia. Anche il corpo vivente è soggetto ad una spiegazione meccanicistica: esso è una macchina che deve essere compresa soltanto in base ad un modello meccanicistico.
L'animale-macchina e la morale
Per quanto riguarda l’animale, esso non è altro che un puro meccanismo corporeo, sprovvisto di sensibilità, di pensiero e di linguaggio; in pratica un automa congegnato da Dio. Ecco che, a questo punto, sorge la tesi dell’animale-macchina. Questa espressione designa l’animale e il corpo animale concepito come macchine, semplici meccanismi materiali, automi prodotti dalla natura. Se la filosofia ingloba la scienza, essa indica anche lo studio della saggezza. Nel contesto cartesiano essa coincide con la perfetta conoscenza di tutte le cose che l’uomo può arrivare a sapere. Si tratta di un ideale difficile da raggiungere e da realizzare, inseparabile da un compito intellettuale arduo e che lascia il campo aperto a ciò che Cartesio chiama “morale par provision”, che può essere più facilmente costruita di quanto non lo sia una morale definitiva. È un insieme di regole di vita provvisorie, destinate ad organizzare l’esistenza dell’uomo, in attesa di una morale che si basi sulla razionalità e quindi è qualcosa di immediatamente utilizzabile.
Questa morale è di ispirazione stoica perché si tratta di modificare i propri desideri piuttosto che l’ordine del mondo. Se Cartesio non ha costruito una morale definitiva, nell’ opera Les Passions de l’âme, egli ci ha tuttavia dato delle indicazioni molto importanti per la comprensione dei meccanismi passionali, utili per raggiungere una completa padronanza delle passioni.
Le passioni e la psicofisiologia
Nella terminologia cartesiana la passione è definita come un fenomeno causato nell’anima dall’azione del corpo e risultante da tale azione. Essa è sempre legata ad un fenomeno affettivo: amore, odio, ambizione, desiderio, emozioni, ecc. Cartesio studia anche la fisiologia delle passioni, viste come rappresentazioni legate ai movimenti degli spiriti animali, cioè di elementi che circolano in tutto l’organismo e che assicurano una funzione di intermediario fra l’anima e il corpo. Con il suo metodo, con il suo approccio scientifico, per il suo meccanicismo, ma anche per il suo studio della psicofisiologia delle passioni, Cartesio ha fondato il pensiero moderno; per questo motivo, Cartesio può essere considerato l’eroe della riflessione moderna.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di filosofia secondo Cartesio?
- Come Cartesio descrive la materia?
- Cosa intende Cartesio con il concetto di "animale-macchina"?
- Qual è la differenza tra la morale definitiva e la "morale par provision" di Cartesio?
- Come Cartesio collega le passioni alla psicofisiologia?
Cartesio definisce la filosofia come un albero, con la metafisica come radici e la fisica come tronco, mentre i rami rappresentano le altre scienze, evidenziando l'integrazione tra filosofia e scienza.
Per Cartesio, la materia è ridotta a spazio geometrico, non a qualità sensibili, e deve essere compresa come una sostanza estesa in lunghezza, larghezza e profondità, essenziale per il meccanicismo.
Cartesio considera l'animale come un meccanismo corporeo privo di sensibilità e pensiero, concependolo come un automa creato da Dio, evidenziando la sua visione meccanicistica della natura.
La "morale par provision" è un insieme di regole di vita provvisorie, più facilmente applicabili, in attesa di una morale definitiva basata sulla razionalità, che Cartesio non ha mai completamente sviluppato.
Cartesio definisce le passioni come fenomeni causati dall'azione del corpo sull'anima, studiando la fisiologia delle passioni come rappresentazioni legate ai movimenti degli spiriti animali, che mediano tra anima e corpo.