Cartesio
→
Avanzamento tecnologico: la natura interpretata come una grande macchina.
Si pone come obiettivo quello di dimostrare razionalmente che l’universo funziona come un grande
Cartesio →
meccanismo, orologio.
→ Lo dimostra nella sua opera → “Discorso sul metodo”:
__ Ogni idea di cui possiamo dubitare è da ritenere falsa __
Scetticismo metodologico
→
Questo atteggiamento è detto: dubito di poter arrivare a conclusioni certe.
Razionalismo
Razionalismo: si arriva a ogni sapere con l’uso esclusivo della ragione.
→
Conoscenza sensibile falsa,
1ª tappa perché si può sbagliare, i sensi ingannano.
→ →
Conoscenza matematica
2ª tappa apparentemente non trae in inganno, ma potrebbe esserci un
→
Genio maligno, essere malvagio e onnipotente a causa del quale si continua a sbagliare.
Quindi, posso dubitare di qualsiasi cosa tranne che del mio dubitare. Quindi esisto ( )
→ Cogito ergo sum
Nell’atto di pensare che tutto è dubitabile bisogna che necessariamente io sia qualcosa, che esista: sono
una sostanza pensante, ( ).
Che si confronta con la realtà attraverso le idee con le quali Platone cataloga la realtà.
Le idee
Le idee possono essere di tre tipi:
Idee avventizie _ derivano dai sensi, sono quasi tutte quelle che possediamo.
→
L’idea di Dio non è avventizia perché: non ne abbiamo esperienza sensibile.
Idee fittizie _ sono quelle frutto della nostra immaginazione.
→
L’idea di Dio non è fittizia perché: è un essere perfetto.
Idee innate _ sono possedute dalla nascita (es. matematiche).
→ L’idea di Dio è innata perché: per esclusione, se posseggo l’idea di Dio è perché qualcuno me ne
ha dotato. Solo chi ha perfezione può dotarmi dell’idea di Dio, quindi di perfezione. Solo Dio è
perfetto, quindi mi ha dotato dell’idea, che è perciò innata, e non posso elaborarla io.
Dio e la realtà
Dio è essere perfetto. Non può non esistere (ritenuta spiegazione razionale).
→
Dio è essere buono. Non ci vuole ingannare. Non esiste un genio malvagio. La realtà esiste perché non
vuole ingannarci, e funziona in maniera razionale perché Dio ci ha dotati di ragione.
Se l’universo è il meccanismo, l’orologio, Dio ne è l’orologiaio.
La sostanza pensante e la sostanza estesa
- Noi siamo una sostanza pensante, RES COGITANS, la nostra anima, il nostro pensiero;
- E una sostanza estesa, RES EXTENSA, il nostro corpo.
_Il pensiero serve per arrivare alla verità.
_Esistono poi cose velenose, che causano male, ma che in se stesse sono buone.
Cartesio
Avanzamento tecnologico --> la natura interpretata come una grande macchina.
Cartesio si pone come obiettivo quello di dimostrare razionalmente che l’universo funziona come un grande meccanismo. --> orologio.
Lo dimostra nella sua opera: “Discorso sul metodo”:
__ ogni idea di cui possiamo dubitare è da ritenere falsa __
Questo atteggiamento è detto scetticismo metodologico: dubito di poter arrivare a conclusioni certe.
Razionalismo: si arriva a ogni sapere con l’uso esclusivo della ragione.
- 1ᵃ tappa: conoscenza sensibile = falsa, perché si può sbagliare, i sensi ingannano.
- 2ᵃ tappa: conoscenza matematica = apparentemente non trae in inganno, ma potrebbe esserci un genio maligno, essere malvagio e onnipotente a causa del quale si continua a sbagliare.
Quindi, posso dubitare di qualsiasi cosa tranne che del mio dubitare. --> quindi esisto (cogito ergo sum)
Nell’atto di pensare che tutto è dubitabile bisogna che necessariamente io sia qualcosa, che esista: sono una sostanza pensante, che si confronta con la realtà attraverso le idee (con le quali Platone cataloga la realtà).
Le idee possono essere di tre tipi:
- Idee avventizie _ derivano dai sensi, sono quasi tutte quelle che possediamo.
- --> L’idea di Dio non è avventizia perché: non ne abbiamo esperienza sensibile.
- Idee fittizie _ sono quelle frutto della nostra immaginazione.
- --> L’idea di Dio non è fittizia perché: è un essere perfetto.
- Idee innate _ sono possedute dalla nascita (es. matematiche)
- --> L’idea di Dio è innata perché: per esclusione, se posseggo l’idea di Dio è perché qualcuno me ne ha dotato. Solo chi ha perfezione può dotarmi dell’idea di Dio, quindi di perfezione. Solo Dio è perfetto, quindi mi ha dotato dell’idea, che è perciò innata, e non posso elaborarla io.
Dio è l'essere perfetto. Non può non esistere (ritenuta spiegazione razionale).
Dio è un essere buono. Non ci vuole ingannare. Non esiste un genio malvagio. --> la realtà esiste perché non vuole ingannarci, e funziona in maniera razionale perché Dio ci ha dotati di ragione.
Se l’universo è il meccanismo, l’orologio, Dio ne è l’orologiaio.
- Noi siamo una sostanza pensante, Res cogitans, la nostra anima, il nostro pensiero;
- e una sostanza estesa, res extensa, il nostro corpo.
Il pensiero serve per arrivare alla verità.
Esistono poi cose velenose, che causano male, ma che in se stesse sono buone. Sono le passioni, che dobbiamo cercare di dominare per far sì che siano causa solo di mali minori.
Gli animali sono macchinari, come l’uomo, ma senza pensiero.