Concetti Chiave
- Cartesio propone la necessità di una "morale provvisoria" per affrontare la ricerca della verità, nonostante non segua mai una morale scientifica definita.
- Le massime cartesiane sono considerate provvisorie e servono come guida per progredire nella ragione, sia in pubblico che in privato.
- La morale provvisoria funge da maschera, consentendo a Cartesio di mettere in discussione le opinioni senza essere disturbato.
- Il percorso verso la certezza richiede fermezza nella scienza e una solida base da costruire, come esplorato nelle sue Meditazioni.
- Cartesio si ritira in un Paese in guerra per garantirsi sicurezza e libertà nella sua ricerca, godendo dei vantaggi della pace.
La morale provvisoria di Cartesio
Cartesio afferma la necessità di sradicare tutte le opinioni errate. Nel mentre che non possediamo ancora un metodo, è necessario costruirsi una “morale provvisoria”. A cui però stranamente non seguirà mai una precisa morale scientifica. Questa unica morale cartesiana la si ritrova appunto nella terza parte, dove si hanno paradossalmente affermazioni in evidente contrasto con quanto detto fin’ora. E anche in questo caso, però, si hanno davvero poche massime, cioè tre, più una semplice conclusione.
Le massime e la vita contemplativa
Le massime non sono delle leggi generali, ma provvisorie, che non varranno per sempre. Detto ciò, ci si dà una prospettiva, cioè progredire continuamente nella ragione, seguendo un metodo che ci si dà. L’ideale regolativo per Descarte migliore è coltivare la propria ragione. Un po’ ciò che dice anche il suo “nemico” Aristotele, nella predicazione della vita contemplativa. È in pubblico che si agirà secondo le massime, mentre nella vita privata si seguirà invece quest ultimo precetto. Dunque la morale provvisoria è davvero una maschera, che permette a Descartes di non essere disturbato durante il suo effettivo lavoro di ricerca della verità, di messa in discussione totale nel privato della vita contemplativa. Sempre seguire l’intelletto e cercare il bene certo. Ma, in mancanza di informazioni, la volontà agisce secondo dei presupposti, senza il supporto dell’intelletto, facendo non il meglio ma il proprio meglio. Consci di questo, non si può non essere contenti. Prima assicurarsi queste tre massime di prudenza, poi assegnare una credenza di fede ai propri avi, mentre del resto delle opinioni ci si può iniziare a disfare. E può iniziare il lavoro verso la certezza che si è prefigurato, oltre la morale provvisoria.
Il viaggio verso la certezza
Protetto provvisoriamente da massime e fede, uno scudo, libero di ripartire in un viaggio privato di libertà nel mettere in discussione tutte le opinioni. Fermezza nella scienza, certezza nella pratica, solidità del terreno su cui si va a costruire. Una base di cui si possa arrivare a non dubitare più. Ma per questo ci vuole un percorso, che si vedrà poi nelle Meditazioni. E alla fine Cartesio sono nove gli anni (di viaggi) prima di intraprendere una seconda strada verso la certezza. In precedenza però inizia già a girare voce che avesse delle idee, per via delle numerose lettere che scriveva a tutti. Tenta allora di rendersi degno di questa reputazione che inizi a diffondersi, ma lo ritirandosi da tutti, in un Paese in guerra in cui l’esercito lo mantiene al sicuro, godendo con maggiore sicurezza dei frutti della pace.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale della "morale provvisoria" di Cartesio?
- Come si differenziano le massime cartesiane dalle leggi generali?
- Qual è il ruolo della vita contemplativa nella filosofia di Cartesio?
- Qual è il significato del "viaggio verso la certezza" per Cartesio?
Cartesio propone la necessità di costruire una "morale provvisoria" per sradicare opinioni errate, ma sorprendentemente non sviluppa mai una morale scientifica precisa, limitandosi a poche massime e una conclusione (testo).
Le massime di Cartesio sono provvisorie e non permanenti; servono a guidare il progresso della ragione, mentre nella vita privata si segue un ideale di vita contemplativa (testo).
La vita contemplativa permette a Cartesio di mettere in discussione le opinioni senza essere disturbato, seguendo l'intelletto e cercando il bene certo, mentre in pubblico si agisce secondo le massime (testo).
Il "viaggio verso la certezza" rappresenta un percorso di libertà e messa in discussione delle opinioni, con l'obiettivo di costruire una base solida e indubitabile per la scienza e la pratica (testo).