Concetti Chiave
- Il matrimonio tra Filippo II e Giovanna “la Pazza” rappresenta una strategia dinastica importante per l'Impero, contribuendo alla fusione delle casate spagnole e austriache.
- Carlo V, erede di un vasto patrimonio europeo, unì sotto il suo dominio territori significativi come l'Arciducato d'Austria e i Paesi Bassi, influenzando la geopolitica dell'epoca.
- La sua ascesa al trono come Carlo I avvenne in un contesto di competizione con altre potenze europee, culminando nella sua incoronazione come imperatore del Sacro Romano Impero nel 1519.
- Carlo V affrontò sfide significative come la Riforma protestante e le guerre contro Francesco I di Francia, che segnarono il suo regno e influenzarono le dinamiche religiose e politiche europee.
- La sua abdicazione nel 1558 segnò la fine di un'era, con la suddivisione dei suoi territori tra il fratello Ferdinando e il figlio Filippo, e la sua morte avvenne nello stesso anno, evidenziando il peso delle sue responsabilità.
La famiglia
Il matrimonio di Filippo II
Massimiliano d'Asburgo, arciduca d'Austria e imperatore del Sacro Romano Impero, combina il matrimonio del figlio Filippo II “il Bello” e Giovanna detta “la Pazza”. Giovanna era figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona. Le hanno addebitato questo nome quando fu vittima di un complotto da parte dei suoi familiari e fu imprigionata, loro giustificarono la sua prigionia dicendo che era pazza e così le diedero questo soprannome.
Eredità di Carlo V
Carlo V ereditò, insieme ai possedimenti spagnoli della madre, anche l'Arciducato d'Austria, dal nonno paterno Massimiliano d'Asburgo, e i territori di Borgogna, dalla nonna paterna Maria di Borgogna. Era collegato anche alla casata polacca dei Piast con la trisavola Cimburga di Masovia, il cui marito discendeva dai Visconti di Milano. Tramite la nonna Maria si poteva risalire alle casate dei re francesi: Valois, discendenti di Ugo Capeto, e di conseguenza dei Capetingi con Carlo Magno. Dai re di Aragona ci possiamo collegare agli Hohenstaufen tramite la figlia di re Manfredi. Questo lo faceva discendente di Federico II di Svevia permettendogli di ereditare i regni di Napoli e Sicilia. Le sue due trisavole materne erano Caterina e Filippa di Lancaster, figlie del figlio di Edoardo III Plantageneto, re d'Inghilterra.
Si sposò solo una volta con sua cugina Isabella regina del Portogallo con la quale ebbe sei figli, ma ebbe anche sette figli illegittimi.
La gioventù
Gioventù di Carlo
Carlo nasce a Gand, dove si erano trasferiti l'anno precedente i suoi genitori, il 24 febbraio 1500. Oltre a Carlo, Filippo e Giovanna, ebbero altri cinque figli:
Eleonora, la primogenita, che si sposò prima con Emanuele I, re di Portogallo, e dopo con Francesco I, re di Francia;
Isabella, nata dopo Carlo, sposò il re di Danimarca e morì giovane;
Ferdinando I, al quale vengono lasciati all'abdicazione del fratello il Sacro Romano Impero germanico e i territori austriaci, sposò la regina d'Ungheria;
Maria fu data in sposa al re Luigi II di Ungheria e Boemia;
Caterina, la più piccola, si sposò con Giovanni III, re del Portogallo e figlio dell'ex marito della sorella maggiore Eleonora.
Morto il padre di Carlo quand'era piccolo, dato che non c'erano più eredi, il trono passò alla madre Giovanna. Quando ella fu considerata non più in grado di governare a causa di una presunta follia la corona passò al nonno Ferdinando e successivamente all'unico erede rimasto: Carlo.
Il futuro imperatore trascorse la sua infanzia nelle Fiandre a eccezione di alcuni natali in Spagna o in Austria. Da giovane soffrì anche di epilessia.
Carlo I
Ascesa al trono di Carlo I
Nel 1515 fu dichiarato maggiorenne e duca di Borgogna. Era affiancato da un ristretto consiglio formato da due dei suoi tutori e un cancelliere. Fu invitato alla cerimonia di incoronazione di Francesco I re di Francia e quelli che in sua vece portarono l'invito discuterono anche il possibile matrimonio fra Carlo e Renata di Francia. Il nonno Ferdinando II avrebbe preferito Ferdinando al posto di Carlo, ma morì nel 1516. Di conseguenza la Spagna passò a Carlo che diventò Carlo I . La madre imprigionata fu costretta a cedere i suoi poteri al figlio ma rimase ufficialmente regina di Spagna fino alla sua morte nel 1555.
Carlo I chiese di essere riconosciuto come re anche dagli spagnoli, però non parlava nemmeno la loro lingua e fu riconosciuto solo nel 1518 mentre le Cortes chiesero che il re parli lo spagnolo.
Nel 1519 morì il nonno Massimiliano I e Carlo ereditò: l'Arciducato d'Austria, la Boemia, i Paesi Bassi e la Franca Contea.
CarloV
Ora si poteva candidare a imperatore di Germania. Come candidati si erano presentati anche Francesco I per la Francia ed Enrico VIII per l'Inghilterra. Carlo corruppe i principi tedeschi che dovevano votare il nuovo re e la cerimonia si tenne il 28 giugno 1519, era diventato l'imperatore del Sacro Romano Impero. Dall'incoronazione ad Aquisgrana presieduta dall'arcivescovo di Colonia nel 1520 lui prese il nome di Carlo V.
La Riforma protestante
Carlo V e la Riforma protestante
Lo stesso anno gli si presentò il problema di Lutero: aveva paura che l'impero germanico si dividesse portando all'indipendenza dei territori dei principi protestanti. Si incontrano nella Dieta di Worms nel 1521. Lo condannò, ma gli diede un'altra opzione: se avesse rinunciato alle sue opinioni lo avrebbe riammesso alla chiesa di Wittemberg. Lui rifiutò. Tentò nuovamente a contrastare il frate anche con la Dieta di Augusta nel 1530 ma fu inutile, anzi fu costretto a firmare la Pace di Augusta nella quale concedeva a tutti i principi tedeschi di imporre la propria religione su tutti i propri sudditi.
Le guerre contro i francesi e la riconciliazione con la Chiesa cattolica
Guerre contro i francesi
Francesco I tentò di conquistare i Paesi Bassi e le Fiandre, ma questo portò alla sua cattura da parte di Carlo V a Pavia nel 1525 e fu costretto a cedere tutti i possedimenti francesi in Italia. Dal 1521 al 1529 intraprese numerose guerre per la conquista del Ducato di Milano necessario per collegare Germania e Spagna. Nella decisiva battaglia di Pavia catturò Francesco I facendosi cedere il ducato. Il conflitto si risolse con la pace di Cambrai. Perciò il 22 febbraio 1530 a Bologna fu incoronato da papa Clemente VII re d'Italia. Con questa incoronazione riconosciuta dal pontefice Carlo sente di dover impegnarsi sempre di più nella lotta contro i protestanti e lo stesso anno formula la Dieta di Augusta con la conseguente “Confessione di Augusta” nella quale erano esposte le tesi luterane, di conseguenza l'imperatore conferma l'Editto di Worms nel quale si scomunicava Lutero e la confessione protestante. Di conseguenza i principi protestanti formano la Lega di Smalcalda.
La Spagna
Rivolte in Spagna e viaggi oltreoceano
Ci furono numerose rivolte in Spagna tra il 1520 e il 1522 perché Carlo si dedicava maggiormente agli affari in Germania e in Austria e gli spagnoli si sentivano trascurati. Aiutò Magellano ad intraprendere il suo viaggio nel nuovo continente, scoprì lo stretto che prese il suo nome ma morì durante il viaggio. Commissionò viaggi oltreoceano a Hernàn Cortés e Francisco Pizzarro.
Il re di Francia si alleò con lo Stato Pontificio perché pensavano che Carlo V stesse diventando troppo potente, ma lui lo prese come un tradimento dato il suo impegno nella lotta contro Lutero e nel 1527 manda dei mercenari tedeschi di confessione luterana (i lanzichenecchi) a saccheggiare Roma, il papa si rifugia a Castel sant'Angelo.
Francesco I si allea con Solimano il Magnifico, il sultano a capo dei Turchi, pur di andare contro a Carlo V che organizza una campagna militare contro i mussulmani in Nordafrica, che si conclude nel 1535 arrivando a Tunisi, ma il sultano si rifugia ad Algeri.
Dopo la sconfitta del sovrano francese da parte di Carlo nel 1542, questi intraprende un'altra guerra contro l'imperatore che termina con la sconfitta del primo.
Carlo abdica e muore
Abdicazione e morte di Carlo
Abdica nel 1558 lasciando al fratello Ferdinando il titolo di imperatore di Germania e i territori austriaci e al figlio Filippo i territori americani, la Spagna, la Franca Contea, i Paesi Bassi e i possedimenti in Italia. Muore lo stesso anno il 21 settembre probabilmente di malaria, era molto stanco e demoralizzato anche a causa della morte della sorella maggiore Eleonora.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del soprannome "la Pazza" attribuito a Giovanna?
- Quali territori e titoli ereditò Carlo V alla sua ascesa al trono?
- Come reagì Carlo V alla Riforma protestante e quali furono le conseguenze?
- Quali furono le principali guerre intraprese da Carlo V contro Francesco I?
- Quali furono le circostanze dell'abdicazione e della morte di Carlo V?
Giovanna, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, ricevette il soprannome "la Pazza" a causa di un complotto familiare che la portò a essere imprigionata, giustificando così la sua prigionia con la presunta follia (testo).
Carlo V ereditò l'Arciducato d'Austria, la Boemia, i Paesi Bassi e la Franca Contea, oltre ai possedimenti spagnoli della madre e ai territori di Borgogna (testo).
Carlo V tentò di contrastare Lutero e la Riforma protestante, ma fu costretto a firmare la Pace di Augusta, concedendo ai principi tedeschi il diritto di imporre la propria religione (testo).
Carlo V intraprese numerose guerre contro Francesco I, culminando nella cattura del re francese a Pavia nel 1525 e nella conquista del Ducato di Milano, risolvendo il conflitto con la pace di Cambrai (testo).
Carlo V abdica nel 1558, lasciando i suoi territori al fratello Ferdinando e al figlio Filippo, e muore lo stesso anno, probabilmente di malaria, dopo aver vissuto un periodo di stanchezza e demoralizzazione (testo).