Concetti Chiave
- Carlo I salì al trono nel 1625, ereditando un paese in difficoltà economiche e sociali dopo la morte di Giacomo I.
- La sua politica estera si concentrò su guerre contro Spagna e Francia, guidate con insuccesso dal duca di Buckingham, suo favorito.
- Il Parlamento elaborò la Petition of Rights per limitare i poteri reali, contestando l'imposizione di tasse e l'arresto senza processo.
- Dopo l'assassinio di Buckingham, Carlo I sciolse il Parlamento e governò autonomamente, imponendo la tassa Ship Money e abolendo i diritti parlamentari.
- La convocazione del "parlamento lungo" nel 1640 segnò un confronto decisivo, privando il re del controllo sull'esercito e dando inizio alla guerra civile.
L'ascesa al trono di Carlo
Carlo salì al trono nel 1625, anno della morte di suo padre Giacomo I, che aveva lasciato il paese in grave condizioni economiche e sociali.
Politica estera e fallimenti
Il nuovo sovrano condivideva le tendenze assolutistiche del padre, ma Nei primi anni di regno, la preoccupazione principale di Carlo era la politica estera: egli convocò il parlamento unicamente per richiedere i fondi per finanziare due guerre, dapprima contro la Spagna e poi contro la Francia per portare aiuto agli Ugonotti in guerra contro la monarchia francese. Il re diede l’incarico di guidare entrambe le spedizioni al duca di Buckingham, il suo favorito, che però portò l’Inghilterra al fallimento ben due volte. Carlo, però, si rifiutò di avviare un processo contro il duca, ribadendo più volte che il potere del sovrano è incontestabile.
La Petition of Rights
Di fronte ad un atto così arbitrario, il Parlamento si allarmò ed elaborò la Petition of Rights, un documento che conteneva una serie di emendamenti che di fatto avrebbero limitato i poteri del re, tra cui:
Governo autonomo e Ship Money
Le mire espansionistiche del re richiedevano molti fondi che sarebbero stati difficili da raccogliere senza l’approvazione del parlamento, motivo per cui Dopo l'assassinio del duca di Buckingham, però, il re decise che avrebbe potuto governare anche senza un supporto parlamentare e sciolse le Camere. Seguirono anni di governo autonomo, in cui il re abolì la Petizione e tutti i diritti che gli erano stati negati. Per far fronte ai problemi economici, infatti, impose a tutto il regno una nuova tassa, la Ship Money, che precedentemente veniva pagata solo in tempi di guerra dalle città portuali per il mantenimento della flotta militare. Furono anni di terrore per la piccola e media nobiltà, ma anche per borghesi e puritani, che si opposero con tutte le loro forze alla tirannia del sovrano (appoggiato, invece, dalla Chiesa Anglicana e la restante parte della nobiltà) e lottarono per la restaurazione del parlamento. Le insurrezioni si verificarono maggiormente in Scozia, Paese dove i Calvinisti (ossia i Puritani) erano in maggioranza.
Il parlamento breve e lungo
Per sedare la rivolta, Carlo I fu costretto a convocare nuovamente il parlamento nell’aprile del 1640, il quale venne definito “parlamento breve” in quanto il re, trovatosi di fronte alla negazione delle sue richieste, lo sciolse appena dopo un mese. Seguì l’istaurazione del “parlamento lungo” nel mese di novembre dello stesso anno. Questa volta la maggioranza dei deputati era costituita dai membri della classe media, per lo più puritani, che colsero subito l’occasione per impedire al re di esercitare ulteriore potere. Fu avviata, ad esempio, una petizione per l’abolizione dell’episcopato e dei tribunali regi ed il re nuovamente non poteva prendere iniziative senza l’approvazione dei parlamentari.
Inizio della guerra civile
Quando il parlamento giunse addirittura a privare il re del controllo dell’esercito, quest’ultimo organizzò una risposta armata. Quest’evento segnò l’inizio della guerra civile (1642-1649) fra i sostenitori del re e quelli del parlamento.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali preoccupazioni di Carlo I nei primi anni del suo regno?
- Cosa conteneva la Petition of Rights e quale impatto aveva sui poteri del re?
- Come reagì Carlo I all'opposizione del Parlamento e quali misure adottò?
- Quali furono le conseguenze della convocazione del Parlamento breve e lungo?
- Quale evento segnò l'inizio della guerra civile in Inghilterra?
Nei primi anni del suo regno, Carlo I si concentrò principalmente sulla politica estera, richiedendo fondi al Parlamento per finanziare guerre contro la Spagna e la Francia, ma i suoi sforzi portarono al fallimento.
La Petition of Rights conteneva emendamenti che limitavano i poteri del re, come l'imposizione di tasse senza approvazione parlamentare e l'arresto senza processo, in risposta agli atti arbitrari di Carlo I.
Carlo I sciolse il Parlamento e governò autonomamente, abolendo la Petition of Rights e imponendo la Ship Money, causando terrore tra la nobiltà e la borghesia che si opponevano alla sua tirannia.
Dopo il Parlamento breve, Carlo I convocò il Parlamento lungo, composto principalmente da puritani, che limitò ulteriormente i poteri del re e avviò petizioni per abolire l'episcopato e i tribunali regi.
L'inizio della guerra civile fu segnato dalla decisione di Carlo I di rispondere armato quando il Parlamento gli privò del controllo dell'esercito, dando vita a un conflitto tra i sostenitori del re e quelli del Parlamento.