Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La lirica di Giosuè Carducci, composta nel 1877, riflette sulla romanità perduta attraverso i resti delle terme di Caracalla.
  • I protagonisti principali, una turista inglese e un pastore romano, simboleggiano l'indifferenza verso il glorioso passato di Roma.
  • Carducci invoca la divinità Febbre affinché protegga i luoghi sacri dall'indifferenza degli uomini moderni.
  • Il tema centrale dell'ode è la nostalgia per la grandezza di Roma, contrastato dal menefreghismo della società contemporanea.
  • La lirica ha suscitato interesse nel fascismo, esaltando la romanità e la gloria di un passato ormai distante.

Tratta dal primo libro delle Odi Barbare e composta durante il soggiorno a Roma nel 1877, questa lirica di Giosuè Carducci si ispira ai resti delle celebri terme di Caracalla. Tali terme sono il simbolo di una romanità ormai perduta e ancora oggi colpiscono per l’architettura e l’audacia del progetto, sebbene gli italiani siano ormai insensibili di fronte al glorioso passato che li ha caratterizzati.

Schema Metrico: ode in stile saffico in dieci strofe, ognuna con tre endecasillabi e un quinario. Sono assenti le rime.

Che cos'è l'analisi del testo?

Analisi del testo e breve commento. Le prime strofe della lirica inquadrano il paesaggio, piuttosto livido, in cui si trovano due personaggi buffi: una turista inglese e un pastore romano. La donna curiosa alza di tanto in tanto lo sguardo dalla guida per ammirare le affascinanti rovine romane, mentre il pastore è completamente indifferente a ciò che gli sta intorno. Entrambi passeggiano in un luogo desolato, tra la solitudine e la tristezza che si avverte per la caduta di un così glorioso impero. Sembra quasi che stia per piovere e, dalle rovine che si alzano minacciose verso il cielo, arriva uno stormo di corvi. Gli uccelli, immagina Carducci, chiedono adirati alle mura come mai sono state innalzate al cielo. Nel mentre, suona la campana del Laterano, che infonde un senso di inquietudine nei protagonisti.

Invocazione del poeta

Le ultime cinque strofe sono, invece, un’invocazione del poeta. Nella campagna paludosa e malsana dei dintorni di Roma, Febbre (divinità della malaria) diffonde la malattia tra le persone e viene invocata da Carducci (alla fine) perché possa custodire questi luoghi e tenerli lontani dagli uomini profani dell’età moderna. Nel frattempo, il poeta ci offre uno scorcio di quella che era la gloriosa Roma del passato. Ma Roma è la Città Eterna, per cui “dorme” tra i colli su cui è sorta, non è morta.

Conclusione e tema dell'ode

In conclusione, il tema dell'ode è la nostalgia di un mondo di grandezza perduta. Purtroppo gli uomini di oggi non sanno più rivivere l'orgoglioso senso della potenza di Roma antica, avendo smarrito l’idea della sacralità e la gloria del passato, contrapposte al menefreghismo degli uomini d’oggi. Sospinti dall’urbanizzazione, non si rendono conto di vilare luoghi sacri su cui ancora aleg-gia lo spirito di Roma. Da qui l'invocazione alla Febbre, perché tenga lontano da tali luoghi individui tanto mediocri. Questa lirica, inoltre, interessò molto il fascismo, poiché esaltava la romanità, la gloria del passato.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e culturale in cui è stata scritta la lirica di Carducci?
  2. La lirica è stata composta nel 1877 durante il soggiorno a Roma e si ispira ai resti delle terme di Caracalla, simbolo di una romanità perduta, evidenziando l'indifferenza degli italiani verso il loro glorioso passato.

  3. Quali sono i personaggi principali descritti nelle prime strofe della lirica?
  4. I personaggi principali sono una turista inglese, che ammira le rovine romane, e un pastore romano, indifferente al contesto, che rappresentano la solitudine e la tristezza per la caduta dell'impero.

  5. Qual è il significato dell'invocazione alla divinità Febbre nel testo?
  6. Carducci invoca Febbre, divinità della malaria, affinché custodisca i luoghi storici e li protegga dagli uomini profani dell'età moderna, sottolineando la sacralità e la gloria del passato di Roma.

  7. Qual è il tema centrale dell'ode e come si manifesta nel testo?
  8. Il tema centrale è la nostalgia per un mondo di grandezza perduta, evidenziato dalla contrapposizione tra l'orgoglio della Roma antica e il menefreghismo degli uomini moderni, che non riconoscono il valore dei luoghi sacri.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community