Concetti Chiave
- Le guerre di religione in Francia nel XV secolo opposero cattolici e Ugonotti, terminando con l'Editto di Nantes del 1598 che garantì libertà religiosa ai protestanti.
- Dopo l'assassinio di Enrico IV, Luigi XIII salì al trono con il Cardinale Richelieu come primo ministro, mirato a rafforzare la monarchia e centralizzare il potere.
- Richelieu combatté gli Ugonotti, conquistando le loro fortezze e promulgando l'Editto di grazia nel 1629, riducendo le loro garanzie militari.
- Implementò riforme amministrative, inviando intendenti per migliorare la riscossione delle tasse, affrontando al contempo violente proteste popolari.
- Promosse la cultura fondando l'Accademia di Francia e partecipando attivamente alla Guerra dei Trenta Anni, alleandosi con stati protestanti e espandendo il dominio coloniale francese.
Guerre di religione in Francia
Nel XV secolo, la Francia è caratterizzata dalle guerre di religione fra i cattolici e i protestanti, chiamati Ugonotti. Le guerre terminarono verso la fine del secolo, grazie al re Enrico IV che, nel 1598, emanò l’editto di Nantes con il quale si giunse a un equilibrio fra le due fazioni poiché fu accordata la libertà religiosa ai protestanti.
Ascesa di Luigi XIII e Richelieu
Nel 1610, Enrico IV venne assassinato e il trono passò alla vedova Maria dei Medici perché il figlio Luigi XIII aveva solo nove anni. I nobili francesi ne approfittano per acquistare maggior potere. Luigi XIII salì al trono nel 1617 (aveva solo 16 anni) e dal 1624 affidò il governo al Cardinale Richelieu che, per questo motivo, nominò primo ministro. Esso era discendente da una nobile famiglia decaduta durante le guerre di religione Su raccomandazione di Enrico IV e con un’apposita dispensa papale per la sua giovane età, nel 1607, a soli 22 anni, fu consacrato vescovo. Egli si dedicò con molto rigore ai suoi compiti, imponendo al suo clero una disciplina severa e incoraggiando le missioni.
Politica di Richelieu
L’obiettivo che si pose Richelieu era di rafforzare e di dare basi molto solide alla monarchia: fare in modo che la Francia acquisisse un ruolo internazionale di primissimo piano, affermare l’assolutismo monarchico e la centralizzazione del potere. In perseguimento del primo obiettivo comportò, inevitabilmente, un lungo e costoso impegno diplomatico e militare, volto a ridimensionare la potenza asburgica. Per quanto riguarda il secondo, lottò contro gli Ugonotti che costituivano una sorta di Stato nello Stato e quindi pericolosi per la monarchia; infatti Richelieu sapeva bene che soltanto l’eliminazione di tutte le forze estranee allo Stato, come i protestanti, poteva garantire alla monarchia un potere veramente centralizzato. Essi errano aiutati dagli Inglesi, Richelieu intervenne con la forza e, nel 1628, conquistò tutte le loro fortezze come quella di La Rochelle. L’Editto di grazia dell’anno successivo, pur riconoscendo agli Ugonotti la libertà di professare la propria religione, li privò di tutte le garanzie militari che aveva assicurato loro fino ad allora l’Editto di Nantes, emanato da Enrico IV. Soffocate diverse congiure nobiliari, orchestrate dal fratello del re, Gaston d’Orléans. Richelieu si consacrò alla realizzazione della sua politica antiasburgica.
Riforme amministrative e culturali
È in quest’ottica che assicurò alla Francia il possesso della piazzaforte di Pinerolo, in Piemonte, il sostegno del Duca di Nevers alla candidatura al trono di Mantova e soprattutto la partecipazione alla guerra dei Trenta Anni. Quindi si preoccupò di riorganizzare l’aspetto amministrativo. Per questo, su tutto il territorio, che era diviso in province, inviò degli intendenti con il compito di riscuotere meglio le tasse. Tuttavia, scoppiarono diverse proteste perché il clero e i nobili non pagavano tasse che invece venivano versate solo dal popolo. Il Cardinale Richelieu eliminò le proteste in modo molto violento.
Espansione coloniale e successione
Si preoccupò anche di sviluppare la cultura, creando l’Accademia di Francia, ancora oggi esistente, composta di scrittori e artisti celebri. In politica estera. Richelieu si lanciò nella Guerra dei Trenta Anni e si alleò con gli stati protestanti per combattere la Spagna e l’Austria che erano entrambe dominio della casata degli Asburgo. Inizio anche a estendere il dominio coloniale in Africa e in America, cercando di occupare il Canada. Alla sua morte, il cardinale lasciò una situazione certamente migliore, ma comunque assai difficile da gestire. Tuttavia al suo successore, il cardinale Mazzarino, lasciò tutta una serie di precisi obiettivi politici da realizzare come un programma di espansione commerciale e produttiva su basi mercantilistiche.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dell'Editto di Nantes nelle guerre di religione in Francia?
- Come è avvenuta l'ascesa di Luigi XIII e quale ruolo ha avuto Richelieu?
- Quali erano gli obiettivi principali della politica di Richelieu?
- In che modo Richelieu ha affrontato le proteste contro le tasse?
- Quali sono stati i contributi culturali e coloniali di Richelieu?
L'Editto di Nantes, emanato da Enrico IV nel 1598, ha segnato la fine delle guerre di religione tra cattolici e protestanti (Ugonotti) in Francia, garantendo la libertà religiosa ai protestanti e creando un equilibrio tra le due fazioni.
Luigi XIII salì al trono nel 1617, ma fu il Cardinale Richelieu, nominato primo ministro nel 1624, a guidare il governo, perseguendo l'obiettivo di rafforzare la monarchia e centralizzare il potere.
Richelieu mirava a rafforzare la monarchia francese, affermare l'assolutismo monarchico e centralizzare il potere, combattendo contro gli Ugonotti e ridimensionando la potenza asburgica attraverso impegni diplomatici e militari.
Richelieu ha inviato intendenti per migliorare la riscossione delle tasse, ma ha affrontato le proteste dei nobili e del clero, che non pagavano le tasse, con metodi violenti per mantenere l'ordine e l'autorità.
Richelieu ha fondato l'Accademia di Francia per promuovere la cultura e ha avviato l'espansione coloniale in Africa e America, cercando di occupare il Canada, mentre partecipava attivamente alla Guerra dei Trenta Anni contro gli Asburgo.