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Concetti Chiave

  • Tutti i viventi consumano energia, hanno un'organizzazione gerarchica basata sulla cellula e seguono un ciclo vitale.
  • La biodiversità rappresenta la ricchezza di specie e la varietà delle forme di vita presenti nel pianeta.
  • Gli organismi unicellulari sono chiamati procarioti, mentre gli eucarioti possono essere unicellulari o pluricellulari.
  • Il metodo sperimentale, introdotto da Galileo Galilei, consiste nell'osservazione, formulazione di problemi e ipotesi, e verifica tramite esperimenti.
  • Francesco Redi dimostrò che le larve non si formano spontaneamente, ma derivano dalle uova depositate dalle mosche, confutando la teoria della generazione spontanea.

Caratteristiche dei viventi

Tutti i viventi possiedono le seguenti caratteristiche:

Consumano energia che ricavano dall’ambiente. Hanno un’organizzazione gerarchica che ha come unità di base la cellula. Crescono e seguono un ciclo vitale. Si riproducono generando organismi simili a sé. Subiscono un processo di evoluzione per adattarsi meglio all’ambiente. Rispondono agli stimoli esterni. Trasmettono le informazioni genetiche ai figli attraverso il DNA. Hanno un metabolismo. Alla fine del loro ciclo vitale muoiono.

Qual è la classificazione degli organismi?

Con il termine biodiversità si indica la ricchezza di specie e la varietà delle forme di vita presenti nel nostro pianeta.

Gli organismi viventi formati da una sola cellula si dicono unicellulari, quelli formati da più cellule si dicono pluricellulari.

Gli organismi formati da una cellula primitiva e più semplice si dicono procarioti (sono unicellulari), quelli formati da cellule più evolute si dicono eucarioti (possono essere uni o pluricellulari).

Si dicono autotrofi gli organismi viventi capaci di produrre da sé le molecole necessarie per ottenere energia .

Si dicono eterotrofi gli organismi che devono procurarsi le molecole necessarie per la vita dall’esterno, ingerendo il cibo.

Organizzazione degli organismi

Negli organismi pluricellulari vi è una organizzazione gerarchica progressivamente più complessa:

Tessuto (insieme di cellule che svolgono la stessa funzione)

Organo (insieme di tessuti che collaborano per svolgere una certa funzione)

Apparato (insieme di organi che collaborano per svolgere una certa funzione)

Organismo

polazione (insieme di organismi della stessa specie che vivono nello stesso ambiente)

Comunità biologica (insieme di tutti gli organismi viventi che vivono nello stesso ambiente)

Ecosistema (insieme dei viventi e dei componenti non viventi presenti in un ambiente)

Biosfera (parte del pianeta popolata dai viventi)

Il metodo sperimentale

Metodo sperimentale

Il metodo sperimentale è il metodo che si usa nello studio delle scienze (chimica,fisica, biologia). Fu introdotto nel ‘600 da Galileo Galilei e consiste nel ricercare le leggi della natura partendo dall’esperienza

Il metodo sperimentale si basa sui seguenti punti:

Osservazione di un fenomeno

Formulazione di un problema

Formulazione di un’ipotesi di soluzione del problema

Verifica dell’ipotesi attraverso esperimenti

Conclusioni ed enunciazione di una legge

Il metodo sperimentale e gli esperimenti di Redi:

Esperimenti di Francesco Redi

Nel passato si credeva che la vita potesse generarsi spontaneamente dalla materia inanimata (teoria della abiogenesi). Di questo processo era ritenuto responsabile un fluido vitale presente nell’aria e nell’acqua.

Verso la metà del 1600 il naturalista italiano Francesco Redi attraverso un esperimento provò la teoria della biogenesi, cioè la vita nasce solo da altra vita.

Redi aveva notato che se si lasciava della carne in putrefazione all’aria aperta, dopo un poco in essa comparivano delle larve. Secondo l’abiogenesi tali larve comparivano spontaneamente.

Redi però pose la carne in due barattoli, uno dei quali fu lasciato aperto mentre l’altro fu chiuso con un tappo. Nel primo si formarono larve, nel secondo no. Ciò perché nel primo le mosche depositavano le uova da cui si sviluppavano le larve.

I sostenitori della teoria della generazione spontanea obiettarono che la chiusura del barattolo aveva impedito al “fluido vitale” di entrare nel contenitore e per questo non erano nate le larve.

Redi allora ripeté l’esperimento chiudendo il barattolo con una fitta garza che consentiva l’ingresso dell’aria e quindi dell’eventuale fluido vitale. Anche in questo caso non si svilupparono le larve confermando la teoria della biogenesi di Redi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche fondamentali degli organismi viventi?
  2. Gli organismi viventi consumano energia, hanno un'organizzazione gerarchica basata sulla cellula, crescono, si riproducono, evolvono, rispondono agli stimoli, trasmettono informazioni genetiche tramite il DNA, hanno un metabolismo e, infine, muoiono.

  3. Quali sono le caratteristiche fondamentali degli organismi viventi?
  4. Gli organismi viventi consumano energia, hanno un'organizzazione gerarchica basata sulla cellula, crescono, si riproducono, evolvono, rispondono agli stimoli, trasmettono informazioni genetiche tramite il DNA, hanno un metabolismo e, infine, muoiono.

  5. Come si classificano gli organismi in base alla loro struttura cellulare?
  6. Gli organismi si classificano in unicellulari, formati da una sola cellula, e pluricellulari, formati da più cellule. Inoltre, i procarioti sono unicellulari e più semplici, mentre gli eucarioti possono essere uni o pluricellulari e sono più evoluti.

  7. Come si classificano gli organismi in base alla loro struttura cellulare?
  8. Gli organismi si classificano in unicellulari, formati da una sola cellula, e pluricellulari, formati da più cellule. Inoltre, i procarioti sono unicellulari e più semplici, mentre gli eucarioti possono essere uni o pluricellulari e sono più evoluti.

  9. Qual è la differenza tra organismi autotrofi ed eterotrofi?
  10. Gli organismi autotrofi producono autonomamente le molecole necessarie per ottenere energia, mentre gli organismi eterotrofi devono procurarsi queste molecole dall'esterno, ingerendo cibo.

  11. Qual è la differenza tra organismi autotrofi ed eterotrofi?
  12. Gli organismi autotrofi producono autonomamente le molecole necessarie per ottenere energia, mentre gli organismi eterotrofi devono procurarsi queste molecole dall'esterno, ingerendo cibo.

  13. Quali sono i livelli di organizzazione degli organismi pluricellulari?
  14. Negli organismi pluricellulari, l'organizzazione gerarchica include tessuti, organi, apparati, organismi, popolazioni, comunità biologiche, ecosistemi e biosfera.

  15. Quali sono i livelli di organizzazione degli organismi pluricellulari?
  16. Negli organismi pluricellulari, l'organizzazione gerarchica include tessuti, organi, apparati, organismi, popolazioni, comunità biologiche, ecosistemi e biosfera.

  17. Qual è l'importanza del metodo sperimentale nella scienza?
  18. Il metodo sperimentale, introdotto da Galileo Galilei, è fondamentale per studiare le scienze e si basa su osservazione, formulazione di problemi e ipotesi, verifica attraverso esperimenti e conclusioni, permettendo di scoprire le leggi della natura.

  19. Qual è l'importanza del metodo sperimentale nella scienza?
  20. Il metodo sperimentale, introdotto da Galileo Galilei, è fondamentale per studiare le scienze e si basa su osservazione, formulazione di problemi e ipotesi, verifica attraverso esperimenti e conclusioni, permettendo di scoprire le leggi della natura.

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