Concetti Chiave
- L'effetto Doppler descrive come la frequenza delle onde cambia in base al movimento relativo tra sorgente e osservatore, aumentando quando ci si avvicina e diminuendo quando ci si allontana.
- La luce si propaga in linea retta, come evidenziato dai raggi luminosi e dalla formazione di immagini nella camera oscura, dimostrando la sua natura direzionale.
- La velocità della luce è fissata a circa 300 Km/s, un valore stabilito nel 1983, con la prima misurazione effettuata da Ole Roemer nel 1675.
- La riflessione della luce su superfici piane segue due leggi fondamentali: l'angolo di incidenza è uguale all'angolo di riflessione e tutti i raggi coinvolti giacciono sullo stesso piano.
- La diffusione della luce avviene quando un fascio di raggi paralleli colpisce superfici irregolari, permettendo una distribuzione omogenea della luce nell'ambiente.
Effetto Doppler e onde
La frequenza del suono emesso da una sirena posta su un veicolo in moto aumenta quando il veicolo di avvicina e diminuisce quando il veicolo si allontana; questo fenomeno, detto effetto Doppler, fu scoperto dal fisico austriaco Christian Doppler ed è comune ad ogni tipo di onda. Quando una sorgente di onde e un osservatore si muovono l'uno rispetto all'altro, l'osservatore misura una frequenza delle onde diversa da quella propria della sorgente: andando verso la sorgente, la persona incontra un numero di impulsi maggiore di quelli che lo raggiungerebbero nello stesso tempo se stesse fermo; se si allontana dalla sorgente avviene il contrario.
Propagazione della luce
Per quanto riguarda la formazione delle immagini, la luce appare spostarsi in linea retta senza deviazioni; per questo si parla di raggi luminosi, sottili fasci di luce che ne individuano in modo visibile la direzione e il verso di propagazione. Ne sono esempio i raggi del Sole che entrano in una stanza buia dai buchi delle tapparelle. Una conferma della propagazione rettilinea della luce è costituita dalle immagini che si formano nella camera oscura: le zone di penombra sono spazi dove la luce arriva solo parzialmente e le sorgenti luminose hanno dimensioni estese (come avviene nell'eclissi di Sole); gli effetti d'ombra trovano la loro manifestazione più macroscopica nelle eclissi di Luna.
Velocità della luce
La luce è energia che si sposta nello spazio alla massima velocità possibile per un segnale di energia nell'Universo. Già Galileo nel 1600 aveva dedotto che la luce aveva una velocità grandissima, se non infinita. Fu un astronomo danese, Ole Roemer, a effettuare nel 1675 la prima misura della velocità della luce, basandosi sull'osservazione del periodo di oscuramento di un satellite di Giove, Io. Da allora sono stati compiuti enormi progressi nelle tecniche di misura tanto che il S.I. da deciso del 1983 di fissarne il valore di circa 300 Km/s (costante di riferimento più importante di tutta la fisica).
Riflessione e diffusione
La riflessione della luce da parte di una superficie piana segue due leggi. Consideriamo un sottile raggio di luce che incide su una superficie piana formando un angolo di incidenza qi con la normale alla superficie; esso viene riflesso formando un angolo qr tale che: l'angolo di incidenza e l'angolo di riflessione sono uguali; il raggio incidente, il raggio riflesso e la retta perpendicolare alla superficie riflettente nel punto di incidenza giacciono tutti sullo stesso piano. Quando un fascio di raggi di luce paralleli incide su una superficie scabra, come quella di una parete, i raggi incontrano molti piani microscopici inclinati; questa proprietà, detta diffusione, rappresenta il modo più comune con cui la luce si distribuisce nell'ambiente.
Domande da interrogazione
- Cos'è l'effetto Doppler e come si manifesta nel suono?
- Come si propaga la luce e quali sono le sue caratteristiche?
- Qual è la velocità della luce e come è stata misurata per la prima volta?
- Quali sono le leggi della riflessione della luce su una superficie piana?
L'effetto Doppler è un fenomeno scoperto da Christian Doppler, in cui la frequenza del suono emesso da una sorgente cambia a seconda del movimento relativo tra la sorgente e l'osservatore. Quando il veicolo si avvicina, la frequenza aumenta, mentre diminuisce quando si allontana.
La luce si propaga in linea retta senza deviazioni, formando raggi luminosi che indicano la direzione e il verso di propagazione. Questo è evidente, ad esempio, nei raggi del Sole che entrano in una stanza buia.
La luce si sposta nello spazio alla massima velocità possibile, fissata a circa 300 km/s dal S.I. nel 1983. La prima misura della velocità della luce fu effettuata da Ole Roemer nel 1675, osservando il periodo di oscuramento di un satellite di Giove.
La riflessione della luce segue due leggi: l'angolo di incidenza è uguale all'angolo di riflessione, e il raggio incidente, il raggio riflesso e la normale alla superficie giacciono sullo stesso piano.