Concetti Chiave
- Nel 1870, la vittoria del liberalismo portò all'integrazione di idee liberal-nazionali anche nelle forme autoritarie, influenzando lo sviluppo economico.
- La trasformazione industriale di questo periodo coinvolse l'economia e la cultura, con l'industria capitalistica che acquisì un ruolo centrale nell'economia globale.
- Le nuove fonti di energia, come petrolio ed elettricità, furono fondamentali per il progresso della civiltà industriale dopo il 1870.
- L'emigrazione divenne un fenomeno significativo, con milioni di europei che cercavano opportunità negli Stati Uniti, contribuendo così alla crescita della civiltà industriale.
- Le crisi economiche periodiche emersero come risultato di squilibri tra domanda e offerta, influenzando negativamente l'industria e la società a livello globale.
Vittoria del liberalismo
Nel 1870 ocn la definitiva vittoria del liberalismo e del principio nazionale, i fautori delle forme nuove di autoritarismo fanno propria parte di idee liberal-nazionali e accolto le esigenze e i programmi di sviluppo economico.
Trasformazione industriale
Si assiste in questo periodo ad una trasformazione su tutti i livelli della vita sociale: nell’economia e nella cultura soprattutto. In corrispondenza con le lotte per la libertà e la nazionalità, l’industria capitalistica aveva conquistata un ruolo decisivo nell’economia mondiale.
Nuove fonti di energia
Le fonti di energia dopo 1870 sono alla base del dinamismo e della potenza della civiltà industriale, si allargarono ulteriormente con la nascita di nuove fonti di energia (industrie petrolifere ed energia elettrica).
Crescita industriale e comunicazioni
Questi anni furono un periodo di invenzioni teniche che provocarono un’ulteriore crescita industriale. Un nuovo settore industriale con la nascita dell’industria chimica. Impulso al sistema delle comunicazionii è dato dalla necessità di sbocchi di mercato, di approvvigionamento di materie prime e di manodopera per una produzione crescente a ritmo accelerato. Linee ferroviarie trascontinentali, superamento ostacoli naturali, sostituzione del motore alla vela. Il sistema moderno di comunicazione fu lo strumento dell’unificazione mondiale del mercato.
Emigrazione e mondo rurale
Anche l’emigrazione, assumendo nuovi caratteri e funzioni, diventò un aspetto complementare della civiltà industriale. Tra il 1880 e il 1914 l’ondata migratoria raggiunse proporzioni mai toccate: il punto di partenza sono le zone di arretratezza economica dell’Europa, punto di attrazione gli USA, la cui richiesta di manodopera favorì l’impiego di contadini nei lavori stradali e ferroviari e nell’industria edilizia. Il mondo rurale rimasto chiuso e isolato ai margini della vita moderna, cominciò ad avvertire nuove esigenze politiche e civili.
Sviluppo del sistema bancario
L'ampliamento e rinnovamento del sistema bancario: bisogno di credito anche per le imprese private e per i lavori publici; si crearono grandi concentrazioni, che mobilitarono il risparmio in misura sempre + larga al servizio dell’industria, del commercio, dei trasporti.
Concorrenza e concentrazione
Lo Sviluppo della tecnologia, del mercato, del credito, permette più disponibilità di risorse umane e in più la logica della concorrenza capitalistica (momenti di crisi colpivano periodicamente l’economia mondiale) sorse, negli ultimi decenni dell’800, la tendenza alla concentrazione dell’attività produttiva, alle coalizioni e fusioni tra diverse società, fabbriche etc
La nuova fase del capitalismo prevedeva: maggiori industrie bancarie acquisirono un carattere monopolistico.
L’idea della concorrenza come fattore di stimolo e progresso, espressione della libertà economica, cominciò ad offuscarsi.
Razionalizzazione del lavoro
Nelle fabbriche sono razionalizzate le tecniche di organizzazione e di sfruttamento del lavoro oltre che la regolamentazione del ritmo produttivo e la ripartizione dei compiti. Il “Taylorismo”, elaborato nel 1893 (Frederik W. Taylor) diede il primo avvio al tipo di produzione a catena di montaggio, con la quale si regolò, sulla base della velocità di un complesso di macchine coordinate, tutto l’insieme dell’attività lavorativa della fabbrica.
Espansione del capitalismo
I grandi complessi bancari giunsero (controllo del credito, possesso di azioni e impego di capitali) a conquistare parte preponderante nella direzione di imprese industriali. Il nuovo tipo di capitale basato sulla compenetrazione tra banche e industrie produsse una eccedenza di capitali e la ricerca di possibilità di investimenti e di profitti anche all’estero. L’esportazione di capitali divenne uno degli aspetti più importanti dell’espansione dell’influenza capitalistica su scala mondiale, e si intrecciò con la ricerca di mercati e di materie prime nel quadro della lotta economica tra le nazioni. Dai grandi centri industriali il capitalismo finanziario si indirizzò verso alcune aree economicamente arretrate, le condizioni favorevoli alla realizzazione di alti profitti, la protezione politica, militare e l'imperialismo e subordinazione economica e politica dei paesi deboli e sottosviluppati.
Crisi economiche periodiche
Periodiche crisi economiche sempre + gravi e generali ? squilibrio tra la domanda e l’offerta, tra il mercato e l’attività produttiva: incapacità del mercato di assorbire la quantità di beni prodotti ? fallimenti, disoccupazione, paralisi. Conseguenze + disastrose + importante e ramificata industria, nell’economia e nella società e ampiezza rete di scambio. 1° crisi di dimensioni mondiali nel 1857, altre ne seguirono con ritmo regolare fino al crack del 1929 ? accelerazione trasformazione del sistema economico (si accentuò la tendenza ad abbandonare il libero scabio e ad adottare misure protezionistiche).
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale vittoria del liberalismo nel 1870?
- Come ha influito la trasformazione industriale sulla vita sociale?
- Quali nuove fonti di energia hanno contribuito al dinamismo della civiltà industriale dopo il 1870?
- In che modo l'emigrazione ha influenzato il mondo rurale tra il 1880 e il 1914?
- Quali sono state le conseguenze delle crisi economiche periodiche nel sistema capitalistico?
Nel 1870, il liberalismo e il principio nazionale hanno trionfato, portando i sostenitori di nuove forme di autoritarismo ad adottare idee liberal-nazionali e a rispondere alle esigenze di sviluppo economico.
La trasformazione industriale ha avuto un impatto significativo su economia e cultura, con l'industria capitalistica che ha assunto un ruolo cruciale nell'economia mondiale, in concomitanza con le lotte per la libertà e la nazionalità.
Dopo il 1870, l'emergere di nuove fonti di energia, come le industrie petrolifere e l'energia elettrica, ha rappresentato la base del dinamismo e della potenza della civiltà industriale.
Tra il 1880 e il 1914, l'emigrazione ha assunto nuovi caratteri, con un'ondata migratoria che ha portato contadini dalle zone arretrate d'Europa agli USA, influenzando il mondo rurale e portando nuove esigenze politiche e civili.
Le crisi economiche periodiche, caratterizzate da squilibri tra domanda e offerta, hanno portato a fallimenti e disoccupazione, accentuando la tendenza verso misure protezionistiche e trasformando il sistema economico, culminando nel crack del 1929.