Concetti Chiave
- La scoperta di Morgan sulla Drosophila riguardò un maschio con occhi bianchi, il cui incrocio con una femmina normale rivelò che tutti gli F1 avevano occhi rossi.
- Nell'incrocio tra gli individui F1, si ottenne un rapporto fenotipico di 3:1 tra occhi rossi e occhi bianchi, con tutti i moscerini bianchi identificati come maschi.
- Incroci successivi mostravano frequenze di 1:1:1:1 tra femmine e maschi con occhi rossi e bianchi, evidenziando la ridotta vitalità dei moscerini bianchi.
- La trasmissione del colore degli occhi è controllata da un gene sul cromosoma X, spiegando il carattere recessivo degli occhi bianchi nei maschi emizigoti.
- Il fenomeno è definito eredità diaginica, poiché l'allele per gli occhi bianchi viene trasmesso principalmente dalle femmine.
Scoperta degli occhi bianchi
Nelle sue sperimentazioni sulla Drosophila, Morgan rilevò un maschio con occhi bianchi, anziché con i normali occhi rossi. Egli incrociò il maschio con occhi bianchi con una femmina normale con occhi rossi e alla generazione F1 rinvenne tutti moscerini con occhi rossi. Indicando con w + e w gli alleli per l'occhio rosso e per l'occhio bianco si ottengono i risultati schematizzati nella FIG. 10.14a. Morgan lasciò che gli individui F1 s'incrociassero fra loro e negli individui F2 rilevò l'atteso rapporto tra individui a fenotipo dominante (occhi rossi) e individui a fenotipo recessivo (occhi bianchi) 3:1; soprattutto rilevò che tutti i moscerini con occhi bianchi erano maschi .
Incroci e risultati
Morgan incrociò un maschio originario con occhi bianchi con una delle sue figlie ad occhi rossi e i risultati furono ben diversi da quelli del primo incrocio, perché si ebbero: femmine con occhi rossi, maschi con occhi rossi, femmine con occhi bianchi e maschi con occhi bianchi con frequenze prossime ai valori 1:1:1:1, considerata la ridotta vitalità dei moscerini con occhi bianchi.
Morgan incrociò ancora una femmina ad occhi bianchi con un maschio selvatico ad occhi rossi e rilevò con sorpresa che i due caratteri segregavano già in prima generazione: tutti gli individui ad occhi bianchi erano maschi.
Trasmissione genetica e cromosomi
Egli intuì che la particolare trasmissione del colore degli occhi era spiegabile ammettendo che quel carattere fosse controllato da un gene presente nel cromosoma X, ma non nel cromosoma Y; le femmine potevano essere omozigoti per l’allele dominante o eterozigoti e presentare il carattere selvatico occhio rosso, oppure potevano essere omozigoti per l’allele recessivo e manifestare il carattere occhi bianchi. I maschi con occhi bianchi presentavano solo l’allele occhio bianco sul cromosoma X e nessun altro allele per il colore dell’occhio sul cromosoma Y (in definitiva un solo allele per il colore degli occhi).
Gli individui che presentano questo fenomeno vengono definiti emizigoti.
La caratteristica colore dell’occhio e i geni che la codificano vengono definiti come associati al sesso. Nel caso in esame sono associati al sesso femminile. In particolare l’allele occhio bianco viene trasmesso dalla femmina e l’eredità viene pertanto definita diaginica.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la scoperta principale di Morgan riguardo agli occhi bianchi nella Drosophila?
- Come si differenziano i risultati degli incroci tra maschi e femmine nella Drosophila?
- Qual è il legame tra il colore degli occhi e i cromosomi nella Drosophila secondo Morgan?
Morgan scoprì un maschio con occhi bianchi e, incrociandolo con una femmina normale, osservò che tutti i moscerini della generazione F1 avevano occhi rossi, mentre nella F2 il rapporto fenotipico era di 3:1, con tutti i moscerini bianchi risultati essere maschi.
Incrociando un maschio con occhi bianchi con una femmina ad occhi rossi, Morgan ottenne un rapporto di 1:1:1:1 tra maschi e femmine con occhi rossi e bianchi, mentre in un incrocio con una femmina ad occhi bianchi, tutti gli individui ad occhi bianchi risultarono maschi.
Morgan intuì che il colore degli occhi era controllato da un gene sul cromosoma X, assente nel cromosoma Y, portando a una trasmissione genetica definita diaginica, con gli individui maschi che presentano solo un allele per il colore degli occhi.