Concetti Chiave
- La rivalità tra Carcalla e Geta culminò in un conflitto familiare che portò all'assassinio di Geta e all'eliminazione dei suoi sostenitori, inclusi importanti figure come il giurista Papiniano.
- Carcalla, per guadagnarsi la fiducia dell'esercito, aumentò le tasse, creando inimicizie con l'aristocrazia senatoria durante il suo regno dal 211 al 217 d.C.
- La Constitutio Antoniniana del 212 d.C. concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'Impero, un provvedimento mirato a uniformare il trattamento fiscale e aumentare le entrate statali.
- L'editto di Carcalla segnò un'importante integrazione tra i popoli dell'Impero, annullando le distinzioni tra gli abitanti dell'Italia e quelli delle province.
- Carcalla, come il fratello Geta, morì di morte violenta, assassinato da Macrino, il quale si proclamò imperatore durante una campagna militare contro i Parti.
In questo contenuto si parlerà del regno di Caracalla e di come ha gestito il potere durante la sua permanenza al trono.
Indice
La spaccatura tra i fratelli e l'uccisione di Geta
Dopo la scomparsa del sovrano Settimio Severo durante una spedizione militare nel nord dell'Europa, ci fu un momento di squilibrio. La guida dello Stato passò nelle mani dei suoi due figli. Ma la scelta di far governare insieme i fratelli si rivelò subito fallimentare. Tra i due fratelli c'era un odio profondo. Il clima di tensione esplose in tempi rapidissimi. Caracalla volle chiudere i conti con la violenza. Diede ordine ai pretoriani di eliminare il fratello. Subito dopo scatenò una vera e propria caccia ai suoi sostenitori. Tra le tante persone eliminate ci fu anche Papiniano. Era uno dei giuristi più famosi dell'epoca. In più era una figura fondamentale per il diritto romano. La sua unica colpa fu quella di dire in pubblico che l'omicidio era stato doveroso.
L'aumento delle tasse e la concessione dei diritti
Trovatosi da solo al comando, Caracalla capì una cosa fondamentale. Per mantenere la corona doveva tenersi stretto l'appoggio dei soldati. Iniziò quindi a distribuire grandissime somme di denaro alle truppe. Per finanziare queste spese enormi dovette però alzare le imposte in modo pesante. A soffrire maggiormente fu la classe senatoria. Per questo motivo i senatori svilupparono un forte rancore nei suoi confronti. La decisione più importante del suo governo fu un famoso provvedimento: la Constitutio Antoniniana. Si trattava di una legge importante in quanto la cittadinanza romana venne estesa a tutti gli uomini liberi appartenenti al regno. La misura riguardò sia chi viveva nelle grandi città sia chi abitava nelle campagne.
I veri motivi dell'editto e l'azzeramento delle distanze
Dietro questa decisione non c'era però una scelta generosa. Non si trattò di un regalo fatto ai sudditi. Caracalla voleva semplicemente far cassa. Con la cittadinanza allargata a tutti, le imposte romane poterono essere applicate a un numero molto più vasto di persone. In questo modo le casse pubbliche ottennero subito nuove entrate. Al di là dell'aspetto economico, la legge completò un percorso di integrazione partito molto tempo prima. Da quel momento in poi le tutele legali diventarono le stesse per tutti. La vecchia distinzione tra chi nasceva in Italia e chi viveva nelle province scomparve per sempre.
La cospirazione e l'ascesa al trono di Macrino
Il destino riservò a Caracalla una fine simile a quella del fratello. Durante una campagna militare nell'est dell'impero contro i Parti, il sovrano cadde vittima di una trappola organizzata nell'ombra. A muovere le fila del complotto fu Macrino, il capo dei pretoriani, originario del nord dell'Africa. Subito dopo l'assassinio, Macrino riuscì a farsi nominare nuovo imperatore dagli uomini dell'esercito. Fu così che la guida del mondo romano passò per la prima volta fuori dalla cerchia dei Severi.Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della rivalità tra Carcalla e Geta?
- Qual è l'importanza dell'editto di Carcalla, la Constitutio Antoniniana?
- Come morì Carcalla e chi lo succedette?
La rivalità tra Carcalla e Geta era alimentata da tensioni familiari e ambizioni di potere, culminando nell'assassinio di Geta da parte di Carcalla e nel successivo sterminio dei suoi seguaci, inclusi importanti figure come il giurista Papiniano.
L'editto di Carcalla, promulgato nel 212 d.C., concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'Impero, segnando un passo significativo verso l'integrazione dei popoli e garantendo maggiori introiti fiscali allo Stato, nonostante non fosse un atto di generosità.
Carcalla morì assassinato durante una spedizione militare contro i Parti, per mano del prefetto del pretorio Macrino, che si proclamò imperatore dopo la sua morte.