Analisi
Storia
- Matrimonio a sorpresa
- Servitore di Don Rodrigo
- Povertà del '600
Romanzo
- Vicende generali
Luoghi
- Palazzotto di Don Rodrigo -> Superiorità
- Casa di Lucia -> Umiltà e inferiorità
- Osteria -> Sosta -> Trattative
Personaggi
- Fra Cristoforo
- Inizio -> Arrogante
- Meta -> Sottomesso
- Fine -> Sfogo
- Renzo -> Entusiasta
- Agnese -> Intraprendente
- Lucia -> Dubbiosa
- Don Rodrigo
- Inizio -> Scocciato
- Meta -> Irritato
- Fine -> Tutte le furie
- Tonio -> Umile -> Felice di aiutare
- Servitore -> Collaborazione
Temi
- Provvidenza -> Bene anche nel male
- Realismo -> Lessico differente
Simmetria -> Omogeneità -> Stessa situazione
-> Attori diversi
Analisi del capitolo 6 dei Promessi Sposi
In questo capitolo vi è una netta prevalenza dei frangenti legati alla fantasia dell'autore (romanzo), che abbracciano la sua quasi totalità con le vicende generali in esso narrate e i personaggi principali, mentre per quelli legati alla realtà, quindi riferimenti all'aspetto storico-geografico e a personaggi realmente esistiti, si fa riferimento alla povertà del Seicento, al concetto di matrimonio a sorpresa introdotto dalla proposta di Agnese.
Le vicende narrate si svolgono in luoghi diversi: si va dal palazzotto di don Rodrigo, simbolo di superiorità, alla casa di Lucia (e quella di Tonio, solo accennata), che simboleggia la povertà e l’inferiorità (ancora una volta, come nel capitolo precedente, questi due luoghi vengono messi in contrapposizione, con la delineazione di un rapporto antitetico), passando per l’osteria, luogo di sosta e di trattative per Renzo e Tonio.
I personaggi principali del capitolo
- Fra Cristoforo, che nel dialogo con don Rodrigo tenta di essere arrogante all’inizio, ma finisce con il parlare sommessamente finché al termine sfoga la sua ira sul signorotto.
- Don Rodrigo, che nel dialogo con il frate è all’inizio scocciato dalle sue richieste insistenti e prova a fingere di non capire dimostrandosi alquanto ossequioso, per poi irritarsi e andare su tutte le furie al termine, quasi descrivendo un climax.
- Renzo, che si dimostra entusiasta all’idea del matrimonio a sorpresa e durante l’incontro con Tonio è speranzoso dato che confida nel suo appoggio.
- Tonio, una persona molto umile e che si rivela contento di poter aiutare Renzo, nonostante una grande spinta gli venga fornita dal risanamento del debito di 25 lire di Renzo.
- Lucia, che appare sfiduciata ma estremamente razionale nei confronti della proposta della madre.
- Agnese, che si rivela perplessa e dubbiosa per il comportamento della figlia, ma intraprendente con l’idea di un matrimonio a sorpresa.
- Il servitore di don Rodrigo, che tenta di offrire la collaborazione al padre Cristoforo, con l’intenzione di rivelargli gli oscuri disegni di don Rodrigo.
Nel capitolo è visibile l’utilizzo della tecnica narrativa della simmetria, che gli conferisce omogeneità e riflette la medesima situazione ma con protagonisti differenti: si tratta del contrasto di ideali, presente sia tra fra Cristoforo e don Rodrigo che tra Renzo e Lucia, che rappresenta la difficoltà ad affermarsi del bene.
È presente anche un forte realismo, evidenziato dalla differenza di lessico utilizzato dai personaggi; infine, si fa strada anche il tema della Provvidenza, sottolineato dall’intervento del servitore di don Rodrigo, che evidenzia la presenza di una percentuale di bene anche all'interno del male.