Concetti Chiave
- Il capitolo finale del romanzo ha una struttura circolare, iniziando e concludendo con la figura di Don Abbondio.
- Il linguaggio assume un tono colloquiale, simile a quello dei primi capitoli, per enfatizzare la morale della storia.
- Don Abbondio svolge un ruolo cruciale nel celebrare le nozze e nell'intermediazione tra il marchese e i Promessi Sposi.
- I protagonisti si stabiliscono nel bergamasco, affrontando sfide legate alla loro condizione sociale e all'istruzione dei figli.
- La morale del racconto sottolinea che i mali avvengono al di là delle scelte morali, mentre la fede in Dio offre una via di salvezza.
Struttura Circolare del Capitolo
Questo capitolo ha struttura lineare e segue l'ordine cronologico dei fatti. Esso segna la conclusione del romanzo e lo chiude circolarmente.
La struttura circolare è data da alcuni indizi:
1) inizia con la figura di Don Abbondio e si chiude con la figura dello stesso personaggio.
2)Si apre con lo sdoppiamento del narratore e dell'autore e si chiude con l'espressione:"Vogliate un po' di bene a chi l'ha raccontato".
3) Si apre e si chiude con la descrizione del paesaggio e della natura .
Il linguaggio ritorna ad essere colloquiale come nei primi capitoli, ciò avviene perché l'autore vuole fare un passo indietro per dare spazio alla morale della storia.
Secondo il critico Getto il finale è "un lieto girotondo" di tutti i personaggi.
Ruolo di Don Abbondio
Don Abbondio celebra le nozze e si pone come intermediario tra il marchese e i Promessi Sposi per la vendita dei poderi dei due giovani.
Don Abbondio, inoltre, chiede al marchese di sottrarre Renzo dalla lista degli uomini ricercati.
Manzoni ha scelto questo finale per mantenere il "vero per soggetto" su cui si basa l'intera opera.
Vita dei Promessi Sposi
I promessi mettono su famiglia nel bergamasco , dove Lucia era criticata perché considerata una "contadina come le altre".
Il direttore di un filatoio muore e il figlio vende l'azienda, egli è il terzo figlio scapestrato del romanzo.
Seguirà la nascita di numerosi figli, tra cui una bambina che prenderà il nome di Maria. Renzo desidera che i suoi figli siano istruiti perché ha compreso che la cultura è "il mezzo di oppressione" di quella società.
Morale della Storia
Morale della storia: "i mali vengono a prescindere dalle scelte morali di ciascuno, solo la fede in Dio rappresenta uno spiraglio di luce per il credente"
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura narrativa del capitolo finale e come si collega ai temi principali del romanzo?
- Qual è il ruolo di Don Abbondio nel finale del romanzo?
- Qual è la morale principale del romanzo secondo l'autore?
Il capitolo finale ha una struttura circolare, iniziando e chiudendosi con la figura di Don Abbondio, e presenta un linguaggio colloquiale che riporta il lettore alle origini della storia, enfatizzando la morale del racconto (testo).
Don Abbondio funge da intermediario tra il marchese e i Promessi Sposi, celebrando le nozze e cercando di proteggere Renzo, mantenendo così il "vero per soggetto" dell'opera (testo).
La morale della storia sottolinea che i mali si manifestano indipendentemente dalle scelte morali individuali, e solo la fede in Dio offre una speranza per il credente (testo).