Analisi
Storia
Cenni al cardinale Borromeo.
Romanzo
Vicende generali.
Cardinale.
- Caritatevole -> Lucia -> Agnese
- Duro -> Don Abbondio
Don Abbondio.
- Timoroso -> Matrimonio mancato
- Sordo -> Rimproveri del cardinale
Personaggi
Lucia e Agnese.
- Rassegnate
- Lucia inquieta -> Voto castità
Don Rodrigo.
- Parabola discendente
- Moribondo -> Cardinale
- Lucia -> Agnese
Donna Prassede.
- Giudizio errato -> Lucia -> Agnese
- Falsa carità!!
Luoghi
- Paese Lucia -> Disegni Don Rodrigo
- Festeggiamenti -> Lucia -> Agnese
- Paese sarto -> Ospitalità -> Diversi modi
Temi trattati
- Confronto -> Cardinale -> Visto differenze
- D. Abbondio
- Specchio
- Parabola discendente -> Don Rodrigo
- Male
Analisi del capitolo 25 dei Promessi Sposi
Innanzitutto, è bene distinguere i frangenti del capitolo legati alla storia (personaggi, fatti storici riconducibili alla realtà) da quelli legati alla fantasia dell'autore, che costituiscono il romanzo vero e proprio: per i primi, ci si può a malapena ricondurre alla figura del personaggio, che ricordiamo essere realmente esistito, del cardinale Borromeo, mentre i secondi, che occupano la totalità del capitolo, sono riconducibili alle vicende narrate in esso.
I personaggi principali
I personaggi principali sono i seguenti, ovvero:
- Il cardinale Borromeo, che si dimostra ancora una volta caritatevole nei confronti di Lucia e della madre Agnese, non mancando mai di dar loro coraggio e conforto; dall’altro lato, si dimostra duro nei confronti di don Abbondio, che reputa colpevole di non aver eseguito il suo compito;
- Don Abbondio, che è sin dall’inizio timoroso che Agnese possa aver riferito al cardinale arcivescovo la questione relativa al matrimonio di Renzo e Lucia, si dimostra del tutto “sordo”, ovvero incapace di sentire, al discorso del cardinale Borromeo, dato che invece di ascoltare e comprendere i motivi del rimprovero si limita a inventare deboli e inutili scuse;
- Lucia e Agnese, che durante la loro permanenza alla casa del sarto si rasserenano, sebbene la fanciulla sia inquieta a causa del voto alla Provvidenza; anche alla fine del capitolo, con i popolani che le festeggiano, riescono a rallegrarsi momentaneamente e a non pensare per un attimo alle questioni più “spinose” e “scabrose”;
- Don Rodrigo, che compare all’inizio del capitolo e rispecchia la parabola discendente del male: egli, infatti, messo alle strette dai cittadini, non trova il coraggio di affrontare il cardinale Borromeo perciò si ritrova a scappare a gambe levate da Milano da codardo e meschino quale è;
- Donna Prassede, che dimostra di avere un giudizio totalmente sbagliato su Lucia (la crede promessa a uno squilibrato, un “poco di buono”) e viene riferito dal narratore assumere atteggiamenti caritatevoli solo per un puntiglio personale;
I luoghi delle vicende
Inoltre, i luoghi dove si sviluppano le vicende sono 2: da una parte le vie del paese di Lucia, in cui si sparge la voce degli oscuri disegni di don Rodrigo come riferito a inizio capitolo e in cui le 2 donne protagoniste vengono festeggiate non appena incontrate, e dall’altra il paese del sarto, simbolo di ospitalità, che però è declinata in maniere diverse dal sarto stesso e da donna Prassede.
I temi del capitolo
Infine, i temi del capitolo sono anch’essi 2:
- Il confronto tra due personaggi completamente agli antipodi, quali don Abbondio e il cardinale arcivescovo, in cui emergono le vistose differenze tra i due;
- Il preludio della parabola discendente del male, come testimoniato dalla parte iniziale e dalla fuga di don Rodrigo.