Concetti Chiave
- Il capitolo richiede un'attenta analisi del paesaggio, distinguendo tra descrizioni oggettive ed evocative.
- La figura dell'antifrasi viene utilizzata per evidenziare contraddizioni nella descrizione degli spagnoli e della loro occupazione.
- Perpetua è rappresentata come una figura complessa, con caratteristiche sociali e psicologiche che emergono dal suo abbigliamento e dai suoi gesti.
- Il testo analizza i registri linguistici dei personaggi, evidenziando le differenze nel lessico e nella sintassi utilizzata.
- Vengono esplorate varie figure retoriche, come la litote, per evidenziare l'efficacia espressiva del linguaggio nel contesto del malessere sociale del Seicento.
Prima di eseguire l’esercizio è necessario rileggere con attenzione il capitolo I
Indice
Analisi del paesaggio
Le domande riguardano la comprensione e l’analisi del testo, l’individuazione dei temi e le osservazioni grammaticali, linguistiche e stilistiche. In alcuni casi, la risposta da fornire si può anche avvalere del contenuti di altri capitoli, indicati fra parentesi.
1) Nel descrizione iniziale del paesaggio individuare il punto di osservazione, distinguendo le parti più propriamente descrittive da quelle evocative
Descrizione degli spagnoli
2) Individuare un’antifrasi nella descrizione degli occupanti spagnoli (L’antifrasi è una figura retorica di tipo logico con cui si vuole esattamente affermare di quello che sui dice o si scrive)
3) A quali immagini ricorre lo scrittore per esprimere la condanna morale dell’occupazione straniera del Milanese?
4) Che cos’erano le grida? Chi erano i bravi? E le corporazioni? A che termine moderno potrebbero corrispondere queste parole?
Abbigliamento dei bravi
5) Esaminare l’abbigliamento dei bravi: distinguere le parti propriamente descrittive da quelle che ci permettono di risalire a caratteristiche sociali, psicologiche od altro
6) Il carattere di don Abbondio è la risultante del suo modo di essere naturale e dei tempi in cui vive, cioè dello stato sociale e dell’educazione che gli è stata impartita. Individuare le espressioni che ci rimandano all’una e all’altra componente.
Antonomasia di Perpetua
7) A proposito di Perpetua, individuare le ragioni dell’antonomasia. [L’antonomasia è una figura semantica che consiste nel costituire un nome comune con un nome proprio o, viceversa, un nome proprio con una caratterizzazione nota del possessore. Esempio: “È un ercole” per dire che si tratta di una persona con molta forza, perché la forza era una caratteristica fisica del personaggio mitologico di cui si parla.] Scrivere una o più frasi in cui il termine è adoperato come nome comune di persona.
Perpetua, la serva padrona
8) Perpetua, la “serva padrona”. Evidenziare i gesti e le parole che ci permettono di attribuirle questo aspetto. Si può utilizzare anche quanto scritto nei capitoli XXIII, XXIX e XX
9) Ritrovare nel testo le parti che evidenziano il buon senso di Perpetua. Può essere fatto riferimento anche ai capitoli XXV e XXVI.
10) Perpetua ha voglia di chiacchierare. Quali sono le parti del testo a supporto di questa affermazioni? Elementi utili si ritrovano anche nel capitolo II, CIII e XI.
Registri linguistici
11) Individuare i registri linguistici dei diversi personaggi, ponendo attenzione al lessico, alla sintassi, ai modi di dire, alle citazioni e alle immagini.
12) In alcuni passi, il punto di vista dello scrittore viene sostituito da quello del personaggi. Individuare parole ed espressioni che possano dimostrare tale affermazioni
13) Con l’aiuto del dizionario cercare la definizione di “coordinazione per asindeto”. Scegliere nel testo gli opportuni esempi.
Litote nel testo
14) La litote è una “figura retorica che consiste nell’affermare qualcosa negando il suo contrario. Si parla anche di “litote intensiva”, quando la negazione ha l’effetto di dare maggiore rilievo al concetto opposto. Esempio di litote “Oggi non abbiamo mangiato tanto bene” per dire che “Oggi, abbiamo mangiato male”. Individuare nel testo una litote, rimasta famose.
15) Nel Seicento, quali erano le radici del malessere sociale? A quali principi si ispirava il comportamenti dei nobili prepotenti?
Domande da interrogazione
- Qual è il punto di osservazione nella descrizione del paesaggio?
- Qual è un esempio di antifrasi nella descrizione degli spagnoli?
- Come viene espressa la condanna morale dell'occupazione straniera del Milanese?
- Cosa rappresentano le "grida", i "bravi" e le "corporazioni"?
- Quali caratteristiche sociali e psicologiche emergono dall'abbigliamento dei bravi?
Il punto di osservazione è fondamentale per distinguere tra le parti descrittive e quelle evocative, che contribuiscono a creare un'immagine vivida del paesaggio (capitolo I).
L'antifrasi è utilizzata per esprimere una condanna morale dell'occupazione, evidenziando il contrasto tra le parole e la realtà degli occupanti spagnoli.
Lo scrittore ricorre a immagini forti e simboliche per evidenziare il malessere e l'oppressione causati dagli occupanti, sottolineando il loro impatto negativo sulla società.
Le "grida" erano decreti, i "bravi" erano i servitori dei nobili, e le "corporazioni" rappresentano associazioni di mestieri, termini che possono essere modernamente associati a leggi, scagnozzi e sindacati.
L'abbigliamento dei bravi rivela non solo il loro status sociale, ma anche tratti psicologici, come la loro aggressività e il desiderio di potere, distinguendo tra descrizioni e interpretazioni.