Concetti Chiave

  • Dante osserva la propria ombra e si preoccupa per l'assenza di quella di Virgilio, ma il maestro lo rassicura spiegando che le anime non proiettano ombre.
  • Manfredi, re di Sicilia, appare a Dante e chiede di far sapere alla figlia che si è pentito e ora è salvo, nonostante le dicerie contrarie.
  • Il tema principale del canto è la misericordia divina, evidenziata dal perdono accordato a Manfredi per il suo pentimento in punto di morte.
  • Il canto è strutturato in tre parti: il dialogo tra Dante e Virgilio, l'incontro con le anime degli scomunicati e l'incontro con Manfredi.
  • Manfredi simboleggia valori cortesi e la misericordia divina, e il suo episodio unisce un linguaggio semplice a termini filosofici per esprimere la dualità tra umanità e divinità.

Indice

  1. L'ombra di Dante e Virgilio
  2. L'incontro con Manfredi
  3. Il tema della misericordia divina
  4. La figura di Manfredi

L'ombra di Dante e Virgilio

Il terzo canto del Purgatorio della Divina Commedia di Dante si apre con Dante stesso che osserva la propria ombra proiettata per terra essendo un vivo e si accorge che accanto alla sua non c’è quella di Virgilio e si spaventa, temendo che il suo maestro lo abbia abbandonato. Virgilio lo rimprovera affermando che se non lo aveva abbandonato fino a quel momento di certo non l’avrebbe fatto ora che sono giunti al purgatorio, così Virgilio spiega a Dante che le anime come lui delle persone defunte non hanno un'ombra. Giunti ai piedi della montagna, Dante e Virgilio non trovano una via d’accesso poiché il monte è troppo ripido e proprio per questo motivo la visibilità è molto limitata. Ad un certo punto però, Dante vide un gruppo di anime penitenti, chiese loro quale fosse l’accesso per il purgatorio ed esse glielo indicarono.

L'incontro con Manfredi

Durante il cammino per entrare al purgatorio, mentre si dirigevano all'entrata indicata precedentemente dalle anime vaganti del Purgatorio, si avvicina un anima a Dante che invita quest’ultimo a riconoscerlo. L’anima è molto bella e affascinante, bionda e ha una ferita sul sopracciglio e sul petto. L’anima si presenta come Manfredi, re di Sicilia, figlio dell’imperatore Federico II. Egli prega Dante di avvisare la figlia che è salvo, poiché sulla terra si dice il contrario visto che è morto scomunicato.

Manfredi infatti dichiara di essersi pentito proprio in punto di morte riuscendo a sfuggire all'inferno e riuscendo a finire nel purgatorio. Infine Manfredi supplica Dante di chiedere a sua figlia di pregare per lui, dal momento che le preghiere dei vivi accelerano il percorso di espiazione dei penitenti e aiutano le anime stesse a scontare le loro pene.

Il tema della misericordia divina

Il tema centrale del canto III del Purgatorio è quello della misericordia di Dio, che salva Manfredi che si pentì negli ultimi istanti di vita. Il canto è ambientato nell’antipurgatorio e mette in scena il dialogo tra Dante e quelle che sono le anime degli scomunicati che si sono pentite in punto di morte e per questo hanno guadagnato il perdono divino. Il canto può essere diviso in tre sezioni:

  1. Il dialogo tra Dante e Virgilio in cui vengono trattati temi filosofici.
  2. L’incontro con le anime degli scomunicati.
  3. L’incontro con Manfredi, figlio dell’imperatore Federico II.

La figura di Manfredi

La figura di Manfredi in questo canto ha una triplice funzione: esaltazione dei valori cortesi, celebrazione della dinastia e glorificazione di quella che rappresenta la misericordia divina.

Dal punto di vista stilistico Dante utilizza un doppio registro linguistico e stilistico per contrapporre l’altezza divina rispetto alla semplice umanità. Infatti, al lessico che descrive la serenità del paesaggio, si contrappone un altro stile che si differenzia per essere ricco di termini rari e filosofici. Il punto di contatto e di incontro tra questi due livelli stilistici si trova nell’episodio di Manfredi, poiché qui l’umanità incontra la bontà divina.

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Domande da interrogazione

  1. Perché Dante si spaventa all'inizio del terzo canto del Purgatorio?
  2. Dante si spaventa perché, osservando la propria ombra, si accorge che accanto a lui non c'è quella di Virgilio, temendo di essere stato abbandonato dal suo maestro. Virgilio lo rassicura spiegando che le anime dei defunti non proiettano ombra (testo).

  3. Chi è Manfredi e quale messaggio porta a Dante?
  4. Manfredi è l'anima di un re di Sicilia, figlio di Federico II, che si presenta a Dante per chiedere di avvisare sua figlia della sua salvezza, nonostante la sua morte scomunicata. Egli si è pentito in punto di morte, riuscendo a sfuggire all'inferno e a giungere nel purgatorio (testo).

  5. Qual è il tema centrale del canto III del Purgatorio?
  6. Il tema centrale è la misericordia divina, evidenziata attraverso la salvezza di Manfredi, che si è pentito negli ultimi istanti di vita. Il canto esplora il dialogo tra Dante e le anime degli scomunicati che hanno ottenuto il perdono divino (testo).

  7. Qual è la funzione della figura di Manfredi nel canto?
  8. Manfredi ha una triplice funzione: esaltare i valori cortesi, celebrare la dinastia e glorificare la misericordia divina. La sua presenza rappresenta l'incontro tra l'umanità e la bontà divina, evidenziato dal contrasto stilistico utilizzato da Dante (testo).

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