Concetti Chiave
- Il canto gregoriano è una composizione per coro a cappella, nato nel IX secolo grazie all'unificazione della liturgia gallica e romana voluta da Papa Leone III e Carlo Magno.
- La liturgia cattolica si basa su due elementi fondamentali: la Messa e la liturgia delle Ore, che organizza la giornata in diversi momenti di preghiera.
- La Messa è suddivisa in Proprium Missae e Ordinarium Missae, includendo parti fisse come Kyrie, Gloria e Credo, e parti variabili come Introito e Offertorio.
- I modi del canto gregoriano, basati sul tetracordo ascendente, sono otto e comprendono sia modi autentici che plagali, essenziali per la struttura musicale dei canti.
- La notazione musicale del canto gregoriano è evoluta da una memorizzazione orale a una scrittura neumatica nel X secolo, fino alla notazione quadrata romana nel XII secolo per indicare l'altezza delle note.
Quali sono le origini e lo sviluppo del canto gregoriano?
Consiste in un tipo di composizioni scritte per coro a cappella derivato probabilmente da una stratificazione di esperienza canore della liturgia ecclesiastica romana e gallica.
Ufficialmente nasce a partire dal IX secolo circa , cioè quando Papa Leone III chiede a Carlo Magno (in cambio della sua incoronazione a Imperatore del Sacro Romano Impero) di unificare la liturgia gallica con quella romana, stabilendo quindi una stessa lingua, durata e stesse fasi della messa.
Struttura della liturgia cattolica
Per la religione cattolica ci sono due colonne portanti della liturgia: la Messa e la liturgia delle Ore (si considera la giornata divisa in più momenti nei quali si recita l’Ufficio Divino).
Le Ore che scandiscono la giornata sono:
Mattutino
Lodi
Prima
Terza
Sesta
Nona
Vespri
Compieta.
Nella liturgia delle Ore si cantavano soprattutto Salmi, preghiera scritta in versi che potevano essere distribuiti con la tecnica antifonale, responsoriale o melismatica e i manuali a cui si faceva riferimento erano l’Antifonario e il Breviario.
Divisione della messa e canto
La Messa non aveva collocazione precisa, solitamente veniva data alla terza ora.
La Messa è divisa in Proprium Missae e Ordinarium Missae.
All’ Ordinarium Missae appartengono le 5 parti fisse della messa che sono:
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus
Agnus Dei
Le parti del Proprium Missae sono:
Introito
Graduale
Tractus (sostituisce l’Alleluia nei periodi di penitenza)
Offertorio
Communio
Il canto aveva lo scopo di amplificare, arricchire e rendere più solenne la liturgia.
Modi del canto gregoriano
I modi del gregoriano
L’unità fondamentale dei modi del gregoriano è il tetracordo ascendente. Dall’unione di due tetracordi consecutivi si ottiene una “scala”
Si distinguono 8 modi :
i modi autentici:
re mi fa sol la si do re protus autentus
mi fa sol la si do re mi deuterus autentus
fa sol la si do re mi fa tritus autentus
sol la si do re mi fa sol tetrardus autentus
dalla trasposizione di un intervallo di quarta sotto ai modi autentici derivano
i 4 modi plagali
la si do re mi fa sol la protus plagalis
si do re mi fa sol la si deuterus plagalis
do re mi fa sol la si do tritus plagalis
re mi fa sol la si do re tetrardus plagalis
la Finalis è la nota più importante nei modi gregoriani e può essere accostata alla nostra tonica. Modi autentici e plagali hanno la stessa finalis che è la prima nota del modo autentico ma diversa repercussio, ossia la nota che veniva ribattuta per far combaciare note e cadenze con le sillabe del versetto (nel caso in cui il versetto di un salmo fosse particolarmente lungo veniva ripetuta la nota repercussio).
I canti gregoriani inizialmente venivano imparati a memoria dai maestri cantori delle Scholae cantorum, ma essendo difficile memorizzare dei canti melismatici (ricchi di note) si pensò nel X secolo circa a un tipo di notazione musicale scritta: la notazione neumatica adiastematica.
Essa consiste nel scrivere dei segni che indicasse approssimativamente l’altezza delle note.
tali segni derivano
- dall’accento acuto, punctum
- dall’accento grave, la virga.
Ci sono poi i neumi di due suoni detti
- pes (successione di un suono basso e uno alto)
- clivis (alto-basso).
Tra i neumi di tre suoni troviamo
- torculus (basso-alto-basso),
- porrectus (alto-basso-alto),
- scanditus (basso-alto-alto)
- climacus (alto-basso-basso).
A partire dall’ XII secolo la notazione neumatica adistematica (neumi in campo aperto) viene sostituita dalla notazione quadrata romana su tetragramma.
Entrambe prevedevano solamente l’indicazione dell’altezza delle note, non della loro durata.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del canto gregoriano?
- Quali sono le due colonne portanti della liturgia cattolica?
- Come è strutturata la Messa in termini di canto?
- Qual è l'unità fondamentale dei modi del canto gregoriano?
- Come si è evoluta la notazione musicale del canto gregoriano?
Il canto gregoriano nasce ufficialmente nel IX secolo, quando Papa Leone III chiede a Carlo Magno di unificare la liturgia gallica con quella romana, stabilendo una lingua e una struttura comune per la messa.
Le due colonne portanti della liturgia cattolica sono la Messa e la liturgia delle Ore, che scandisce la giornata in vari momenti dedicati all’Ufficio Divino.
La Messa è divisa in Proprium Missae e Ordinarium Missae, con cinque parti fisse nell'Ordinarium (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) e varie parti nel Proprium (Introito, Graduale, Offertorio, ecc.) che amplificano la liturgia.
L'unità fondamentale dei modi del canto gregoriano è il tetracordo ascendente, da cui si ottengono otto modi, distinti in autentici e plagali, con la finalis che rappresenta la nota più importante.
Inizialmente, i canti gregoriani venivano imparati a memoria, ma nel X secolo si sviluppò la notazione neumatica adiastematica, che fu poi sostituita nel XII secolo dalla notazione quadrata romana su tetragramma, entrambe indicanti solo l'altezza delle note.