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Concetti Chiave

  • L'Inferno di Dante analizza la situazione politica di Firenze, dell'Italia e dell'Impero, evidenziando le tensioni tra Guelfi e Ghibellini.
  • I Ghibellini sostenevano l'intervento dell'imperatore nei comuni, mentre i Guelfi rivendicavano autonomia, supportati dalla Chiesa.
  • Dante, originariamente guelfo bianco, evolve verso una posizione intermedia tra Guelfi e Ghibellini nel corso della sua opera.
  • Nel De Monarchia, Dante propone la necessità di una monarchia universale per garantire giustizia e pace, evitando conflitti tra troppi poteri.
  • Dante distingue i poteri della Chiesa e dell'Impero, assegnando alla Chiesa il potere spirituale e all'Impero quello temporale, con una relazione di indipendenza e complementarità.

La Politica nell'Inferno

È un canto politico: nell’Inferno si esamina la situazione politica di Firenze, nel Purgatorio si esamina quella dell’Italia e nel Paradiso quella dell’Impero che è il Sacro Romano Impero. L’Impero comprende i territori tedeschi e l’Italia settentrionale e centrale dove ci sono i comuni che non tutti riconoscevano l’autorità dell’imperatore (ghibellini).

Qual è la Divisione tra Guelfi e Ghibellini?

I ghibellini sostenevano l’imperatore e volevano che intervenisse nei comuni.

I guelfi rivendicavano la totale autonomia dall’imperatore ed erano appoggiati dalla Chiesa. I guelfi erano poi:

• Guelfi neri, che erano coloro che volevano che il papa intervenisse nelle questioni politiche dei comuni

• Guelfi bianchi, che sostenevano solo il potere spirituale del papa.

Dante e la Commedia

Dante nasce guelfo bianco ma piano piano si avvicina ai ghibellini e quando scrive la Commedia è a metà tra i due schieramenti.

Il De Monarchia di Dante

L’ideologia politica che ha nel VI canto è nel De Monarchia (Scritto intorno al 1310) dove esprime il suo pensiero dell’impero. È un trattato di 3 libri:

1.

La Monarchia Universale

Dante sostiene la necessità della monarchia universale cioè l’impero che ha il potere su tutti i territori perché solo un unico sovrano può garantire giustizia e pace.

Dove ci sono troppe persone con i poteri si crea una situazione di conflitto.

2.

La Provvidenza e l'Impero Romano

La provvidenzialità della nascita dell’Impero romano.

La Provvidenza è il piano divino.

Secondo Dante l’Impero romano si è espanso grazie ad un piano divino che sotto Cesare ed Augusto, tutto il mondo sarebbe stato riunito in pace sotto un solo sovrano perché in quest’epoca doveva nascere Cristo.

Il messaggio cristiano si sarebbe diffuso solo se l’Impero era unito ed unico.

Il culmine e l’erede dell’Impero romano è il Sacro Romano Impero di Carlo Magno anche questo è stato voluto da Dio

3.

Chiesa e Impero: Poteri e Ruoli

I poteri della Chiesa e dell’Impero. Il dibattito è chi aveva la maggiore autorità tra il papa che diceva che aveva la suprema autorità perché era il vicario di Cristo e l’imperatore perché era investito dal potere di Dio.

Dante divide Impero e Chiesa:

• Alla Chiesa va il potere supremo spirituale perché il papa ha il compito di guidare le anime alla vita eterna

• L’Impero ha il supremo potere temporale perché l’imperatore ha il compito di guidare i popoli alla felicità terrena cioè giustizia e pace

Queste due istituzioni sono divine ma sono indipendenti e complementari quindi la Chiesa non deve entrare nel potere temporale e viceversa per il potere spirituale.

Il Cielo di Mercurio

Siamo nel II cielo o cielo di Mercurio (Meris: è l’ingegno pratico) che è il dio dell’intelligenza pratica o ingegno.

Ci sono gli spiriti ben operanti in vita per ottenere fama e gloria.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale della Politica nell'Inferno di Dante?
  2. Il canto politico di Dante esamina la situazione politica di Firenze, dell'Italia e dell'Impero, evidenziando le divisioni tra Guelfi e Ghibellini e il ruolo dell'Impero nel garantire giustizia e pace.

  3. Qual è la differenza tra Guelfi neri e Guelfi bianchi?
  4. I Guelfi neri desideravano l'intervento del papa nelle questioni politiche, mentre i Guelfi bianchi sostenevano solo il potere spirituale del papa, rivendicando autonomia dall'imperatore.

  5. Come si evolve la posizione politica di Dante nella Commedia?
  6. Dante, nato Guelfo bianco, si avvicina ai Ghibellini e si colloca a metà tra i due schieramenti mentre scrive la Commedia, riflettendo una visione complessa della politica del suo tempo.

  7. Qual è l'idea centrale del De Monarchia di Dante?
  8. Dante sostiene la necessità di una monarchia universale, affermando che solo un unico sovrano può garantire giustizia e pace, evitando conflitti derivanti da troppi poteri.

  9. Qual è il ruolo della Chiesa e dell'Impero secondo Dante?
  10. Dante distingue i poteri della Chiesa e dell'Impero, assegnando alla Chiesa il potere spirituale e all'Impero il potere temporale, sottolineando la loro indipendenza e complementarità.

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