Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Dante si risveglia nel terzo cerchio dell'Inferno, dove i Golosi sono puniti e sorvegliati da Cerbero, un mostro a tre teste.
  • Cerbero è descritto come una creatura feroce con occhi rossi, barba unta e un ventre largo, che tormenta i dannati graffiandoli e infliggendo loro sofferenza.
  • La pioggia sporca e incessante provoca urla nei peccatori, costretti a girarsi per cercare di proteggersi.
  • Quando Cerbero vede Dante e Virgilio, apre le bocche mostrando le zanne e appare in preda a frenesia, incapace di mantenere il corpo fermo.
  • Virgilio getta terra nelle gole fameliche di Cerbero per placarlo, simile al comportamento di un cane affamato che si calma dopo aver mangiato.

Dante nel terzo cerchio

Quando Dante si riprende dallo svenimento seguito al triste racconto di Francesca, si trova nel terzo cerchio, dove sono puniti i Golosi. Custode del cerchio è Cerbero, il terribile mostro a tre teste che già Virgilio nell’Eneide aveva posto a guardia dell’oltretomba. Cerbero, latrando orribilmente, infierisce sui dannati colpiti da una piaggio sudicia e incessante, mista a grandine e neve.

Qual è la descrizione di Cerbero?

Cerbero, fiera crudele e diversa,

con tre gole caninamente latra

sovra la gente che quivi è sommersa.

Li occhi ha vermigli, la barba unta e atra,

e 'l ventre largo, e unghiate le mani;

graffia li spirti ed iscoia ed isquatra.

Urlar li fa la pioggia come cani;

de l'un de' lati fanno a l'altro schermo;

volgonsi spesso i miseri profani.

Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo,

le bocche aperse e mostrocci le sanne;

non avea membro che tenesse fermo.

E 'l duca mio distese le sue spanne,

prese la terra, e con piene le pugna

la gittò dentro a le bramose canne.

Qual è quel cane ch'abbaiando agogna,

e si racqueta poi che 'l pasto morde,

ché solo a divorarlo intende e pugna,

cotai si fecer quelle facce lorde

de lo demonio Cerbero, che 'ntrona

l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde.

PARAFRASI

Parafrasi del testo

Cerbero, bestia feroce e mostruosa con le sue tre gole latra come un cane contro le anime sommerse in questo luogo. Ha gli occhi rossi, la barba unta e nera, il ventre dilatato e le mani dotate di artigli, graffia le anime, le scuoia e le squarta.

La pioggia fa urlare gli infelici peccatori come cani:

essi si girano spesso per cercare di riparare un fianco esponendo l’altro.

Quando Cerbero, il mostro ripugnante, ci vide, spalancò le bocche e ci mostrò le zanne: nessuna parte del suo corpo era ferma.

Virgilio, la mia guida aprì le mani, afferrò la terra e con i pugni pieni la gettò nelle sue gole fameliche.

Come quel cane che esprime la sua fame abbaiando, e si quieta dopo che ha avuto il pasto, perché è intento e si affatica solo a divorarlo,

allo stesso modo si comportarono i sudici musi del demoniaco Cerbero, che assorda le anime così tanto che esse preferirebbero essere sorde.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Cerbero nel terzo cerchio dell'Inferno?
  2. Cerbero è il custode del terzo cerchio, dove sono puniti i Golosi. Il suo compito è quello di infierire sui dannati, colpendoli con una pioggia sudicia e incessante, mentre latra orribilmente (testo).

  3. Come viene descritto fisicamente Cerbero nel testo?
  4. Cerbero è descritto come una bestia feroce con tre gole, occhi vermigli, barba unta e nera, un ventre largo e mani artigliate, che graffiano e tormentano le anime (testo).

  5. Qual è la reazione di Cerbero quando vede Dante e Virgilio?
  6. Quando Cerbero scorge Dante e Virgilio, spalanca le bocche mostrando le zanne, mentre il suo corpo si muove in modo frenetico. Virgilio, per placarlo, getta della terra nelle sue gole fameliche (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community